tour de france

Aperto da sorazio, 10 Lug 2011, 22:48

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sorazio

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qualcuno ha visto l'incidente di oggi al tour? per chi non lo ha visto è questo


ora la domanda è secondo voi l'autista dell'ammiraglia lo ha fatto di proposito???
io la sensazione che un qualcosa di doloso ci sia nell'incidente...

BiancoAzzurro

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Ma quello che vola sul filo spinato?
Pazzesco.
Ma come cazzo se fa.

sorazio

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* 11.233
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hai anche tu la stessa sensazione mia????

PrioritàLazio

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mah, non capisco che ci guadagni,... secondo me era disattento e voleva schivare l'albero...

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Eagles77

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E' il frutto della dosorganizzazione, è il secondo pilota di un mezzo al seguito che è stato espulto dal Tour dopo un motociclista nei giorni scorsi.
Gli dovevano togliere proprio la patente a questo idiota.

Nanni

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Semplicemente: NON DOVEVA ASSOLUTAMENTE STARE LA'.
Una vettura-ospiti NON DEVE stare in mezzo al Gruppo. MAI.
O in coda in mezzo alle ammiraglie o (molto meglio) davanti, mezz'ora prima dei corridori.
Questo succede al Giro. AL Tour evidentemente, no.

Io e quel brav'omo de Gesulio una volta tanti hanni e hanni fa facettimo una tappa-da-VIP (ettecredo, io m'ero aggregato all'Esimio Dott. Grand'Uff Gran Figl. d.Putt. Gesulio de' Gesulii, invitato da Zomegnan in persona personammente). Stavamo in una di queste macchine dell'organizzazione, con un autista di lusso (un ex-corridore professionista degli anni '60, ex-Campione Olimpico, il grande Vigna, fu lui quel giorno a parlarci di "un giovanotto promettente, un certo Riccò..."  :S ).
Quando mancava un quarto d'ora al via della tappa fu lui a sollecitarci: "via via! andiamo!" e partimmo lemme lemme davanti al Gruppo. Procedevamo a 40 all'ora in mezzo al "corteo", con le altre macchine-ospiti PRIMA della macchina del Direttore di gara e ovviamente dei corridori.
Poi la tappa si dipanò, e Vigna aumentò la velocità e andò avanti, sempre sulla strada già chiusa al traffico. Su una lunga salita, strada ampia e curvoni, rallentò per consentirci di vedere da vicino, più o meno 70 metri i primi corridori. C'era un gruppetto in un tentativo di fuga. Poi appena la salita stava per terminare, cominciò ad accelerare come un forsennato. In discesa andava come una spada, facendo stridere le gomme ad ogni curva, affrontata a 90 all'ora su due ruote!!! :s
Io, che stavo sul sedile di dietro, venivo sballolzolato di quà e di là (Gesulio, sul sedile davanti s'era allacciato le cinture strette strette, proprio come aveva fatto Gianrenò in Ronin accanto a Bob De Niro sotto i  tunnel dell'Almà...  :) )
A un certo punto gridai. "ahhòòòòòò ma 'n poi anna' più ppianoooo???"
E quello: "Tu se' mato... i ragass van più fòrt che noialter..." era Triestino mi pare, o Trevigiano, boh? comunque parlava così... ;)
All'improvviso, in mezzo alla discesa (ripeto: andando giù a 90 su due ruote) mi volto all'indietro e... mi trovo Vinokourov attaccato al lunotto posteriore che grida: "VIIIAAAAAAAA!!!"
Posso vedergli i peli della barba, le otturazioni del dentista, i moscerini spiaccicati sugli occhiali da sole, tanto mi sta vicino! Poco manca che non mi entri dentro la macchina e si accomodi accanto a me sul sedile posteriore...
Finalmente su un pezzo rettilineo, Vigna può accelerare e se ne va avanti. Ma la macchina rossa dell'organizzazione gli fa un cenno minaccioso e lui difatti si scusa.
Ecco. Questo succedeva al Giro diversi anni fa.
Quel deficiente al Tour non so come abbia fatto a finire là in mezzo.
Non doveva starci, ecco tutto.

gesulio

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Citazione di: Nanni il 11 Lug 2011, 14:19
Semplicemente: NON DOVEVA ASSOLUTAMENTE STARE LA'.
Una vettura-ospiti NON DEVE stare in mezzo al Gruppo. MAI.
O in coda in mezzo alle ammiraglie o (molto meglio) davanti, mezz'ora prima dei corridori.
Questo succede al Giro. AL Tour evidentemente, no.

