questo quel che si legge sul Corriere della sera
Il cucchiaio della riscossa
Totti è tornato a fare quello che aveva fatto, alla grande, negli ultimi anni: il centravanti
UDINE - Dicevano in tanti che fosse finito e, per la prima volta in vita sua, qualcuno era anche della sua città e non faceva parte della minoranza laziale. Francesco Totti ha subito in silenzio, si è allenato con più impegno, si è messo a dieta ed è dimagrito. Quando è arrivato Vincenzo Montella, vecchio compagno nell'attacco dell'ultimo scudetto giallorosso, è rinato. E' stato riportato a fare quello che aveva fatto, alla grande, negli ultimi anni: il centravanti. E ha risposto a suon di gol: due contro la Lazio nel derby, due a Firenze, due contro l'Udinese.
L'unica volta in cui non ha segnato, nelle ultime quattro partite, stregato da Storari che per la Roma è peggio di un gatto nero, la Roma ha perso. E' arrivato a 203 gol in serie A, tutti con la maglia della Roma, a due soli da Roberto Baggio nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi. A Udine ha persino rispolverato un vecchio cavallo di battaglia: il rigore a cucchiaio: «Era un po' che ci pensavo. I campioni reagiscono così e io non stavo così bene nemmeno quando avevo 20 anni. Le critiche mi hanno ferito, ma io ho saputo reagire. Non sono finito. Abbiamo dimostrato a tutti che la Roma vuole lottare: questa è una vittoria da Champions. Un messaggio ai nuovi proprietari americani? Le vittorie sono i messaggi che dobbiamo dare». DiBenedetto approverà.
Luca Valdiserri