Attenzione, non entro nel merito di come la roma in particolare sia arrivata a giocarsi la CL, perché è evidente a tutti il treno di favori che l'ha pilotata.
Faccio un discorso più ampio e al netto dei favori arbitrali o ambientali.
Allora, più volte ho sentito dire che la Lazio merita la CL perché è sempre stata lì, tra le prime quattro, e non sarebbe giusto che una squadra, nella fattispecie la roma, prendesse il suo posto, nella fattispecie il quarto.
Ma che vuol dire?
Nello sport conta il piazzamento quando finisce una gara, conta il punteggio quando l'arbitro fischia o decreta la fine.
Ho sempre trovato puerili le rimostranze di chi, vedendosi superato sul filo di lana, si lamenta sottolineando che avrebbe meritato perché ha condotto la gara in testa.
Penso ancora al ciclismo. Se conduco una gara in testa e alla fine un concorrente, che è stato sempre dietro di me "coperto", mi brucia, ce devo sta' e non posso andare in giro dicendo che meritavo io perché son sempre stato davanti.
Un campionato è fatto di 38 giornate e i risultati dipendono dai punti totali ricavati nell'arco delle 38 giornate e non dal numero di giornate in cui si è stati in una certa posizione.
Certo, gli sport sono abbastanza diversi però mi vengono in mente altri esempi.
Se perdo una finale di Parigi per 6-1, 5-7, 6-0, 5-7, 5-7, vado in giro a dire che avrei meritato il trofeo perché ho vinto 27 giochi contro i 22 del mio avversario?
Se per 8 riprese faccio un capoccia come un cocomero all'altro e poi questo, ancora in piedi, alla nona ripresa riesce a vagonarmi il mento mandandomi al tappeto con tanti saluti, posso dire che avrei meritato la vittoria?
Secondo me no.
Ok, gli esempi sono "spuri", però spero si sia capito il senso.
Perché un risultato sia meritato non basta essere in una certa posizione sempre, ma in un dato e preciso momento, quando la gara, in questo caso un campionato, finisce.
Il tutto, lo ripeto, al netto di quanto è avvenuto in questo campionato e anche con la consapevolezza che il calcio fa storia a sé.