Io e quel brav'omo de Gesulio una volta tanti hanni e hanni fa facettimo una tappa-da-VIP (ettecredo, io m'ero aggregato all'Esimio Dott. Grand'Uff Gran Figl. d.Putt. Gesulio de' Gesulii, invitato da Zomegnan in persona personammente). Stavamo in una di queste macchine dell'organizzazione, con un autista di lusso (un ex-corridore professionista degli anni '60, ex-Campione Olimpico, il grande Vigna, fu lui quel giorno a parlarci di "un giovanotto promettente, un certo Riccò..."  :S ).
Quando mancava un quarto d'ora al via della tappa fu lui a sollecitarci: "via via! andiamo!" e partimmo lemme lemme davanti al Gruppo. Procedevamo a 40 all'ora in mezzo al "corteo", con le altre macchine-ospiti PRIMA della macchina del Direttore di gara e ovviamente dei corridori.
Poi la tappa si dipanò, e Vigna aumentò la velocità e andò avanti, sempre sulla strada già chiusa al traffico. Su una lunga salita, strada ampia e curvoni, rallentò per consentirci di vedere da vicino, più o meno 70 metri i primi corridori. C'era un gruppetto in un tentativo di fuga. Poi appena la salita stava per terminare, cominciò ad accelerare come un forsennato. In discesa andava come una spada, facendo stridere le gomme ad ogni curva, affrontata a 90 all'ora su due ruote!!! :s
Io, che stavo sul sedile di dietro, venivo sballolzolato di quà e di là (Gesulio, sul sedile davanti s'era allacciato le cinture strette strette, proprio come aveva fatto Gianrenò in Ronin accanto a Bob De Niro sotto i  tunnel dell'Almà...  :) )
A un certo punto gridai. "ahhòòòòòò ma 'n poi anna' più ppianoooo???"
E quello: "Tu se' mato... i ragass van più fòrt che noialter..." era Triestino mi pare, o Trevigiano, boh? comunque parlava così... ;)
All'improvviso, in mezzo alla discesa (ripeto: andando giù a 90 su due ruote) mi volto all'indietro e... mi trovo Vinokourov attaccato al lunotto posteriore che grida: "VIIIAAAAAAAA!!!"
Posso vedergli i peli della barba, le otturazioni del dentista, i moscerini spiaccicati sugli occhiali da sole, tanto mi sta vicino! Poco manca che non mi entri dentro la macchina e si accomodi accanto a me sul sedile posteriore...
Finalmente su un pezzo rettilineo, Vigna può accelerare e se ne va avanti. Ma la macchina rossa dell'organizzazione gli fa un cenno minaccioso e lui difatti si scusa.
Ecco. Questo succedeva al Giro diversi anni fa.
Quel deficiente al Tour non so come abbia fatto a finire là in mezzo.
Non doveva starci, ecco tutto.


eheheh... tutto vero, che smaltita, quella discesa dalla Madonna del Colletto... :elec:
(però mi sa che non era Vinokourov... mi pare Sandy Casar...)

e che grande vittoria di Ivan Basso...

Citazione di: Eagles77 il 11 Lug 2011, 13:37
E' il frutto della dosorganizzazione, è il secondo pilota di un mezzo al seguito che è stato espulto dal Tour dopo un motociclista nei giorni scorsi.
Gli dovevano togliere proprio la patente a questo idiota.

intanto bentornato.

come li vedi Cunego e Basso?

italicbold

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Era un macchina di France Television.
I commenntatori se so azzittiti per 10 secondi.
Solo Jalabert ha ripreso fiato per dire due paroline all'autista.

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BiancoAzzurro

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Eagles77

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Citazione di: gesulio il 11 Lug 2011, 14:27


come li vedi Cunego e Basso?

