Citazione di: pressingalto il 28 Mag 2010, 19:18
lasciamo sobbalzara, qualcosa su cui conveniamo:)
cmq iker relativamente a quanto hai scritto prima:
di fatto scrivi ,siamo la lazio vorremmo una grande squadra. cioe', vorrei moratti invece che lotito. chi puo' darti torto ?e' cosi evidente che mi pare demagogico. e' ovvio e al di la del fatto che io kola lo venderei nn solo per far cassa ma perche e' un giocatore normalissimo , la lazio e' squadra che si autogestisce e dvere occhi buoni per trovare chi ti possa esplodere in mano, nonche cedere chi sai sostituibile e per es kola o muslera (di ledesma manco ti dico perche per me la lazio si rafforza anche se va via fgratis)lo sono ampiamente garantendoti soldi da reinvestire altrove. certo e' che pur nella dimensione attuale nn cederei mai dei top player quali lich radu dias per es.
quindi , noi nn possiamo competere per prendere maicon ,ma sapendosi muovere si puo' comnunque fare una squadra fortissima. occhi e idee al posto delle ricoperture morattiane.
Si, ma qui bisogna partire da criteri, il più possibile oggettivi. Perchè se iniziamo a sparare nomi a caso, a ritenere tizio più forte di caio in virtù di tre/quattro/dieci partite viste in poltrona, a dispetto del curriculum e della considerazione che hanno gli addetti ai lavori per tizio, il discorso diventa sterile. A quel punto vale tutto, ognuno vede il calcio a suo modo, ci ergiamo tutti a esperti de sta fava e la discussione diventa impossibile.
Non puoi martellare in ogni topic con l'aggettivo di scarso qualsiasi giocatore che non rientri nella tua stretta cerchia di pupilli. Non puoi considerare mediocre un giocatore che entra nell'orbita del Madrid, e ritenere di serie C uno che da 10 anni gioca nella massima serie. Per poi promuovere gente sconosciuta o giocatori che la serie C la fanno per davvero. Il calcio è bello perchè è vario ma cerchiamo di rimanere nei limiti. Perchè con la logica del "vale tutto", posso tranquillamente affermare che Maradona è una delle più grandi pi.ppe che abbia mai calcato un campo di calcio. E non la finiremmo più.
La Lazio, e torniamo a noi, ha buoni giocatori, facilmente individuabili in mezzo al mucchio dei 40. Buoni perchè negli anni hanno dimostrato di esserlo, buoni perchè ci sono addetti ai lavori che li considerano tali, buoni perchè hanno un curriculum che parla per loro. Questi giocatori sono quelli da cui ripartire; che se ne debba sacrificare qualcuno, è ,purtroppo, fisiologico. Ma quando vedo , ogni volta che ne nominiamo uno, le mani alzate per portarlo a cavacecio al miglior offerente, mi sale il sangue al cervello. O meglio, non capisco questa doppia faccia del tifoso laziale che vuole una squadra competitiva e allo stesso tempo venderebbe pure le porte di Formello. Non siamo l'Inter che da via Ibra e prende Milito ed Eto'ò; una cessione di Muslera non ti porta Gerrard. Una dozzina di calciatori della rosa attuale sono di livello; è una considerazione quasi oggettiva, direi. Se viene il Madrid di turno a prendertene qualcuno, ingoiamo il rospo e ce ne facciamo una ragione. Ma leggere che li andremmo a prendere a Formello per esporli nel primo mercatino di quartiere, se permetti, denota pochissimo attaccamento e considerazione per i nostri. E questo , di rospo, non mi va di ingoiarlo. Specie se , per giunta, mi tocca leggere che per fare una squadra migliore basta prendere un terzino bosniaco, un attaccante egiziano ed un centrocampista cingalese.