Questo thread nasce dalle parole del Cragnotti, quando parla di piano industriale assente nel mondo del calcio.
Vi chiedo però una premessa: leviamo da parte i soliti, noiosi, discorsi su Lotito, irr, pseudotifosi, insomma le normali polemiche del forum, questo vorrei diventasse un angolo di ragionamenti su come sviluppare i ricavi della nostra amata.
In Italia il 70% dei ricavi viene dai diritti tv; con la ripartizione bisognerà vedere cosa succede, ma certo che se vogliamo competere con le grandi o inserirci nei piani che contano questa strada per noi non va bene. Difatti quanti di noi fanno o hanno l'abbonamento a sky e mediaset per vedere le partite della nostra? Avendo lavorato a mediaset, vi dico che più di un terzo degli abbonati - e parliamo di stime di 3 mln di utenze a febbraio 2011 - sono del napoli, giocoforza aspettarsi un ricco emolumento ai ciucci. Non conosco la situazione di sky, ma penso non sia lontana da quella di mp....la battaglia di Lotito per una ripartizione più equa è ammirevole, ma se dovessero mettersi a contare REALMENTE gli abbonati tv, unico reale parametro per giudicare le utenze veritiere che seguono ogni singola squadra, ne usciremmo secondo me con le ossa rotte....
Il merchandising è un settore inespresso, ma ha dei limiti ben precisi. Il Laziale è un tifoso strano. Vuole il Museo della Lazio, ma mi gioco la camicia che non ci andrebbe, e se ci va ci si reca strascinando i piedi; credo che gli amici di Laziowiki potrebbero fornirci a tal proposito qualche dato interessante paragonando il numero di accessi al bellissimo progetto enciclopedico on line rispetto agli accessi ai forum ordinari, tipo bc e lazionet. Evidentemente un disinteresse verso la nostra storia che molte volte sconcerta.
Sempre il Laziale medio baccaglia sbattendo i pugni sul tavolo che vuole i "negozi al centro de Roma", ma lui in giro con sciarpe, magliette, felpe e ciavatte della Lazio non ci va manco morto.
Dovrebbe però spiegare CHI dovrebbe comprare e generare ricavi lì dentro....a Valmontone e Parco Leonardo, dove sono stato a più riprese trascinato dalla fidanzata amante dei centri commerciali, ho visto tanta gente che però, e qui sarebbe utile avere qualche dato, si compra al massimo la divisa ufficiale, le sciarpe e qualche maglietta; i restanti gadget, oltre che non si trovano - ho chiesto a più riprese l'accappatoio della Lazio a Valmontone, ogni volta mi dicevano che non ce l'avevano, che l'avevano richiesto e lo stavano aspettando - sono scarsamente venduti. Forse qualcosina nei portachiavi e nei gadget "minori" (sveglie, orologi, cover cellulari), ma penso sia davvero infima cosa, e certamente non a volumi tali da permetterti l'acquisto di Messi.
Della Polisportiva non frega niente a nessuno; in teoria tutti noi pratichiamo sport "minori" oltre al calcio, mi piacerebbe però sapere quanti usano materiale delle altre sezioni; a parte che sono di difficile reperimento, ma il discorso rientra nel generale disinteresse nostro verso determinati aspetti del mondo Lazio.
Non abbiamo la mentalità del gadget sportivo, non abbiamo la mentalità del praticare sport con materiale ufficiale SS Lazio, ripeto, cosa se ne dovrebbe fare la società di tutti gli articoli vari, esposti in un negozio a Piazza di Spagna o a Via del Corso?
Lo sponsor non ti reca soldi più di tanto, e lo vediamo inoltre sulla nostra pelle, far nascere delle sinergie non è facile...a parte il "metodo" Lotito nel trattare i potenziali clienti, è un fenomeno legato in maniera troppo radicale agli andamenti delle stagioni sportive...vinci il campionato e/o qualche coppa (italia, EL, Champions) e puoi chiedere e ottenere quasi tutto, ti trovi invischiato nel non retrocedere o in campionati anonimi da decimo posto e non trovi nemmeno il salumificio sotto casa...troppo aleatorio affidarsi agli sponsor per pagare almeno qualche ingaggio.
