Maurito ha fatto una partita eccellente, ma credere che questo possa essere il rendimento costante di un giocatore e non accettare niente di meno vuol dire credere di avere in casa Lionel Messi.
Purtroppo non è così: maurito è un campione, che tra l'altro ha ancora margini di crescita, dal quale dobbiamo aspettarci buone partite, non certo che ci faccia sempre vincere da solo.
Per chi dice che questa è la prima buona partita dell'anno, rispondo che è il caso che resettiate i vostri parametri: Zarate ha giocato bene (e vado a memoria) con il Chievo, con il Napoli in entrambe le gare, con il Parma in trasferta, nello spezzone di derby di andata, con la Sampdoria a Genova, con l'Inter.
E non mi faccio influenzare dalle reti segnate: per me ad esempio si mosse molto bene a Genova e meno con il Cesena, quando fu comunque decisivo per la vittoria.
Poi ha fatto anche delle partite "normali", in cui ha svolto il compitino: penso al Palermo, al derby di ritorno e a quasi tutte le altre.
A volte ha giocato male, è stato irritante, nè più nè meno di tutti gli altri compagni: Mauri, Hernanes, Floccari, Sculli, spesso sembra non siano in campo.
Non mi esalto oggi e non mi abbattevo prima: Zarate è un giocatore forte, probabilmente il più forte della nostra rosa, che dopo una stagione straordinaria e una da dimenticare, quest'anno ha giocato con un rendimento del tutto analogo a quello della squadra: bene quando la Lazio stava bene, meno bene quando ha sofferto.
Ha segnato poco, che 6 gol non sono molti per una seconda punta, ma ricordiamoci che ha saltato diverse partite e che a differenza di molti suoi colleghi non sfrutta rigori o punizioni (quant'è che non ne tirava una?)
E poi, sul fronte realizzativo, le sue reti vanno paragonate a quelle dei compagni di reparto, fra i quali solo Kozac ha dimostrato di avere una maggiore dimestichezza con il gol.
E io uno Zarate così me lo tengo, con la speranza che le perle come quella di ieri con il Catania siano sempre più numerose.