Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Svennis

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Ametto di non aver letto tutto il topic.
Anche perché fino ad oggi l'argomento non é che mi interessava molto.

Perché che dice Biafra?

Mi fai un riassunto est?!

Russotto

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Citazione di: Svennis il 29 Mar 2011, 15:17
non capisco da dove proviene tutta questa sicurezza.
ti invidio, sul serio.

sesto senso. :)

jp1900

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Citazione di: Svennis il 29 Mar 2011, 15:17
non capisco da dove proviene tutta questa sicurezza.
ti invidio, sul serio.
Svennis, facciamo due ipotesi:

1) Di Benedetto rappresenta qualcuno che ha soldi (è assodato che lui non sia il paperone, giusto?): deve capire come vanno le cose, investire, sperare che le strisciate gli diano spazio e vincere qualcosa. Considerato che lo sceicco del Manchester City è anni che ci sta provando senza successo spendendo un sacco di soldi, non è certa l'equazione soldi=titoli. In ogni caso a noi tifosi della Lazio cosa cambia? Sarà come lottare con 4 strisciate invece di 3. E non è detto che i portatori di interessi "locali" non inizino a fare fuoco incrociato (già si sta vedendo qualcosa), disgregando quella che al momento è invece una macchina di consensi compatta.
2) Di Benedetto è uno speculatore oppure uno a cui Unicredit vuole passare una gestione difficile: scenario spettacolare. Gli compreranno pizza e fichi spacciandoli per i novelli Messi (ricordi Assuncao ma come fao?). A noi tifosi della Lazio cosa cambia? Niente, più ridicoli di quello che sono non possono diventare.

Mi viene in mente un'altra possibilità: Di Benedetto scappa, e la maggggica sarà venduta ad Angelucci. Lì effettivamente noi Laziali potremmo farci qualche risata in più.

Stai tranquillo, se sono rimasto Laziale con noi in B e loro che vincevano lo scudetto vuol dire che gli anticorpi alla strafottenza ed alla  :asrm sono sempre vivi...

PS: 100000 letture su 2000 post significa che ci guardano da fuori. Vi ricordo sempre  :asrm:ssl :since...

MadBob79

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Spy-Calcio di Fulvio Bianchi

Il piano segreto di Mr. Thomas
Dalle magliette a... Carletto
Anni fa Franco Sensi disse a Gianni Petrucci: "Se la Roma va via dall'Olimpico, che ci fate? La corsa delle ranocchie?". Il presidente del Coni se lo ricorda ancora. Ma la Roma, la nuova Roma di Mr. Thomas DiBenedetto, dall'Olimpico vuole andare via (così come la Lazio di Claudio Lotito). Il business-man venuto dagli Usa ha le idee chiare, e, dicono, anche un carattere forte. Non lo spaventerà certo la battuta del ministro-interista Ignazio La Russa: "Mi ricorda Totò...". Lo stadio, per lui, è uno dei passi fondamentali nel suo progetto. Appena sbarcato, Mr. Thomas ha commesso due gaffe: la prima, rilasciando un'intervista solo ad un quotidiano, la Gazzetta dello Sport, e facendo infuriare radio, tv e giornali romani. La seconda, lo stadio appunto. DiBenedetto, che all'Olimpico ci è stato per Roma-Inter, ha spiegato  che "questo impianto non va bene, le  tribune sono troppo lontane. Serve uno stadio nuovo, all'inglese, senza pista d'atletica". Petrucci, che affitta lo stadio a Roma e Lazio, si è subito risentito: ma al Coni sanno anche guardare avanti e sono pronti, se mai dovesse succedere, a gestire l'Olimpico senza Roma e Lazio. Come? Facendolo diventare la Casa della Nazionale (come Wembley in Inghilterra), spostando il Sei Nazioni di rugby dal Flaminio all'Olimpico e organizzando qualche maxi-concerto in più all'anno. Certo, un Olimpico senza Roma e Lazio, le "sue" squadre, farebbe un certo effetto. Ma Mr. Thomas va dritto per la sua strada: ha una mentalità molto americana, viene da un paesino (Everett) a due passi da Boston, ha fatto una discreta fortuna (come migliaia di americani) ed è rimasto stupito nel suo primo impatto con il calcio italiano da molte cose (anche dal fatto che lo scortano i body-guard...). Intanto, nello stadio della Roma che vorrà costruire non ci sarà, ovviamente, pista d'atletica, ma ci saranno i box per gli sponsor (da vendere a caro prezzo) e una tribuna vip molto più limitata rispetto a quella dell'Olimpico (ma si ricordi che in Italia i parlamentari hanno ingresso gratuito e i giornalisti pure...). Lo stadio sarà da circa 45.000 posti, poco più grande di quello della Juventus (41.000, 4.000 posti vip) quasi pronto. D'altronde, 45.000 posti dovrebbero bastare: quest'anno la media-spettatori della Roma è 31.849 e solo per il derby è stata toccata quota 48.000.  Verrà costruito, il nuovo impianto, in zona Tor di Valle dove la famiglia Parnasi ha dei terreni e sarà facilmente collegato con il centro di Roma grazie ad un trenino. Tempo di realizzazione? Mr. Thomas spera in 4-5 anni: ma in Italia i tempi sono lunghi, e possono variare da 4 a 8 anni.