Dipende, te li sei giocati?  ;)

Per me se la giocano Evans e quel grandissimo pippone di A.Schleck che però è talmente appiccicato a Contador che se lo spagnolo non rientra in forma, è capace che l'australiano stavolta, finalmente, ne approfitti.
Ovvio che se Contador entra in forma davvero c'è poco da fare, ma in questa prima settimana l'ho visto veramente male, deconcentrato e fuori forma, tranne lo scatto sul mur de bretagne.
Cunego lo vedo meglio di Basso perlomeno come possibile vincitore di tappa.
Basso al momento non fa altro che perdere minuti su minuti, difficili da recuperare per uno come lui. Pure lui corre coperto, mo' vai a capire se è per tattica o perchè non ce la fa.
Certo qui si sta giocando a traversone e fanno tutti a gara per cadere e uscire dal tour (peccato per vinokurov, un bell'outsider di lusso).
Tra gli altri nomi di classifica c'è Tony Martin che però devo vedere sui salitoni veri a partire da Luz Ardiden, poi non sottovaluterei manco l'altro fratello Schleck, sempre che si decida a fare più classifica del fratello (la leopard gran bella squadra, non ha tirato un metro in una settimana).
Per finire, grandissimo Johnny Hoogerland.

Maremma Laziale

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Compie la sterzata quando si vede oramai l'albero di fronte. Inoltre ha le due ruote di sinistra sull'erba e probabilmente avrà perso anche un pò di aderenza. Certo però che...mors tua vita mea.

Pomata

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il tour de france ha tutti i migliori...ma si puo' dire che il giro e' molto piu' spettacolare?

e' proprio la topofrafia dell'italia che ha colline e montagne dapertutto, mentre la Francia e' piatta

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mati

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* 840
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 scusate l'OT ma volevo dì na cosa a gesulio e nanni........ :tong:....... :) fine ot

ah e poi visto che ci sto posso dì pure che non sopporto i fratelli lussemburghesi? ecco l'ho detto  :=))

Il Tenente

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Oggi dopo quasi 3 settimane, ad appena 3 tappe dalla fine, si è visto il primo vero attacco di un uomo di classifica.
Onestamente non ci speravo quasi più!

Anche a me Andy e Frank non stanno particolarmente simpatici, ma il peggio rimane questo alsaziano che non ha ancora avuto il coraggio di tentare una minima sortita per legittimare la maglia gialla che porta sulle spalle...

Tarallo

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Forza Voeckler, viva Schiltigheim (localmente nota come Schilik) :DD!!!!

chuck6

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Citazione di: Il Tenente il 21 Lug 2011, 21:58
Oggi dopo quasi 3 settimane, ad appena 3 tappe dalla fine, si è visto il primo vero attacco di un uomo di classifica.
Onestamente non ci speravo quasi più!

Anche a me Andy e Frank non stanno particolarmente simpatici, ma il peggio rimane questo alsaziano che non ha ancora avuto il coraggio di tentare una minima sortita per legittimare la maglia gialla che porta sulle spalle...

A mio parere l'unica cosa che può fare è catenaccio, oggi è arrivato con il cuore in gola e con zero forze residue, con l'acido lattico che usciva dalle orecchie. Certo che il Tour è fatto dagli interpreti, le tappe sono molto meno avvincenti di quelle del Giro.
Vedo leggermente favorito Cadel Evans. Il che è anche una speranza, gli Schlek no!

Nanni

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Citazione di: Il Tenente il 21 Lug 2011, 21:58
...

Anche a me Andy e Frank non stanno particolarmente simpatici, ma il peggio rimane questo alsaziano che non ha ancora avuto il coraggio di tentare una minima sortita per legittimare la maglia gialla che porta sulle spalle...

Probabilmente non conosci molto di ciclismo. Questo alsaziano, come dici tu, è la figura più straordinaria del Tour 2001. Una mezza sega, uno capace di vincere in carriera un paio di volte il Titolo Nazionale e qui e là al massimo qualche "tappa di trasferimento". Uno che a cronometro è un chiodo, in salita di difendicchia ma insomma... uno che anche fisicamente non è un super-dotato, uno che in discesa va per cancelli e cortili... Uno dei peones, via. Di quelli da 3500 euro al mese, di quelli che più che gli albi d'oro, del ciclismo hanno riempito le classifiche, spesso nelle posizioni di coda... un Brocchi del ciclismo, uno Zauri, per intendersi, non certo uno Zarate o un Mauri o un Cissé. Ma nemmeno un Rocchi.

