Il discorso va scisso in più componenti:
Risultati: Reja sta compiendo un vero e proprio miracolo. Dopo la scorsa stagione anche i più ottimisti ad inizio campionato accreditavano la Lazio AL MASSIMO in lizza per un posto in EL. Col risultato di ieri, IMHO, ci siamo praticamente qualificati con 8 giornate di anticipo (+9 sul Palermo e + 10 sulla Juve, seppur con una partita in meno ma con lo scontro diretto all'Olimpico) e siamo ancora in piena bagarre per un posto in CL.
Gioco: che dire, quesitone di gusti. Personalmente a parte 2-3 episodi non ricordo partite chiuse in 20-30 minuti e gestite in tutta tranquilità per il tempo restante. D'altro canto, però come già sottolineato da Tarallo, la nostra compattezza fa si che il più delle volte seppur "smaltendo" un misero gol è più che sufficiente per portare a casa il risultato.
Valorizzazione della rosa: questo secondo me è l'aspetto più delicato, al di là dei risultati conseguiti. Come già detto il mister sta facendo miracoli col materiale a disposizione, quello che personalmente gli rimprovero è il "come". A mio modo di vedere questo gruppo granitico è stato costruito puntando al 95% su giocatori di età abbastanza avanzata (Brocchi, Biava, Matuzalem, ma anche Ledesma, Sculli, Floccari, Dias, Mauri) che stanno rendendo al 110%. Tanto di cappello, ma Kozak a parte (tra l'altro il suo impiego in un certo periodo della stagione è stato necessitato) ho visto fare pochissimi progressi a tutti quei giocatori che, per età e capacità, hanno i più ampi margini di miglioramento: Zarate, Hernanes, Radu, Diakitè.
Insomma, per sintetizzare: a fine anno bisognerà dare una scelta "filosofica" e decidere se premiare Reja per i risultati (che, ripeto, sarebbero ECCEZIONALI indipendentemente dal mantenimento o meno della 4' posizione) o se puntare su qualcun altro che invece di tirare fuori il sangue dalle "rape" di cui sopra sappia sgrezzare qualche "diamante" che abbiamo in casa. In ogni caso la scelta sarà dura, anche se credo che sarà MOLTO facilitata dal mister che secondo me sta maturando sempre più l'idea di lasciarci da trionfatore.