Piu' che fare nomi, si puo' divulgare l'identikit tracciato da Thomas DiBenedetto: << Skilled, young and hungry>>. I giocatori della Roma che verra' dovranno presentare queste caratteristiche: bravi, giovani, affamati. Soprattutto, con una fame da lupu. Ambiziosi, orgogliosi di rappresentare la citta', di essere parte della sua storia. Orgoglio, senso di appartenenza-pride, in una parola- sono sentimenti che la proprieta' americana evochera' con insistenza. Giovani, sara' difficile pretenderlo da chi gia' c'e': la Roma e' piuttosto stagionata, l'undici titolare di Montella ha 30,7 anni di media. Se il primo criterio di scelta fosse l'eta', la squadra andrebbe rifondata.
PIEDI PER TERRA Ma andra' rispettato innanzitutto il parametro imposto dal fair play finanziario: spese in linea con le entrate. All'inizio busognera' fare di necessita' virtu'. Acquisti mirati a prezzi convenienti, poche follie, a meno che prima non si voglia vendere. Percio', aspettando la settimana in cui piu' o meno tutto si consumera', a partire da lunedi'- la firma, il passaggio di consegne, le presentazioni, il disvelamento di alcuni nomi chiave del progetto - si puo' anche dire tutto il contrario di tutto, dare in pasto grandi nomi o svelare improbabili summit di mercato sul cileno Sanchez tra gli attuali dirigenti ( come fare i conti senza l'oste ), ma meglio volare piu' bassi e verificare chi risponde all'identikit tracciato da DiBenedetto, intanto nella Roma attuale. Tutti sotto osservazione fino al termine della stagione, chi possiede quelle caratteristiche, almeno due su tre ( bravo e affamato )?
CONFERMABILI Cassetti e Perrotto hanno strappato il rinnovo anche per le loro qualita' morali: professionisti seri, oltretutto due titolari di questa Roma. La stessa considerazione, a suo tempo, e' stata fatta con Taddei, 31 anni e un contratto fino al 2014. Burdisso ha ancora l'eta' giusta per un difensore ( 30 anni ) e ha piu' fame di tutti, la difesa ripartira' da lui. Pure Juan potrebbe essere confermato, anche se si teme abbia gia' dato il meglio di se, ma perso Mexes non si puo' rinunciare pure al brasiliano. Pizarro e' un unicum nella Roma, ma dovra' fare il bravo. In attacco, Totti continuera' ad essere un totem, Vucinic ( gia' un pupillo di DiBenedetto ) il talento che lo affianchera' e sosterra', ma dovra' ritrovare stimoli e appetito. Borriello sara' riscattato dal Milan, il resto si vedra', se rientrera' nei piani dell'allenatore o se arriveranno offerte interessanti.
RIFLETTERCI SU. Dei tre portieri potrebbe non restarne uno, o il solo Julio Sergio, che e' serio e guadagna il giusto. Menez e' appeso ad un filo: bravino, ma troppo presuntuoso e discontinuo. Pare che lo voglia mezza Europa, non si fara' fatico a venderlo. Se ne fara' parecchia, invece, a capire cosa intende fare da grande Daniele De Rossi. Se restare a Roma, ma pacatamente e senza pretendere la luna. O andare a cercare gloria, serenita' e soldi altrove. Nel caso, DiBenedetto se ne fara' una ragione. E pure i tifosi, stavolta.
questo e' l'articolo della gazzetta di oggi, a voi i commenti e le risate....
P.S. non trovandolo sulla rete, lo ho trascritto via ipod, se trovate qualche errore perdonatemelo