Reja ha impostato il derby per non perdere. Lo si era detto ahce qui sul forum con un bel topic aperto mi sembra da Palo.
Impostarlo per non perderlo può essere anche un'ottima strategia, ma i demeriti della Lazio e di Reja, gravissimi, cominciano dopo il gol subìto.
Non esiste al mondo togliere Hernanes, Zarate e dopo 5 minuti anche Floccari, cioè il nostro miglior giocatore e due attaccanti quando stai perdendo 1-0.
Per fare che? un obbrobbrio di 4-3-3 con nessun goleador là davanti?
E' come avere fame ed andare a cercare il cibo in bagno invece che in cucina.
Ogni volta è la stessa storia: siamo rassegnati al fatto che subiremo gol, e una volta che ci segnano: STOP, GAMER OVER. Non si gioca più, esplode il nervosismo, non si imbastisce un'azione che è una decente.
Oggi sono imperdonabili, a differenza delle altre volte, oggi abbiamo pubblicato il manuale dal titolo "come perdere un derby e piasselander...".
Mancavano 20 minuti, la riomma spesso è stata rimontata, hanno giocato in coppa e malgrado la carenza di schemi offensivi nei derby il calcio è molto strano, il gol - più che in altre partite - può arrivare con una spizzata, un dribbling, un rimpallo. Basta effettuare un minimo di pressione, basta tenere in campo chi può inventarsi qualcosa.
Stavolta ci hanno incenerito, niente arbitro, niente sfortuna, solo nervosismo, dabbennaggine, atteggiamento sbagliato, paura di giocare.
I grandi giocatori sono tali quando riescono a fare le giocate nelle partite difficili e in una situazione dura come quella creatasi dopo il gol del fesso.
Che non segnava in un derby dal 2003. Ma quando vincono con il fesso decisivo, la sconfitta fa ancora più male.
Vedo molti laziali qui che si attaccano l'uno contro l'altro intonando il celebre "ve lo avevo detto...", beh io eviterei d'ora in poi di dire che titti è il nostro talismano, speriamo che giochi ecc.
NON E' VERO.
Titti è comunque il totem attorno al quale loro ancora vivono e sopravvivono. E al derby io vorrei che non giocasse mai.
Perché gli sarà rimasto solo il tiro, ma il tiro è quello che oggi c'è stato fatale.