Guardiola, il piu' grande di sempre?

Aperto da Tarallo, 29 Mag 2011, 08:07

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Tarallo

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Quello che costruito quest'uomo e' impressionante.

Una vera rivoluzione nel calcio, che forse (dico forse perche' non li ho mai visti) ha paralleli solo nella Ungheria di Hidegkuti, che era un altro centravanti che scendeva molto basso per creare spazi e panico.

Il sistema di gioco e' rivoluzionario. Non si crossa. Due cross in una finale di CL, uno scappellato grossolanamente da Dani Alves (come non pensare ai nostri tifosi e a Lichtsteiner) e l'altro, in realta' non un cross classico ma un passaggio a mezz'altezza. Se ci si trova in situazione di cross, non fa niente, si ritorna in mezzo e si riparte. Inutile il centravanti grosso, il bomber da venti gol (altro mantra). Credo abbiano tirato UN corner verso l'area. Gli altri li hanno usati per imbastire un'azione a terra.

E chiaramente il gruppo. Sapere dove sono tutti, immediatamente offrire una soluzione nello spazio a chi ha il pallone, mettersi completamente al servizio del collettivo. Una squadra che ha Messi, il piu' forte calciatore da Maradona in qua, che fa del collettivo il suo punto di forza.

Quest'uomo ha giocato una finale due anni fa senza Marquez, Abidal e Alves, mettendo Puyol tersino e Yaya Toure' difensore centrale. Quest'anno ha deciso di lasciar fuori Puyol perche' non al massimo (deve operarsi presto al ginocchio) e ha inventato Mascherano centrale. Queste sono decisioni cazzute. Un centrale inventato contro una squadra che ha un potenziale offensivo che gli consente di lasciare Berbatov, capocannoniere in Premier, in tribuna (manco in panchina). E dimostrano grandissima abilita' a preparare i giocatori mentalmente (giocare una finale di CL in un ruolo non tuo non e' facile) e anche il fatto ceh il sistema e' cosi' ben oliato che non fa una gran differenza chi gioca dove.

Certo, rimane Messi. Quanto riuscirebbe a concretizzare questo gioco, Guardiola, senza il furetto argentino? Impossibile saperlo. Per ora accontentiamoci di ammirarne le doti uniche nel pianeta. Quando la palla arriva a lui, sappiamo che i tempi necessari normalmente agli umani per gestire il controllo palla e scendere rapidamente non si applicano alla circostanza. La velocita' di pensiero e di esecuzione, unita all'abilita nello sfiorare il pallone quanto basta per liberarsi dell'avversario di turno, hanno riscritto le leggi della fisica che governano il calcio sulla terra. Ora il limite e' lui.

Il grande merito di Guardiola, per me, e' aver rimesso il PALLONE al centro del gioco del calcio. Nessuno dice che non bisogna saper correre, nel calcio, o saltare, ma nel Barca devi saper prima di tutto giocare al calcio. Devi avere acume, tocco, movimenti. Questo per me e' il suo grande merito, e questo rende il suo gioco il piu' bello da vedere al mondo. Per me.

gaizkamendieta

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quelle cose sui cross e sull'ariete le ho pensate anch'io durante la partita paragonandole ovviamente a noi ed al fatto che tutto l'anno ci siamo fracassati i testicoli sulla mancanza di questo benedetto ariete, c'è pero' da dire che un conto è fare quel gioco con la gente che ha il barcellona in mezzo al campo e li' davanti un altro è farlo chi abbiamo noi.... certo avere un straccio di gioco offensivo aiuterebbe parecchio, di sicuro, tuttavia, non puo' certo essere il barca un termine di paragone per noi..

........ e su guardiola...... io prima di eleggerlo alcunche' aspetto di vederlo fuori da quell'ambito! Certo ha fatto e sta facendo cose immense... ma troppi ne ho visti fare grandi cose in un luogo e sciogliersi non appena usciti da li' !

AquiladiMare

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Per ora no.... come, per inciso, non lo è Messi....

per come la vedo io....sono molto bravi ma per entrare nel club dei Top devono dimostrare di esserlo anche fuori dal Barca....

Messi, ad esempio, con la propria nazionale fino ad ora ha fatto poco..... Capello, invece, ha dimostrato di vincere praticamente ovunque è stato

Vedremo negli anni a seguire....

NatoIl9Gennaio

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Pur non avendola vista (ovviamente..), ritengo il richiamo alla honved e all'ungheria degli anni 50 molto pertinente.
Oltre al grand bel gioco che il barcellona sa sviluppare, guardiola ieri sera ha dimostrato di essere veramente un grande.
Ha avuto coraggio nelle scelte e ha saputo motivare una squadra di campioni (molti campioni del mondo) in modo straordinario.