Lui, comunque, va dritto. Ed è pronto a dare battaglia anche sul fronte del merchandising. La legge contro la pirateria e la difesa dei marchi dei club è ferma, chissà in quale commissione parlamentare (e pensare che era una buona legge). Sulle bancarelle si trovano magliette taroccate, e i nostri club, su quel fronte, non incassano nulla rispetto agli inglesi. Mr. DiBenedetto, avendo consiglieri italiani esperti in materia, sa tutto: ed è pronto a fare ai suoi tifosi un discorso molto chiaro. "Se acquisterete magliette, sciarpe e gadget negli store ufficiali della Roma, aiuterete la società ad acquistare, magari, un giocatore in più...". Sì, perché Manchester e Arsenal, dalla vendita di una serie infinita di gadget, traggono dei vantaggi economici che da noi sono solo un sogno. Ma Mr. Thomas è pronto a dare battaglia anche su questo fronte. Stadio, marketing, difesa del marchio Roma, rilancio dell'immagine internazionale. Tutte belle cose, diranno i tifosi: ma la squadra? Certo, la squadra resta una priorità. Lo sa benissimo DiBenedetto che sinora, a parte quelle due gaffe di cui abbiamo detto, si è mosso bene: ha scelto, come compagno di viaggio, uno studio legale fra i più famosi d'Italia. Lo stadio Tonucci&Partners. Il titolare, Mario Tonucci, è esperto di calcio (oltre che tifoso della Lazio), ormai conosciuto anche a livello internazionale. La pratica economico-finanziaria è stata curata nei dettagli dallo staff dello stadio Tonucci, soprattutto dal giovane avvocato Mauro Baldissoni. Sono state presentate circa mille pagine del progetto (Angelucci, che forse ci credeva poco all'acquisto del club, ne aveva presentate una decina...): UniCredit è rimasta subito favorevolmente impressionata dalla Cordata Usa, con a capo, appunto, Mister DiBenedetto. Di questo faldone, curato appunto dallo studio Tonucci, un centinaio di pagine riguardano solo il fair play finanziario, voluto da Michel Platini, e che, vedrete, nei prossimi anni creerà non pochi problemi ai club italiani. La Roma si vuole mettere in regola in fretta, per puntare non solo allo scudetto ma anche, il più presto possibile, ai vertici europei (leggi Champions League). Il lavoro da fare non sarà poco, lo sa Mr. DiBenedetto che ha ereditato un bilancio "appesantito" e poco allegro (ma non solo per i 40 milioni da ripianare a giugno). Il costo del lavoro, ad esempio, è alle stelle: 77,5% del fatturato. Dovrà essere ridotto per forza, altrimenti non si rientra nei parametri Uefa per partecipare alle Coppe (ma, al momento, non rientrano nemmeno Inter e  Milan). Quindi, tagli agli stipendi, qualche cessione di giocatori secondari ma costosi ma anche, come promesso, 5-6 acquisti (Buffon, Mascherano i primi della lista) di grande livello. Lo staff sarà completato nel giro di un mese: Ancelotti resta l'obiettivo n.1 (prima vuole vedere che fa Mourinho col Real ma il progetto-Roma, cui è molto legato, potrebbe affascinarlo...), in cabina di regia Baldini-Sabatini (ma la Banca vuole anche Montali), mentre Bruno Conti sarà la "leggenda" della Roma, come è giusto che sia. Una Roma stile inglese. Forte, organizzata. Con un'immagine positiva in tutto il mondo. Si cambia pagina: non dimentichiamo però quello che hanno fatto i Sensi. Non solo la Roma, ma il calcio italiano, deve molto a Franco Sensi e alla sua famiglia.






