Citazione di: matador72 il 16 Mar 2011, 16:38
E' bello leggere certi interventi.
Secondo alcuni i nostri giocatori non meritano nulla.
Mi verrebbe da obiettare , sino ad una settimana fa magari meritavano molto di piu' ma io non ricordo ringraziamenti per la bella stagione che ci stavano facendo vivere dopo anni di stagioni incolori, si accusava il mister di non aver dato un gioco, Ledesma di sbagliare l'80% dei passaggi e il restante 20% di farlo solo all'indietro, si accusava Mauri di giocare in infradito, Sculli di non meritare di essere alla Lazio, Zarate di essere un pacco,Muslera di fare solo cappelle e cose del genere quindi credo che la situazione non sia cambiata poi di molto.
Alcune volte stento veramente a capire i laziali.......
Perchè il Laziale i ringraziamenti non li fa mai in corso d'opera, quello lo fanno i romanisti.
Il laziale sa bene che quello che oggi sembra oro domani potrebbe non esserlo più,è la sua storia che glielo ha insegnato.
Il laziale è brontolone, criticone, poco incline all'esaltazione e tendenzialmente vede sempre il bicchiere mezzo vuoto.
Allo stesso tempo è attaccato come pochi alla sua identità, alla sua storia, a quella maglia e quei colori che rappresentano una realtà sportiva unica, segnata dalla sofferenza sia nelle disgrazie che nei trionfi.
Il laziale lotta ogni giorno per la sopravvivenza sportiva circondato da nemici infidi e prepotenti, che usano da circa 84 anni tutti i mezzi leciti e non per farlo sparire dalla cartina geografica del calcio italiano.
Domenica quelli che non si sono neanche degnati di scendere in campo con i veri colori della Lazio hanno clamorosamente abbandonato i propri tifosi in balìa degli eventi in un momento decisivo.
Io ne ho tratto le mie conseguenze, tu come vedo, delle altre e ti rispetto:
d'altro canto, però, non mi chiedere di stare vicino a chi mi ha tradito nel momento del bisogno:oggi non ne sono davvero capace.