E sopratutto Voeckler NON deve "avere il coraggio di tentare NESSUNA sortita", lui la maglia gialla ce l'ha addosso. Sono gli altri che devono "fare le sortite" per levargliela.

Lui deve solo difendersi (SOLO... sembra facile!)

E infatti muore dietro gli scatti di Contador e Andy e Frank. Muore dietro al passo devastante di Cadel. Ma lì resta. Come nella canzone di Enrico Ruggeri (dedicata a Gimondi), puoi fare quello che ti pare, scattare, alzarti in piedi, ma se ti giri... e lì mi trovi! Lì io sto, chè io mica mollo!

E questo fa esaltare all'inverosimile i Francesi (che cercano un vincente dai tempi dell'indimenticato Fignon) e fa commuovere fino alle emozioni più grandi chi il ciclismo lo ama.

Sì, le imprese di Contador al Giro, o di Andy Schleck ieri, "Pulcino con gli artigli" come lo definisce Gianni Mura, SONO la storia del ciclismo. Si abbinano alle imprese più grandi, alle emozioni storiche. Ai Pantani, agli Hinault, ai Saronni e agli Ocaña.

Ma il ciclismo si esplica anche su altre dimensioni. Quelle delle persone più "normali", delle mezze seghe appunto, che in certi frangenti riescono a fare cose inaudite. Al di là delle loro forze, al di là dell'immaginazione. Forse, anzi sicuramente solo per la maglia gialla o rosa che indossano.

E Voeckler è uno di questi. Senza quella maglia addosso starebbe nel gruppo dei fuori-tempo-massimo, a guadagnarsi la pagnotta, come Chiappucci in quel famoso primo Tour tanti anni fa, come il giovanissimo Virenque e Pascal Lino, come Giancarlo Perioni e Ghirotto ai Mondiali di Bugno nel '92, come Bertoglio che addirittura il suo Giro lo vinse.

Vestito di giallo, Voeckler lo trovì lassù, in cima al Galibier a tenere la ruota di Evans, Basso e Contador  :o.

E a uno e mezzo dalla fine, ieri ha messo davanti il suo giovane compagno di squadra a dare un cambio all'Australiano. E molto probabilmente, buona parte di quei 15" che ancora vanta su Andy (e che CERTAMENTE perderà, o sull'Alpe d'Huez o a cronometro), sono il "castelletto" che gli ha portato Pierre Rolland con la sua breve tirata.

Per me, semplicemente da groppo in gola, credimi. Il ciclismo è sopratutto questo. Ed è, se ci pensi l'unico sport al mondo in cui uno normale riesce, solo per la forza dell'anima, per la condizione psichica, per l'emozione, a fare cose che forse nemmeno lui avrebbe nella vita mai immaginato.

Nanni

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Citazione di: Nanni il 22 Lug 2011, 10:32


come Giancarlo Perioni e Ghirotto ai Mondiali di Bugno nel '92, come Bertoglio che addirittura il suo Giro lo vinse.


Giancarlo Perini, ovviamente.

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italicbold

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Si, hai ragione Nanni. Da groppo in gola.
Io che seguo Basso e Cunego mi sto lasciando emozionare per questa maglia. Per tutto quello che ha scritto Nanni.
Per l'emozione che sta crescendo qui in Francia, per l'emozione che sta scatenando.
Anche per quel piccolo gregario, che diventerà uomo, che é Rolland. Che ieri, lo ha detto anche lui, aveva nelle gambe la possibilità di aggiungersi allo scatto di Schleck ma che ha preferito portare il suo capitano in vetta.
Lo fa da tre giorni.
Thomas Voeckler ha una bella faccia da ciclismo, da sport in generale.