Lo stadio di proprietà vero e proprio, da solo, non ti porta nemmeno uno spiccio in più; a parte il valore puramente commerciale prossimo allo zero della struttura immobiliare - se sei in crisi finanziaria, si dice, ti vendi lo stadio. A chi? E con quale valore? Quanto vale uno stadio in termini immmobiliari? - i costi di gestione si aggirano, e lo vediamo con l'elefantiaco Olimpico, su diversi mln l'anno. Figuriamoci nel metterci ristoranti e/o bar, tolti i giorni degli incontri chi ci partirebbe da casa per andarci a mangiare o a prendere un caffè, se non abita in zona?? Si dice, ti ripaghi i costi con la pubblicità...ma quanto ti potrà rendere?? Anche se tappezzi lo stadio come un albero di natale, si tratta di una pubblicità che è visibile solo durante gli eventi sportivi...e quanto ti pagano???
Affittare la struttura per eventi extra sportivi, tipo concerti, convention etc. è un altro must; ma quanti eventi sufficientemente grossi all'anno puoi ospitare? Quante volte in un anno ti vengono concerti big tipo Rolling Stones, Genesis, Pink Floyd, Vasco etc., insomma "eventi" che ti richiamano pubblico a sufficienza tale da poter strappare qualche milioncino di affitto?
A mio parere, per quanto possa far storcere la bocca, il realizzare una struttura stadio con annesso un importate complesso commerciale rappresente l'unico modo per generare utili.
Esaminando le presenze e i flussi di presenze dei vari centri ed outlet a Roma e dintorni, si evince come sia, attualmente, l'unica ricetta vincente per generare un sicuro flusso di cassa.
Realizzare uno stadio, da 35.000 o da 55.000 posti, con parcheggi sotterranei o intorno, ben collegato, con un centro commerciale sufficientemente distante da non dare adito ad associazioni mentali, porterebbe a due vantaggi.
Il primo è quello di generare almeno 100 mln l'anno di ricavi lordi; non è una esagerazione, bensì una constatazione. Avete presente una grande struttura, tipo Roma Est? Bene. Le GDO, tipo Auchan, Panorama, Saturn, Mediaworld, Trony, Leroy Marlin, Ikea etc. possono benissimo affittarsi uno spazio medio grande per almeno una 40ina di mln l'anno. Ce ne piazzi due/tre, come ci sono in ogni centro commerciale, tipo un Panorama, un Leroy Merlin e un Mediaworld, come a Porta di Roma, o un Panorama, un Saturn e un Apple Store come a Roma Est, e ti ricavi un bel gruzzoletto. Il restante lo trovi affittando a realtà medio piccole, i vari negozi di abbigliamento tipo Tezenis, Piazza Italia etc. Avresti quindi un bell'introito sul centinaio di mln, tolte le spese di gestione, che saranno al max qualche decina di mln l'anno. Insomma almeno un 70/80 mln netti.
Inoltre, a tale struttura, puoi benissimo affiancarci qualche multisala cinematografica, altra sicura fonte di guadagni, che ti lavora tutta la settimana.
Il segreto sta nel realizzare tale struttura in un posto facilmente accessibile con le macchine e ben collegato con i mezzi; anche se poi diversi centri sono molto frequentati pur avendo come collegamenti solo qualche bus periferico.
Realizzare tale centro entro il GRA e/o comunque a ridosso del GRA è secondo me FONDAMENTALE per la riuscita del progetto; quindi i farneticamenti di Lotito sulla Tiberina non reggono su un reale bisogno.
I discorsi poi di speculazione vengono a cadere se uno si legge le leggi di edilizia, dove è più volte spiegato che a fronte di una x cubatura non residenziale servono 3x cubature residenziali; e questo spiega perchè questi centri sono circondati da una marea di palazzi di nuova costruzione...a tal proposito andatevi a vedere le proporzioni di Roma Est o Porta di Roma, secondo me i grandi "palazzinari" hanno usato la scusa del centro commerciale per farci le case....e se questa non è speculazione....
Insomma secondo me l'unico modo per aumentare i ricavi è una struttura di proprietà corredata di un importante centro commerciale.
Che ne pensate?