Sono comunque daccordo con gaizka, il favoloso gioco del barcellona non puó essere il riferimento per la lazio stagione 2011/12.

Lasciamolo ai cugini tale modello  ;)

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fede75

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applausi a guardiola e al suo barcellona
(ed ho vinto anche una scommessa    )

.. e ammazza quanto era fico ed elegante con quel completo scuro a bordo campo.. )


Citazione di: NatoIl9Gennaio il 29 Mag 2011, 09:45
Lasciamolo ai cugini tale modello  ;)





Zamorano

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Penso che una valutazione piena del Guardiola allenatore si possa avere soltanto dopo averlo visto all'opera in un altro ambito, per fare un parallelo si può citare Arrigo Sacchi, "mago" alla guida del milan degli invincibili (squadra che avrebbe vinto anche da sola, come forse questo Barcellona), caricatura di sè stesso in nazionale (nonostante avesse a disposizione una delle selezioni più forti di sempre, le sue scelte pazze a USA '94 le conoscono tutti) e nelle altre squadre allenate.
Senza dimenticarsi che l'eminenza grigia dietro Guardiola e il Barcellona si chiama Johann Cruijff, che il calcio espresso dai catalani è il "suo" calcio, prima che di Guardiola, come lo era quello di Rijkaard nel Barca che vinse nel 2006 e che giocava un calcio non troppo dissimile da quello del Barca di oggi. In Spagna lo sanno tutti che l'olandese mette bocca spesso e volentieri sulle questioni tecnico-tattiche e che ha fatto la fortuna della squadra radicando la concezione di calcio totale quando arrivò in Catalogna da allenatore.
Guardiola ha inoltre avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, quando dalle giovanili è uscita una nidiata di campioni impressionante, perchè la canterà del Barcellona tanto osannata oggi dai media esiste da decenni, il problema è che finora non ha mai fruttato così tanto (per dire, Xavi c'era pure a inizio millennio quando il Real dominava in Europa e in patria e il Barcellona prendeva sonore bastonate nei denti).

Tutto questo per dire che in una macchina tanto perfetta, almeno a parer mio, il suo lavoro non è giudicabile, se invece cambierà aria e si dimostrerà ancora vincente, allora ha tutto per affermassi come il migliore di tutti.

Esprit Libre

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L'Ajax di Michels e Kovacs è inarrivabile anche per questo Barcellona, peraltro inferiore anche al Milan di Sacchi (del Real Madrid di Di Stefano e Puskas non ho cognizione).

Esaltare le imprese dei contemporanei è normale, ma ci andrei piano con l'assegnare la palma del "migliore di tutti i tempi".

enrico94

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Citazione di: Esprit Libre il 29 Mag 2011, 13:38
Esaltare le imprese dei contemporanei è normale, ma ci andrei piano con l'assegnare la palma del "migliore di tutti i tempi".

Tra i migliori di sempre però sì

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Fiammetta

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E' presto per dirlo. Ma confesso che su Pep ci scommetto. E' innegabile che la costruzione della squadra non sia solo merito suo. Ma è altrettanto innegabile che sia un allenatore di talento, proprio perché lui stesso ascrive i meriti delle vittorie a tutti, tranne che a se stesso. Di questa fantastica nave pirata, lui è il timoniere. Qualcosa vorrà pur dire.
Vedremo cosa succederà quando sarà alle prese con un'altra squadra.
Però, detto tra noi, io ci credo.

Il Mitico™

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Le parole di Guardiola dopo la partita di ieri sera:

Guardiola: "Tutti hanno visto il nostro gioco. Potrei vincere anche altrove se..."
29.05.2011 09.01 di Veronica Notaro   per fcinter1908.it   articolo letto 3071 volte
Fonte: goal.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pep Guardiola, contento e soddisfatto per la Coppa appena conquistata, commenta così questa Champions che li ha visti vittoriosi e grandi protagonisti: "Quest'anno abbiamo avuto più tempo per preparare la finale rispetto al 2009. Siamo molto contenti per la vittoria, tutto il mondo ha visto come abbiamo giocato bene. Complimenti al Manchester per la bella gara che ha disputato. Abbiamo capito quanto sia difficile vincere la Coppa. Ricreare tutto ciò in un altro club? Perchè no...ma potrebbe accadere solo se trovassi un presidente disposto a spendere tanto per comprare il 99% dei giocatori del Barça"

Il Barcellona ha Xavi, il regista più forte del Mondo; Iniesta, il trequartista più forte del Mondo; Messi, il talento più grande del Mondo; quali mediani sono migliori di Busquets e Mascherano? In difesa gli unici che non convincono più di tanto sono Valdes e Abidal, poi sicuramente ci sono difensori più forti di Puyol, ma il capitano del Barça è comunque un gran difensore, e poi c'è Pique, tanto odioso quanto bravo, e ha soli 24 anni. Far girare il pallone non è un problema quando hai calciatori tecnici e un attacco eccezionale, giocare senza un ariete è possibile se hai calciatori velocissimi, molto tecnici e con un gran tiro dalla distanza, e se giochi in un campionato a due squadre, perché in Champions League, Villa ha segnato 4 goal in 12 presenze, Pedro ha segnato 5 goal in 12 presenze, però c'è Messi... 12 goal in 13 presenze, senza dubbio in corsa per essere almeno il miglior goleador di sempre.

