Ho finalmente qualche minuto in più per risponderti (se già non hai seguito il mio consiglio di stamattina).
Una quindicina di anni fa ho rilevato le quote di una s.a.s. che ho trasformato in S.r.l. (e quello, fra perizie e spese, tribuanale, ecc. è costato un bel po' di soldi, sicuramente di più di quanto sarebbe costato aprirne una nuova). Adesso ho questa società con un fatturato di circa otto-novecentomila euro, ma spendo attualmente € 280,00/mese per la contabilità ordinaria, una ottantina di € circa per il bilancio e la mia dichiarazione dei redditi personale ed ho la sede legale presso lo studio del commercialista (questo è uno dei motivi per i quali ho preferito mantenerlo). Ti premetto che la documentazione che consegno mensilmente per la dichiarazione I.V.A. (per il mio livello di fatturato è mensile, per quello che prevedi tu è trimestrale) è praticamente solo da controllare e ci possono impiegare fra controllo e registrazione 4-5 ore al mese.
Fondamentalmente, però, non devi farne una mera disamina economica, ma devi scegliere il commercialista in base alla fiducia ed all'affidabilità (soprattutto questa). Se, alle cifre che hai esposto, non hai nemmeno fiducia della persona, beh allora cambia senza indugio. Una cosa fondamentale, se posso permettermi di consigliarti: devi essere tu il migliore commercialista di te stesso per non trovarti davanti a brutte sorprese.
Purtroppo il mio è peperonico, ma con me sa che deve parlare solo di gestione aziendale.