Inghilterra-Svizzera, Europei 1996: Gazza Gascoigne!

Aperto da Nanni, 16 Giu 2011, 14:40

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Nanni

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C'è una rete satellitare che spesso trasmette vecchie partite, col commento originale. Certe volte vale la pena fermarcisi.

Ieri sera prima di andare a ninna, ultimo giro di canali per vedere "se c'è qualcosa"... e mi imbatto in Inghilterra-Svizzera degli Europei 1996... mi fermo, c'è uno con la maglia bianca numero 8 che mi pare di riconoscere... è Gascoigne. Mezzo rapato e coi capelli ossigenati chiari chiari. E il telecronista un paio di volte lo indica come "il giocatore della Lazio"...

Non posso spegnere, mi accomodo e me la godo.

Un'Inghilterra sontuosa (come diceva all'epoca, Pizzul), davvero strabiliante: Gazza, poi i terzini pazzeschi Pearce e Gary Neville, davanti quella forza della natura di Alan Shearer, e un grande Paul Ince pre-Inter, Sheringham, la statua Tony Adams, il portiere-coi-baffi Seaman e... uno che mi faceva impazzire ma che avevo quasi dimenticato: McManaman!!! (pareva quello dei Simply-Red un po' più magro... :) )

Gascoigne era davvero il faro di quella squadra, il centro assoluto (e, porcatroia fosse stato bene, lo sarebbe stato per anni anche della Lazio!). Non c'era azione che non passassa dai sui piedi felpati, i compagni lo cercavano, sembrava che non sapessero come fare senza dare palla a lui. E ho descritto che razza di squadra era, l'Inghilterra!

Il giocatore-totale. Correva, rientrava, smistava, passaggi lunghi, aperture geniali, scatti irresistibili, cambi di passo. Un repertorio assurdo, un giocatore veramente di un altro pianeta.

Certe volte ho pensato a certi colpi del Fesso nella metà campo avversaria, davvero similari per la precisione e per la decisione fulminea. La differenza è che Totti è inchiodato a terra col suo culone pesante e fa correre i suoi scagnoz... compagni di squadra, e non rientra mai, manco se lo preghi. Gazza no. Lui rientrava, danzava, veniva a prendersi palla nella sua area e ripartiva come un frillino, volando quasi sul prato, con quei piedini, il petto in po' in fuori, la testa sempre alta. E all'epoca non era mica un ragazzino, aveva già 29 anni.

Ho pensato anche a Veron, per trovare un altro paragone calzante: Ma Gascoigne aveva in più di Veron, o di Iniesta, di Schweinsteiger, di Kakà o se vogliamo di Hernanes (ed era un "di più" semplicemente terrificante, che da solo sparigliava i conti): la pazzia.

Era pazzo. Giocava e si divertiva, badava al sodo, picchiava per rubare palla, lanciava e tirava le punizioni. Ma in più, aveva i colpi di teatro, le trovate mostruose, le giocate da fantascienza. Che, intendiamoci, anche Veron, anche Kakà, figuriamoci. Ma quelle di Gazza erano esplosioni deflagranti, ti lasciavano senza fiato.

Un tocco di palla stupendo. A un certo punto, in un contropiede a 200 allora degli Inglesi, con Pearce che veniva da dietro sulla sinistra, con la difesa Svizzera disposta malissimo, perchè la Svizzera perdeva 0 a 1 e si erano riversati tutti in attacco, con due o tre soluzioni "facili", Shearer già in area, Sheringham sull'out destro... lui riceve la palla poco oltre la metà campo correndo sulla sinistra. E senza manco guardare, senza manco pensarci (sembrava...) si ferma, si fa passare la palla dietro al piede sinistro e.. fa una rabona tremebondissima (come diceva Gianni Elsner) con l'altro piede, laggiù sull'angolo sinistro davanti a lui, dove Pearce (che sapeva benissimo tutto) già era partito a mille, e arriva al cross!

Spet-ta-co-la-re!!!

Pazzesco, una rabona. Quella che fanno Maradona, Zarate, ma ai limiti dell'area, quella che Aquilani ha provato a fare recentemente in Nazionale e gli si sono intrecciati i piedi. Lui, a metà campo, facendo scaturire (col piede "sbagliato") un lancio di 35 metri che io, manco con una rincorsa riesco a fare...

Maledetto Gazza, mi hai fatto, per l'ennesima volta ri-innamorare! :muchlove:

luilhafondata

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Citazione di: Nanni il 16 Giu 2011, 14:40
C'è una rete satellitare che spesso trasmette vecchie partite, col commento originale. Certe volte vale la pena fermarcisi.

