E' chiaro che non esiste nessuna "regola" scritta su come si tira un rigore.
Esistone però delle indicazioni di base, in ordine cronologico.
1 angolato:
1.1 angolo basso:
Teso e rasoterra ed abbastanza forte da non dare il tempo al portiere di arrivarci nel caso dovesse azzeccare l'angolo. Soluzione ideale contro i portieri lungagnoni perchè ci mettono di più ad "atterrare".
1.2 angolo alto:
Molto ma molto rischioso però, se non esci dallo specchio è gol al 99% perchè i portieri, anche quando azzeccano l'angolo difficilmente si protendono verso l'alto.
2 centrale:
2.1 botta sotto la traversa:
Simile alla variante 1.2 con l'aggiunta che se il portiere non si muove può avere l'istinto di alzare le braccia e deviare in angolo.
2.2 forte a mezza altezza:
Si basa sul presupposto che la 90% il portire sceglie, anche se minimamente, un angolo e sposta il corpo dal centro. Mettendolo a mezza altezza si evita di incappare sui piedi o le gambe in movimento.
2.3 cucchiaio:
E' un terno al lotto, quindi variante da co.glione, degna di chi la fa... e ho detto tutto.
Il rigore di Maurito domenica era centrale, neanche troppo forte e rasoterra.
Non trova collocazione in nessuna variante base quindi si può dire che gli ha detto bene.
Probabilmente aveva battezato il palo alla destra del portiere con un rasoterra, all'ultimo ha visto il movimento di Castellazzi verso quell'angolo ed ha scelto in corsa di cambiare non riuscendo ad alzare il pallone.
Quindi, visto il cambio in corsa, ha fatto una gran cosa ma è stato anche fortunato.
A fine primo tempo è stato intervistato come migliore in campo ed ha detto chiaramente che c'era un accordo che lui avrebbe tirato un eventualo rigore autoprocuratosi.
Sarebbe da fare una battuta che tanto battuta non è.
A forza di non vederseli fischiare i rigori rischi di disimparare a tirarli.
E' vero che ti alleni durante la settimana ma in partita è tutta un'altra storia... fino allo scorso anno Simone Inzaghi andava avanto a colpi di triplette... in allenamento...