Neighbor (2009)
Ieri ho visto il film più brutto di sempre. Non c'è storia, vince lui, lo dovreste vedere. Io non ho visto il film di Costantino (Troppo belli, 2005), credevo che sulla carta fosse il più brutto. Ma questo lo batte, ha tutti i difetti, è completo nell'essere invedibile.
E' un torture porn senza trama, senza accenni al prima ed al dopo. L'originalità è che la sanguinosa serial killer è una bella ragazza, America Olivo. Tortura per tutta la durata del film, non si sa perchè, chi è, da dove viene. Praticamente è come un porno, si saltano i convenevoli (la trama) e si passa ai close up della rotula asportata col frullino. Molte cose sono accennate: un portatile prezioso che poi scompare, i rapporti con il vicinato che forse sa della sua follia, il brutto posto da cui proviene. Tutti accenni senza prosieguo.
La recitazione. Incredibile. Ci sono 5 attori nel film, la protagonista è la più brava. non sapendo recitare, estremizza al livello tale il suo personaggio da farlo diventare una macchietta. E' caricaturale, eccessiva, incredibilmente inverosimile. Spesso involontariamente comica. Ma infinitamente peggio sanno fare le vittime, probabilmente troppo timide per mettersi ad urlare di fronte a telecamere ed operatori. Cosa c'è più ridicolo di una vittima che è indifferente alle torture più selvagge? La nostra disperata gli versa acido sulle ferite aperte, gli fa il glasgow smile alla ragazza davanti a lui, gli trapana gli alluci (per dire quelle ripetibili, il gore in questo film è a livelli massimi ) e la vittima fa una piccola smorfia di dolore e dopo due secondi è lì con lo sguardo intenso da psicologo che dice "perchè mi fai questo?". La vittima è più curiosa che sofferente, appare turbato, ma evidentemente forse per problemi esterni più che per le torture che riceve (la rata della palestra? il riscaldamento globale? i matrimoni gay?) .Gli effetti speciali sono decenti, niente computer grafica, si torna ai tempi di Savini e Rambaldi. Infatti gli effetti casarecci sono la cosa migliore, anche se il "regista" fa una gaffe dopo l'altra: in un'inquadratura il tipo ha le palpebre inchiodate alle sopracciglia, quando gliele toglie le palpebre sono intatte e ci vede senza alcun problema. O non ha più il buco sulla guancia che aveva nell'inquadratura prima. Citazioni e spunti ironici sono imbarazzanti, assolutamente fuori luogo, anzi confondono ancor di più le carte. Come si può peggiorare ancora tutto ciò? Con dei dialoghi da mani nei capelli. I dialoghi delle rarissime scene non grand guignolesche sono ancora più piatti e peggio recitati.
Passiamo alle cose più gravi: per incasinare ancora di più tutto ciò, lo sceneggiatore ha voluto aggiungere vari twists alla trama, con risultati patetici. da metà film non si capisce più una ceppa: la torturatrice viene uccisa, la vittima rimane sotto choc e nei giorni successivi ha delle allucinazioni. Anzi si era preso funghetti allucinogeni ed ha sognato tutto, l'assassina è solo una barista innocua di un bar. Anzi, il fatto che era stato salvato era un sogno perchè la torturatrice lo aveva drogato. Anzi, il regista, forse, ha voluto fare un effetto alla Sliding Doors, tornando indietro e dicendo: "e se invece non lo avessero salvato?".Anzi, è seplicemente scomposto l'ordine cronologico degli avvenimenti... Vi giuro che non l'ho capito come è il continuum della narrazione, anzi se qualcuno lo ha visto me lo dica. Io l'ho visto direttamente in inglese con loro che bisbigliano tutto il tempo.
Ancora più assurda, infine, la credibilità della storia, con lei che è onnipotente, inarrestabile e lascia sempre un mare di prove e sangue ovunque. eppure qualcuno dovrebbe investifare su varie morti per squartamento, tutte nello stesso quartiere con impronte ovunque e testimoni a go go.
Questo film rappresenta una pietra di paragone nel panorama dei brutti film, potrebbe piacere solo a chi ha già visto quaunque splatter del pianeta e cerca delle scene che spostino l'asticella dell'estremo un po' più in là. da quel punto di vista, due o tre cosette sono veramente perfide e inedite (una tortura ai genitali ad esempio fa veramente accapponare la pelle). Ma sono completamente private della appropriata drammaticità, in quanto la vittima si comporterà sempre come se gli avessero al massimo impataccato la maglietta.
Confrontate tutto ciò con la tensione che regala un film come Misery non deve morire. In cui non scorre una goccia di sangue.