COLDILANA61

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A me , cme ad Esprit , viene in mente l'Ajax di Michels , epoi l'Olanda .

Lo vedevi , almeno le prime volte , e dicevi ..... ma questi che fanno ? ma come giocano ? ma da dove vengono ?

Come Zamorano , su Guardiola mi viene in mente Sacchi .ed aspetto .
Pero' nulla di rivoluzionario ma la capacita' di aver capito al massimo cosa fare con quei giocatori . La capacita' di essere tornato "indietro" dopo un anno di Ibra .

Rivolazionario

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Il miglior allenatore del momento indubbiamente.
Il migliore di sempre non lo so.
Per esempio, per me, Capello gli è ancora superiore.
Mi spiego: la prima stagione di Capello a Madrid per intenderci, è spettacolare.
Allena un Real forte, ma che ai nastri di partenza, anche per questione  numerica è inferiore al Barca.
Stravince il campionato.
In più, Capello, ha vinto anche in una piazza difficile come Roma, al netto del cambio delle regole.
Guardiola però è oggettivamente sulla buona strada.

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Kebab

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Citazione di: Zamorano il 29 Mag 2011, 13:07
Penso che una valutazione piena del Guardiola allenatore si possa avere soltanto dopo averlo visto all'opera in un altro ambito

This.

Se ricreerà altrove una cosa del genere allora sarà veramente il più grande di tutti i tempi. Altrimenti per me sarà sempre un gradino sotto ai Mourinho Capello etc.

Revolver

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Citazione di: Zamorano il 29 Mag 2011, 13:07
Penso che una valutazione piena del Guardiola allenatore si possa avere soltanto dopo averlo visto all'opera in un altro ambito

Trigoria.
:poof:

BiancoAzzurro

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Esiste un allenatore che non vincerebbe schierando quei giocatori?

Ranxerox

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Secondo me invece il gioco del Barcellona è l'essenza stessa del Guardiola calciatore.
Un grandissimo centrocampista con due piedi fatati e la capacità di trovare sempre i compagni liberi con passaggi di prima, a due tocchi o con i lanci, grandissima visione di gioco e una padronanza non comune nel controllo di palla perchè con la palla ci parlava.
Uno che sapeva come far giocare al meglio i suoi compagni perchè in qualsiasi situazione si trovassero, era sempre in grado di farsi trovare libero in aiuto e prima che la palla gli arrivasse sapeva già dove distribuire.
Il punto di riferimento basso su cui ha ruotato per tanti anni il Barça.
Secondo me il suo modo di giocare l'ha trasmesso paro paro alla squadra che allena, perchè come dice perfettamente il buon Tarallo ha rimesso il PALLONE al centro del gioco e soprattutto perchè tutti e undici, fuoriclasse compresi, lavorano in maniera che il portatore abbia sempre un paio di soluzioni agevoli per lo scarico. Non si muovono tanto ma si muovono bene e fanno camminare soprattutto la palla.
Il mio giudizio però è di parte, perchè ho sempre avuto un debole per lui.
Infatti, come già scritto in altro topic, è l'unico giocatore a cui ho chiesto l'autografo (rimediato il giorno che fece le controanalisi all'Acqua Acetosa) oltre a quelli dei giocatori della Lazio.
Il che mi costò clamorosi perculeggiamenti dei miei amici romici, il giorno che decise di andare alla Broma.
Unica macchia in una carriera esemplare,
una ferita che ancora sanguina!!.

Pikkio

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porgascogne

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Un gobbo

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Citazione di: Tarallo il 29 Mag 2011, 08:07
Il grande merito di Guardiola, per me, e' aver rimesso il PALLONE al centro del gioco del calcio.
Non so se è merito di Guardiola,forse si o forse no.
Ma è sicuramente merito del Barcellona inteso come club.