Ieri sera prima di andare a ninna, ultimo giro di canali per vedere "se c'è qualcosa"... e mi imbatto in Inghilterra-Svizzera degli Europei 1996... mi fermo, c'è uno con la maglia bianca numero 8 che mi pare di riconoscere... è Gascoigne. Mezzo rapato e coi capelli ossigenati chiari chiari. E il telecronista un paio di volte lo indica come "il giocatore della Lazio"...

Non posso spegnere, mi accomodo e me la godo.


Stessa cosa ho fatto io,stavo andando a dormire, mi sono fermato a vedere Gazza.
Pensavo fosse la partita in cui fa' un gol spettacolare con la veronica sopra la testa del difensore.
Sempre un piacere rivederlo.

BomberMax

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Giacomo

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a proposito di euro96, ve la ricordate la sigla prima delle partite? bellissima! non riesco a trovarla da nessuna parte

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COLDILANA61

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Quanti fenomeni con una testa di ......................

Che spreco !

La natura ti ha donato un genio senza nessun merito e tu lo butti nel cesso .

Uno scalino di genio in piu' e sarebbe stato come Maradona , il genio assoluto che e' riuscito a rovinarsi la vita solo parzialmente . mentre uno , con uno scalino di genio in meno , e' diventato presidente dell'uefa .

Mah .

gesulio

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è un doppio piacere, quello di leggere Nanni che parla di Gascoigne.
grazie, a tutti e due.

Revolver

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E ancora si aprono i topic su quale sia il più grande talento che abbia vestito la nostra casacca

Galgo

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Qualche mese fa ho letto l'autobiografia di Brian Clough, uno dei piu' grandi allenatori inglesi. Il giorno dell'infortunio a Gazza sedeva sulla panchina del Nottingham Forest che si giocava la finale di F.A. Cup contro il Tottenham. Piu' di una volta accenna nel libro a quella partita, al doppio dispiacere (per l'infortunio e poi per la sconfitta) e al fatto che il destino spesso ci mette lo zampino. Nei primi minuti di gioco infatti Gascoigne effettua una brutta entrata meritevole di cartellino rosso su un avversario (Parker), l'arbitro Milford pero' non se la sente di lasciare subito il Tottenham in 10 e Paul se la cava con un rimprovero, come afferma Clough, sarebbe bastato un arbitro piu' severo e la carriera di Gazza (e la nostra storia aggiungo io) sarebbe stata molto diversa.

Questo il video con la prima parte della finale, al minuto 3:54 l'intervento incriminato


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arturo

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quando penso a Gazza mi torna in mente il 1 tempo della partita di coppa italia con il Toro: quello che vidi quella sera dal vivo fu qualcosa di meraviglioso...

porgascogne

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io credo che se Paul avesse veramente capito quanto Amore avrebbe potuto trovare a Roma, restando a Roma o tornandoci a fine carriera, tante cose della sua vita sarebbero state difefrenti anche dopo

:(

i paragoni sono sempre scomodi

ma, a mio modo di vedere, anche se con altri calciatori abbiamo trovato gioie e vittorie, con Gazza abbiamo trovato la felicità dell'essere Laziali, dopo tanto soffrire


Il Tenente

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Poche storie: Gazza non è mai stato un giocatore di calcio.

Se ricordate le sue movenze, il suo incedere quasi caracollante, apparentemente non troppo veloce, i suoi colpi di testa sgraziati, i suoi falli scombinati e pericolosi, il suo culone basso, ogni tanto perfino la sua pancia da inglesotto beone... Non ha mai avuto nulla dell'atleta, né la testa né il fisico.
Gazza è stato un poeta, un artista maledetto, un pagliaccio, un furfante rissoso e dal sorriso grande quanto il suo cuore, con tanta fantasia nel cervello da non lasciare spazio alla razionalità.
Un ibrido fra Bukowski e Pulcinella su un campo di pallone: discese fulminanti, finte talmente assurde da spiazzare qualsiasi difensore, con l'aria di chi passa di lì per caso e poi entra in porta con tutto il pallone: un serpente travestito da orsacchiotto.
Come uno Zampanò del calcio ha trascinato il suo carrozzone fino in Cina, a giocare insieme a dei carneadi del pallone. E' caduto e si è rialzato, mille volte. Vive con i suoi; no, è in riabilitazione; no, è scappato in un pub e si è scolato 100 birre in una sera. Non ha più una sterlina, è depresso. E' pazzo come un cavallo. Completely nuts.

Paul John Gascoigne da Gateshead è stato l'unico campione in grado di farmi ridere e piangere.  :) :s
Grazie Gazza  :beer:

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