E certo: negli USA hanno inventato la pietra filosofale e con quella contano di vincere in Italia. Quindi Moratti e Berlusconi in questi hanni o sono stati pirla o spendevano per il semplice gusto di spendere, visto che avrebbero potuto costruire uno squadrone vincente con una gestione attenta che rientrasse in parametri di amministrazione equilibrata.

Fantastica poi l'illusione di piazzare qualche segone a prezzi esorbitanti in giro e comprare sei top-player senza spendere uno sproposito (realisticamente ti ci vorrebbe un investimento di circa 90 milioni di euro per i nomi di cui vaneggiano) e pagandoli poco d'ingaggio, magari convincendoli con il fascino di giocare a Roma o assieme al capitone.

Se poi sperano di vendersi qualche "gioiello" devono solo pregare che Barbie, preso da qualche convulsione, firmi un rinnovo che in questo momento (teste mozzate di cavallo nel letto permettendo...) é assurdo ipotizzare, De Rozzi, se trovi l'amatore che ti da 20 maglioni (tipo il Real) ce lo devi portare a cavacecio, perché questi ultimi 2 anni é stato inguardabile, monnez se lo rivendi a meno di 12 mln (cosa che ritengo molto probabile) c'hai perso, wcnic so' stati veramente delle faine a non farlo giocare quasi mai e a svalutare uno dei pochi uomini mercato che avevano (secondo me solo lo sceicco matto ti puó dare 20 mln per uno che per un motivo o per l'altro t'ha giocato col contagocce nelle ultime stagioni)...peró hanno rinnovato cazzetti e pirlotta.

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est1900

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Il riassunto te lo fai da per te... :p

Citazione di: Biafra il 06 Feb 2011, 11:29
Preciso un po' meglio quel che avevo già scritto in un precedente post. Vorrei il parere degli esperti di finanza del forum.
Mi sono fatto altri due calcoli sulla base delle poche cifre che si leggono stamattina. In un paese normale, l'organo di controllo della borsa avrebbe già chiesto e ottenuto le vere cifre della trattativa, ma tant'è...
Sulla base dei dati oggettivi dell'attuale assetto proprietario, dei valori di mercato,  e delle poche  informazioni su cui tutta la stampa sembra concordare, abbiamo questa situazione di partenza
Dibenedetto (di seguito USA) è disposto ad investire nell'operazione 120 milioni. Unicredit ne vorrebbe 140. Nel seguito assumerò come valore dell'offerta 130 milioni.
Attualmente Unicredit ha il 67% delle azioni mentre il restante 33% è sul mercato.
L'operazione avverrà mediante la costituzione di una società con USA al 60% e unicredit al 40%. Per far questo USA acquisterà il 60% del 67% attualmente in mano ad Unicredit
La nuova società lancerà l'opa sulle azioni in mano al mercato
Le azioni sul mercato sono quotate 1,22-1,23 e il costo minimo dell'opa è quindi attualmente pari a circa 54 milioni di euro.

