Piccola storiella vera.
Un paio di anni fa la mia Pistoiese, dopo essere retrocessa in C/2, fu ceduta, per pochi spiccioli, ad un misterioso industriale di bologna. Questo industriale di bologna fece alcune conferenze stampa durante le quali prometteva una riorganizzazione societaria, nuovi investimenti, rosei scenari insomma. Poi cominciarono i dubbi su questo industriale bolognese, di cosa si occupasse, se avesse veramente disponibilità economiche.
Venne poi il momento di presentare la necessaria fidejussione da 100 mila € per l'iscrizione al campionato e questo industriale bolognese cominciò a tergiversare, pur continuando a tranquillizzare tutti, fino a che un bel giorno sparì lasciando la Pistoiese senza fidejussione ed iscritta al campionato d'eccellenza. Qui a Pistoia abbiamo sempre creduto che sia stata una mossa disperata della proprietà, famiglia pistoiese nel settore delle costruzioni, per far ricadere la responsabilità dell'inevitabile fallimento verso altri che non avessero collegamenti con la città.
Tutto questo per dire che l'equazione famiglia sensi = famiglia pistoiese e zio tom = industriale bolognese non mi sembra del tutto peregrina.
Chi vivrà vedrà.