Gran brutta notizia: avrei voluto postare prima, ma ero in ferie senza computer.
La prima volta che vidi Polentes giocare , mi colpi' subito, e fu abbastanza strano, per due motivi;
il primo perche giocava contro la Lazio, il secondo perche' di quel Lazio - Perugia giocata sotto una pioggia incessante, dallo strettissimo parterre del Flaminio stracolmo tra ombrelli e sacchi di nylon, io che ero un soldo di cacio, in piedi vicino a mio padre, riuscii' a vedere ben
poco.Ma quel "baffone" che pareva "cattivo" come l'olio di ricino, rimase impresso nella mia fantasia. Fini' 2 a 2 con ,per loro, una doppietta di Balestrieri, centravanti che segno' due volte di testa. E mi rimase impressa nella memoria l'immagine di Polentes che usciva dal campo zoppicante , nel fango con gli scarpini in mano, non ricordo piu' se a fine partita o prima per un infortunio. Fu proprio cosi', mi rimase impresso senza sapere il perche'.....perche' che forse compresi, quando approdo' alla Lazio.
Era con quei suoi baffi una figura eccentrica all'epoca, e magari uno da lui si aspettava degli atteggiamenti altrettanto eccentrici, per fare un esempio, alla Gigi Meroni, altro baffone. Invece Polentes stupi' sempre per la serieta' e la professionalita'. Ciao Gigi, ti sei impresso nel mio immagginario appena ti ho visto, anche se da avversario, hai fatto parte delle mie gioie calcistiche, farai parte dei miei ricordi piu' intimi, perche' mi legano al ricordo di mio padre, di una domenica uggiosa tra acqua scrosciante e amore per la Lazio. R.I.P.