Ricapitolando, con i 130 milioni offerti USA acquisterà prima il 60% delle quote ora in mano ad Unicredit e parteciperà al costo della successiva opa. Quest'ultimo valore è stimabile quindi in 32.4 milioni (60% di 54 milioni). Partendo da questo dato si desume che il 60% delle azioni in mano ad unicredit passeranno a USA per circa 97,6 milioni (ad un valore di circa 1,10 €  per azione).
All'Opa ovviamente parteciperà anche Unicredit la quale in virtù del 40% delle quote della newco in suo possesso spenderà circa 21,6 milioni.

Al termine dell'Opa la situazione per usa e unicredit sarebbe la seguente:

USA
costo azioni Unicredit 97,6 milioni
costo OPA 32,4 milioni
COSTO TOTALE -   130 milioni

UNICREDIT
ricavo cessione quote 97,6 milioni
costo opa  21,6 milioni
TOTALE  76 milioni

A questo punto dunque la banca avrebbe guadagnato 76 milioni di euro riducendo la sua partecipazione nel asbrioma dal 67% iniziale al 40%.
USA avrebbe il 60% dell'asbrioma spendendo 130 milioni. E qui ecco la prima anomalia dell'operazione: USA  avrebbe pagato per ogni azione l'illogico prezzo di 1,64 €.  Le uniche due spiegazioni a tale anomalia potrebbero essere:
gli americani sono dei fessi
il vero valore dell'offerta non è 130 milioni come fatto trapelare dai giornali ma qualcosa di molto simile a quanto offerto da Angelucci ovvero 90 -100 milioni.

Premesso che se fosse vera la seconda ipotesi, l'aggiotaggio da parte di chi ha fatto girare la cifra dei 130 milioni sarebbe evidente, continuo il mio delirio finanziario prendendo per buona l'ipotesi degli americani fessi.

A giugno sarà necessario l'aumento di capitale per ripianare le perdite, per fornire i mezzi finanziari necessari almeno per il pagamento degli stipendi del secondo e terzo trimestre 2011. Escludendo quindi  investimenti sul mercato (altro che Droghba, Bale, .. :DD) il costo dell'aumento di capitale  sarà almeno di 90 milioni. Unicredit (al 40%) dovrà quindi sganciare altri 36 milioni di euro, riducendo il profitto dell'operazione ad appena 40 milioni di euro (tralasciando i costi per l'advisor, legali etc..).
Nell'ipotesi che il mio ragionamento non sia un delirio  :poof: ..., qualcuno mi spiega la logica dell'operazione dal punto di vista di Unicredit? Perchè Unicredit a fronte dei circa 400 milioni di crediti vorrebbe ritrovarsi a giugno con appena 40 milioni di realizzo e ancora il 40% dell'asbrioma in mano?

PS. Quante magliette dovranno vendere gli americani per rientrare di circa 200 milioni di euro? :))


Citazione di: Biafra il 27 Mar 2011, 11:59
IL SOLE 24 ORE (G. DRAGONI) – «Ora non parlo. Ma la prossima settimana potrò dirvi tutto quello che volete». Parola di Thomas DiBenedetto. Non l'italoamericano interessato a comprare l'As Roma, ma il figlio, Thomas junior, 25 anni. Da martedì è a Reggio Emilia, dove giocherà il campionato di baseball di serie A federale, con la Palfinder Reggio Emilia, che ha vinto lo scudetto 2010. «Mio padre sta per arrivare a Roma, ancora non c'è una data precisa, questione di poco», ha risposto ai cronisti che chiedono della trattativa sulla Magica.
L'esclusiva concessa da UniCredit a DiBenedetto, scaduta il 17 marzo, è stata prorogata al 30 marzo. Chi segue il negoziato si aspetta che Tom DiBenedetto arrivi lunedì, per sedersi al tavolo con Paolo Fiorentino di UniCredit. Appena 48 ore prima che scada l'esclusiva: basteranno per trovare l'accordo? Intanto, tra ammiccamenti e annunci, le azioni della Magica sono salite del 2,89% a 1,173 euro. La società capitalizza 158 milioni, il 37% in più del prezzo che sarebbe disposto a pagare DiBenedetto. Sempre che prenda l'aereo in tempo per Roma.