E onore al merito al Manchester. Ha provato a giocarsela,pur sapendo che praticando un gioco più speculativo avrebbe avuto qualche chance in più di portarla a casa.

gesulio

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Citazione di: Ranxerox il 29 Mag 2011, 23:21
Secondo me invece il gioco del Barcellona è l'essenza stessa del Guardiola calciatore.
Un grandissimo centrocampista con due piedi fatati e la capacità di trovare sempre i compagni liberi con passaggi di prima, a due tocchi o con i lanci, grandissima visione di gioco e una padronanza non comune nel controllo di palla perchè con la palla ci parlava.
Uno che sapeva come far giocare al meglio i suoi compagni perchè in qualsiasi situazione si trovassero, era sempre in grado di farsi trovare libero in aiuto e prima che la palla gli arrivasse sapeva già dove distribuire.
Il punto di riferimento basso su cui ha ruotato per tanti anni il Barça.
Secondo me il suo modo di giocare l'ha trasmesso paro paro alla squadra che allena, perchè come dice perfettamente il buon Tarallo ha rimesso il PALLONE al centro del gioco e soprattutto perchè tutti e undici, fuoriclasse compresi, lavorano in maniera che il portatore abbia sempre un paio di soluzioni agevoli per lo scarico. Non si muovono tanto ma si muovono bene e fanno camminare soprattutto la palla.
Il mio giudizio però è di parte, perchè ho sempre avuto un debole per lui.
Infatti, come già scritto in altro topic, è l'unico giocatore a cui ho chiesto l'autografo (rimediato il giorno che fece le controanalisi all'Acqua Acetosa) oltre a quelli dei giocatori della Lazio.
Il che mi costò clamorosi perculeggiamenti dei miei amici romici, il giorno che decise di andare alla Broma.
Unica macchia in una carriera esemplare,
una ferita che ancora sanguina!!.

esatto. tutto esatto.
principi di gioco: ogni giocatore ha almeno due opportunità di scarico del pallone, una in ampiezza (spesso due) e una in profondità.
guardiola ha imposto un tipo di gioco in cui esiste un solo caposaldo: possesso. che duri il più a lungo possibile, attraverso il gioco a due tocchi palla a terra. e non importa se non si trovano sbocchi, intanto la palla ce l'abbiamo noi, prima o poi qualcosa accadrà. senza fretta, come se il risultato non interessi granché ma sia solo una gara a chi fa più passaggi.

è una via del tutto rivoluzionaria forse perché talmente semplice ed intuitiva da poter essere messa in pratica da qualsiasi squadra al mondo, anche quella peggiore. stop e passaggio, scarico e circolazione palla, una squadra all'opera, tutti per uno e naturalmente messi (se ce l'hai) per tutti. altrimenti basta il tutti per uno.

non serve grandissima tecnica individuale, ma appena discreta. questo è un sistema di gioco che per le squadre normali può diventare la vera arma in più.

ma attenzione: perché i giocatori del barcellona sono tutti fenomeni a livello di tecnica individuale: xavi e iniesta sono due centrocampisti che potrebbero giocare con palla incollata al piede e non gliela toglieresti nemmeno se fossero bendati e con le infradito al posto degli scarpini.

ed è proprio questa la rivoluzione: nonostante siano tecnicamente due giocatori di un altro pianeta, nessuno dei due si sognerebbe mai di prendere iniziative personali, a meno di situazioni tattiche estreme, tipo pressing avversario particolarmente efficace, grande inferiorità numerica in una determinata zona di campo, squadra sbilanciatissima.

in condizioni normali, invece, i due non tentano mai l'iniziativa palla al piede anche quando potrebbero: qualsiasi altra squadra con due giocatori così in mezzo al campo, la vedresti come suol dirsi "costruita attorno a loro". qualsiasi altra squadra, con palla a uno dei due sarebbe ferma in attesa della loro decisione: magari saltano un uomo e creano la superiorità (tipo la Lazio con palla a Hernanes o Zarate), oppure lanciano dalla parte opposta a 50 metri di distanza sul terzino opposto che sta avanzando, oppure tagliano dentro per la punta. chi lo sa? al barcellona i loro compagni invece lo sanno, la palla quando è in possesso di xavi o iniesta viaggerà rasoterra al secondo tocco, non ci saranno invenzioni particolari o decisioni inattese, solo tutto ciò che è conosciuto a livello collettivo, nessuna sorpresa.
per chi ci gioca assieme, ovvio.

chi ci gioca contro è costretto a correre a vuoto per lunga parte dell'incontro, impossibilitato a fare pressing perché vorrebbe dire esporsi a fatali sortite che i giocatori del barcellona possono trovare in qualunque istante, costretto soltanto a marcare appena al di là della propria area con due linee schiacciatissime in modo da creare grande concentrazione davanti la propria porta per cercare di mortificare i tagli alle spalle dei difensori da parte degli attaccanti laterali.

il barcellona ha una grande forza, quella di costringere gli avversari a giocare soltanto in quella maniera, ti fa fare solo mosse obbligate, non ti permette di scegliere. lo abbiamo visto contro il  real e in finale contro il manchester.

il segreto del barcellona è lo stesso identico che caratterizza il calcio e ce lo fa amare in tutta la sua semplicità e bellezza: il passaggio della palla al compagno. una squadra.

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