Il Tenente

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Citazione di: Nanni il 22 Lug 2011, 10:32
Probabilmente non conosci molto di ciclismo. Questo alsaziano, come dici tu, è la figura più straordinaria del Tour 2001. Una mezza sega, uno capace di vincere in carriera un paio di volte il Titolo Nazionale e qui e là al massimo qualche "tappa di trasferimento". Uno che a cronometro è un chiodo, in salita di difendicchia ma insomma... uno che anche fisicamente non è un super-dotato, uno che in discesa va per cancelli e cortili... Uno dei peones, via. Di quelli da 3500 euro al mese, di quelli che più che gli albi d'oro, del ciclismo hanno riempito le classifiche, spesso nelle posizioni di coda... un Brocchi del ciclismo, uno Zauri, per intendersi, non certo uno Zarate o un Mauri o un Cissé. Ma nemmeno un Rocchi.

E sopratutto Voeckler NON deve "avere il coraggio di tentare NESSUNA sortita", lui la maglia gialla ce l'ha addosso. Sono gli altri che devono "fare le sortite" per levargliela.

Lui deve solo difendersi (SOLO... sembra facile!)

E infatti muore dietro gli scatti di Contador e Andy e Frank. Muore dietro al passo devastante di Cadel. Ma lì resta. Come nella canzone di Enrico Ruggeri (dedicata a Gimondi), puoi fare quello che ti pare, scattare, alzarti in piedi, ma se ti giri... e lì mi trovi! Lì io sto, chè io mica mollo!

E questo fa esaltare all'inverosimile i Francesi (che cercano un vincente dai tempi dell'indimenticato Fignon) e fa commuovere fino alle emozioni più grandi chi il ciclismo lo ama.

Sì, le imprese di Contador al Giro, o di Andy Schleck ieri, "Pulcino con gli artigli" come lo definisce Gianni Mura, SONO la storia del ciclismo. Si abbinano alle imprese più grandi, alle emozioni storiche. Ai Pantani, agli Hinault, ai Saronni e agli Ocaña.

Ma il ciclismo si esplica anche su altre dimensioni. Quelle delle persone più "normali", delle mezze seghe appunto, che in certi frangenti riescono a fare cose inaudite. Al di là delle loro forze, al di là dell'immaginazione. Forse, anzi sicuramente solo per la maglia gialla o rosa che indossano.

E Voeckler è uno di questi. Senza quella maglia addosso starebbe nel gruppo dei fuori-tempo-massimo, a guadagnarsi la pagnotta, come Chiappucci in quel famoso primo Tour tanti anni fa, come il giovanissimo Virenque e Pascal Lino, come Giancarlo Perioni e Ghirotto ai Mondiali di Bugno nel '92, come Bertoglio che addirittura il suo Giro lo vinse.

Vestito di giallo, Voeckler lo trovì lassù, in cima al Galibier a tenere la ruota di Evans, Basso e Contador  :o.

E a uno e mezzo dalla fine, ieri ha messo davanti il suo giovane compagno di squadra a dare un cambio all'Australiano. E molto probabilmente, buona parte di quei 15" che ancora vanta su Andy (e che CERTAMENTE perderà, o sull'Alpe d'Huez o a cronometro), sono il "castelletto" che gli ha portato Pierre Rolland con la sua breve tirata.

Per me, semplicemente da groppo in gola, credimi. Il ciclismo è sopratutto questo. Ed è, se ci pensi l'unico sport al mondo in cui uno normale riesce, solo per la forza dell'anima, per la condizione psichica, per l'emozione, a fare cose che forse nemmeno lui avrebbe nella vita mai immaginato.

No, in effetti il ciclismo lo seguo giusto ogni tanto, e capisco che per i veri appassionati Voeckler (scusa se ho scritto l'alsaziano, è che non mi ricordavo la grafia esatta del cognome) stia compiendo un'impresa.

Dal mio modesto punto di vista assolutamente profano, mi piacciono le grandi fughe, le sparate solitarie di un pazzo che prende e se ne va sui pedali con davanti 60, 100 o 200 km. Ma è tutto legato alla fruizione episodica che mi concedo di questo sport; un po' come chi segue la F1 e ammira il sorpasso estemporaneo o la grande rimonta dall'ultima fila.

La tua spiegazione comunque è esauriente, e mi fa apprezzare meglio il tour di questo atleta che sinceramente non conoscevo. Thx ;)

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