Premessa: sono certo che chiuderanno la cessione entro i termini, anche perchè in caso contrario stavolta la guardia di finanza riempirebbe Rebibbia.
Di certo qualcuno in questi giorni si è già arricchito vendendo azioni a chi  scommette su un'OPA a un prezzo superiore a 1,30. A tale livello di prezzo comunque l'operazione, che già non aveva alcuna giustificazione economica prima,  diventa ancora più costosa sia per gli americani che per la banca.

Per rispondere a CN12 (ma perchè l'avete lapidato?) dico che le sue preoccupazioni sono giustificate se, e sottolineo il se, tutte le cifre uscite sui giornali in questi mesi sono false. Io mi preoccuperò solo nel caso in cui una volta acquistata la asromamerda gli USA delibereranno un super aumento di capitale. Per ora leggo che i soli aumenti di capitale previsti andranno a scongiurare il fallimento e a garantire l'ordinaria gestione. In quest'ottica l'unica gestione possibile è l'autofinanziamento. Taglieranno gli stipendi più alti, magari daranno anche un bel calcio in culo al capetano, cederanno derozzi, wcnic, monnez. Una parte del ricavato rimarrà in cassa visto che si sono già venduti i diritti tv delle prossime stagioni e devono pagare i leasing per trigoria, con l'altra parte scommeteranno su nuovi giocatori con stipendi medio-bassi. Del resto, hanno già confermato Cassetti e Perrotta ed è partita l'ipnosi di massa pro montella. (altro che Mourinho, Bale, Buffon,...)


BiancoAzzurro

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Bellissimo quando parla di "taglia agli stipendi" e poi nomina Buffon e Mascherano. :DD

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siamo al delirio assoluto..... io comincio a pensare che scrive certi articoli più che incompetente, sia connivente...


flaccoflamini

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Il Mitico™

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Dopo il pallavolista DG, rinnovi a cazzetti e peretta, ecco un altro grande colpo del magnate:

La "nuova" riomma come il nappule: contatti con Pierpaolo Marino
29.03.2011 14.42 di Redazione TMW  articolo letto 29 volte

Non c'è ancora la firma che sancisce il passaggio di prioprietà, ma lo staff DiBenedetto sta già lavorando ad una grande riomma: non è un mistero che gli americani stiano già sondando diverse piste per mettere basi solide nella dirigenza giallorossa, in modo poi da creare una grande squadra. I contatti con Walter Sabatini proseguono, ma c'è un nome "nuovo" nel progetto a stelle e strisce: è quello di Pierpaolo Marino, a cui nelle ultime ore la futura nuova proprietà della riomma ha pensato, visti i successi di nappule ed Udinese, creature dello stesso dirigente irpino. Per Marino quello a riomma sarebbe un ritorno: fino alla firma ufficiale per la cessione a DiBenedetto, non si può andare oltre i sondaggi, poi sarà corsa a due. Anche la piazza d'onore è prestigiosa: chi tra Marino e Sabatini resterà fuori, è il candidato più accreditat la poltrona di direttore sportivo della Sampdoria, dove Garrone vuole ricostruire un nuovo progetto blucerchiato dopo aver smantellato il precedente targato Di Carlo-Pazzini-Cassano.

