Magna tranquillo

Scherzi a parte.
Lo scrivevo anche sull'altro topic che si appresta a diventare come il gange. Io non mangio tranquillo io sono giorni che mi spulcio i siti augurandomi un loro coinvolgimento (e l'esclusione di un nostro...). A parti inverse saremmo stati sommersi da tonnellate di cacc.a, perché la loro spavalderia (leggi strafottenza) è risaputa ed è figlia di un'impunità scandalosa che li salva da decenni.
Io faccio il tifo. E da oggi voglio augurarmi che vengano sepolti da tonnellate di loro stessi in un groviglio metafisico pieno di batteri puzzolenti.
Credo comunque che dietro la frase "magna tranquillo" - mi permetto di interpretare il pensiero dei molti che la usano - ci sia scaramanzia, preghiera, voglia di giustizia.
Ma vi rendete conto? Quale regalo prezioso sarebbe per noi e per questa città un coinvolgimento serio degli ecrementizi in uno scandalo, e con ripercussioni sul loro futuro a colpi di punti di penalizzazione?
Non siamo abituati, è questa la verità.
Aprire un home page e trovare il loro nome associato alla parola "guai" e "indagine" sprigiona una gioia devastante.
Ma noi laziali non siamo come loro. Loro magnano davvero tranquilli e si beano della loro ignoranza.
Quello che io temo è che si possa riverificare quanto accadde nel 1980.
All'epoca lo scandalo era diffusissimo e su imbeccata dei vertici federali le squadre ricche decisero di tappare la bocca a Trinca e Cruciani lasciando che le società meno abbienti sprofondassero nella vergogna e in serie B.
Mi frulla questo scenario da stamattina:
Ma davanti ad una sciagura del genere non è possibile paventare un'oliata fatta di migliaia di euro a copertura dei debiti da parte di Unicredit per chiudere la bocca a questi disperati scommettitori dalla lingua lunga?
Cosa sarebbero centinaia di migliaia di euro a fronte di una catastrofe economica, politica, sociale?
Ma io non magno tranquillo. Io già godo nel pensare ai loro sguardi tronfi davanti ai titoli dei giornali, a quelle facce da c.azzo che gli si allenta la fisionomia per la paura.
E gli auguro di passare un'estate come quella che noi passammo nel 2006.