Mi stupisce l'accanimento su zarate dopo il rigore di Udine. Certo che e' stato un errore imperdonabile, piu' che altro per tutto quello che esprime quel tiro. Solo lui, o forse Menez, possono esprimere tanta immotivata presunzione. Perche' i campioni veri, vedi Messi, presuntuosi non lo sono.
Ma perche' dopo Udine? Non era lo stesso prendersi la scena a Milano per un rigore che poteva essere altrettanto importante "rubando" la palla ad Hernanes (rigorista nettamente migliore). Se fosse rimasto fermo, castellazzi avrebbe fatto c come Handanovic. Solo che la palla passa sotto la pancia e Maurito e' un eroe, stavolta invece e' un fesso. Ma, dico io, che cambia? Se si voleva vedere, Milano era piu'che sufficiente.
Vi accorgete ora di chi e' Zarate in campo, che il suo egoismo e (usando un eufemismo) la sua non brillantissima capacita' cerebrale avvelena il gruppo da tre anni?
Per chi lo considerava un campione dovrebbe continuare a farlo, perche' l'atteggiamento del rigore di Udine e' lo stesso da sempre. Io lo vedevo anche il primo anno mentre tirava sotto gli incroci, altri non lo vedono ancora.
Il rigore di Udine, il rimpianto per aver buttato nel cestino un attaccante di valore come Rocchi, cosi' come l'ascesa di Kozac frenata, la scomparsa di Floccari, sono solo un libro gia' scritto. E purtroppo forse non ancora finito.