Nell'estate 2009 spese 50 milioni per il calciomercato del nappule, che a fine stagione arrivò 6° in classifica, la stessa somma che spese l'Inter del Triplete. :)

fabrizio1983

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Citazione di: volerevolare il 29 Mar 2011, 15:41
siamo al delirio assoluto..... io comincio a pensare che scrive certi articoli più che incompetente, sia connivente...
è qualcosa di assurdo...io non capisco molto di finanza, però Di Benedetto non mi sembra lo sceicco del City, quindi non penso che butterà nel cesso 150 milioni perchè gli piace la città e il calcio, credo piuttosto che cercherà di aumentare gli introiti, ma non per forza passando per vittorie, perchè esce il messaggio se vincemo a Schampion cor merciandaisin lu sai quanto ce guadagni?si ammazza vallo a di all'Inter

bombo

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Citazione di: Svennis il 29 Mar 2011, 14:55
Io penso cose contrastanti.

Da una parte me sto a cagá sotto perché se questo comincia a spende i soldi e crea uno squadrone per noi so dolori. E questi chi li ferma piú poi? Ce massacrano.

Dall'altra peró sono fiducioso perché paradossalmente l'entrata di Di Benedetto spronerebbe la nostra dirigenza a fare sempre meglio per non perdere terreno nei confronti dei canidi.
Poi penso che con l´entrata de sto mezzo bburino si andrebbe a sbloccare la situazione stadio, e quindi di conseguenza anche noi ne possiamo approfittare.

Una cosa é certa, questo s´é presentato a Fiumicino con un maglione Upím. :DD



Svennis...questi non ci hanno massacrato negli anni '80, non ci massacreranno mai...

volerevolare

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Citazione di: Il Mitico™ il 29 Mar 2011, 15:45
Dopo il pallavolista DG, rinnovi a cazzetti e peretta, ecco un altro grande colpo del magnate:

La "nuova" riomma come il nappule: contatti con Pierpaolo Marino
29.03.2011 14.42 di Redazione TMW  articolo letto 29 volte

Non c'è ancora la firma che sancisce il passaggio di prioprietà, ma lo staff DiBenedetto sta già lavorando ad una grande riomma: non è un mistero che gli americani stiano già sondando diverse piste per mettere basi solide nella dirigenza giallorossa, in modo poi da creare una grande squadra. I contatti con Walter Sabatini proseguono, ma c'è un nome "nuovo" nel progetto a stelle e strisce: è quello di Pierpaolo Marino, a cui nelle ultime ore la futura nuova proprietà della riomma ha pensato, visti i successi di nappule ed Udinese, creature dello stesso dirigente irpino. Per Marino quello a riomma sarebbe un ritorno: fino alla firma ufficiale per la cessione a DiBenedetto, non si può andare oltre i sondaggi, poi sarà corsa a due. Anche la piazza d'onore è prestigiosa: chi tra Marino e Sabatini resterà fuori, è il candidato più accreditat la poltrona di direttore sportivo della Sampdoria, dove Garrone vuole ricostruire un nuovo progetto blucerchiato dopo aver smantellato il precedente targato Di Carlo-Pazzini-Cassano.

Nell'estate 2009 spese 50 milioni per il calciomercato del nappule, che a fine stagione arrivò 6° in classifica, la stessa somma che spese l'Inter del Triplete. :)

Marino chi? quello che ha preso il tanque Denis pagandolo a peso d'oro? e poi, ma che c'entra Marino con l'Udinese?

io credo che l'uomo giusto per la nuova asriommers sia proprio sabatini... in un mercato di austerità serve un cacciatore di giovani sconosciuti.
Ma la vera magia di sabatini sarà provare a vendere i vari perrotta, taddei, loria, cazzetti, doni, juan, brighi ed allegra compagnia cantando. tutti ultratrentenni con stipendi da nababbi e contratti pluriennali.
senza poi parlare del capetano..

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gli unici che ancora hanno un po di mercato

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Citazione di: Svennis il 29 Mar 2011, 14:55
Dall'altra peró sono fiducioso perché paradossalmente l'entrata di Di Benedetto spronerebbe la nostra dirigenza a fare sempre meglio per non perdere terreno nei confronti dei canidi.

Magna tranquillo Svè!!!!

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Citazione di: fabrizio1983 il 29 Mar 2011, 15:48
è qualcosa di assurdo...io non capisco molto di finanza, però Di Benedetto non mi sembra lo sceicco del City, quindi non penso che butterà nel cesso 150 milioni perchè gli piace la città e il calcio, credo piuttosto che cercherà di aumentare gli introiti, ma non per forza passando per vittorie, perchè esce il messaggio se vincemo a Schampion cor merciandaisin lu sai quanto ce guadagni?si ammazza vallo a di all'Inter


ripeto che tecnicamente la Rioma è una società fallita, che si trova più o meno nelle condizioni in cui si trovava la Lazio nel 2004-2005, con la sola differenza che a quei tempi gli istituti di credito avevano messo i loro managers dentro la società ed erano serenamente rientrati dei loro debiti.

Il nuovo proprietario dovrà varare un piano industriale fatto di lacrime e sangue, sul tipo di quello fatto da Lotito. A meno che non arrivi lo sceicco arabo amante della bola che innaffi con kilate di soldi tutto e tutti.
Cosa che non mi pare stia avvenendo.

Per me le cose sono due:

1) gli americani sono seri ed allora ci vorranno almeno 2/3 anni di austerithy e di risanamento per rilanciare la squadra, oltrechè l'immediata concessione ad edificare il nuovo stadio (cosa che ci farebbe felici anche noi, visto che se lo fanno fare a loro, lo faremo anche noi)
2) gli americani sono dei sola ed allora....  :)


il resto sono solo favolette che qualche pennivendolo scrive ad uso e consumo dei beoti romanistoidi

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Scusate, ma inizialmente lo studio legale non era il Grimaldi?....mò se parla di Tonucci.....mah!

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Bambacione

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15.20 LOTITO: NON HA SENSO DENIGRARE OLIMPICO
«Io non recrimino sulla qualità dell'Olimpico, un impianto che il Coni ha reso a norma, che per l'Uefa è a cinque stelle. Da un punto di vista pratico denigrarlo non ha senso. Se non ci fosse l'Olimpico Roma e Lazio dove andrebbero a giocare?». Il presidente della Lazio Claudio Lotito interviene nella mini polemica tra DiBenedetto e Petrucci. «È chiaro che l'Olimpico non incarna per una squadra di calcio la possibilità di uno sviluppo commerciale. Ma questo è un altro problema», aggiunge Lotito.
fonte: corriere dello sport

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Lazioinvantaggio

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Citazione di: Bambacione il 29 Mar 2011, 16:42
15.20 LOTITO: NON HA SENSO DENIGRARE OLIMPICO
«Io non recrimino sulla qualità dell'Olimpico, un impianto che il Coni ha reso a norma, che per l'Uefa è a cinque stelle. Da un punto di vista pratico denigrarlo non ha senso. Se non ci fosse l'Olimpico Roma e Lazio dove andrebbero a giocare?». Il presidente della Lazio Claudio Lotito interviene nella mini polemica tra DiBenedetto e Petrucci. «È chiaro che l'Olimpico non incarna per una squadra di calcio la possibilità di uno sviluppo commerciale. Ma questo è un altro problema», aggiunge Lotito.
fonte: corriere dello sport


Dire che all'Olimpico i giocatori si vedano piccoli, che la partita sia poco godibile e che la pista d'atletica andrebbe rimossa non significa "denigrare". Semplicemente è la realtà. Il Presidente poteva tacere, stavolta.

COLDILANA61

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Citazione di: Lazioinvantaggio il 29 Mar 2011, 16:59

Dire che all'Olimpico i giocatori si vedano piccoli, che la partita sia poco godibile e che la pista d'atletica andrebbe rimossa non significa "denigrare". Semplicemente è la realtà. Il Presidente poteva tacere, stavolta.

Vero , ma ANCHE NO . Visto che l'UEFA lo definisce 5 stelle .......

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