Citazione di: BiancoAzzurro il 11 Lug 2011, 15:13
Già. Forse è l'unica cosa sensata da dirle.
Grazie Fede. 
Forse non sei egoista, ma un po ciumbia lo sei...
Nun é vero. Noné sensato manco per niente.
Sarebbe un colpo di ascia diretto sulla fronte.
Tutte stupidaggini, come "sei il mio migliore amico" oppure "io penso prima a te e poi a me".
Colciufolo.
I km di lontananza uccidono ogni barlume d'amore, ogni sospiro di tenerezza. Pero' fanno anche dimenticare, quindi sarebbe un'uscita di scena abbatsanza neutrale.
L'unica cosa sicura é che é un'uscita di scena.
Io quando so partito c'ho avuto diritto alla scena madre, l'amici che so partiti, la famiglia pure, mancano 2 minuti alla partenza del treno, le valige so sistemate, non manca nulla...e invece.
Me la so vista in piedi di fronte alla scaletta del vagone, senza dire niente mi guardava, io guardavo lei, bastava che alzava un braccio o una mano, o anche un cenno degli occhi e io scendevo e restavo a Roma.
Invece stava là, in piedi, senza dire niente e mi guardava. Non credo piangesse, non mi pare.
Io pure non dicevo niente, anche perché se facevo un gesto o un cenno degli occhi pur'io era lei che saliva sul treno.
O me trascinava giù. C'aveva provato la settimana prima, m'aveva chiesto di non partire.
E siamo stati per due minuti a guardarci negli occhi. Io sul treno e lei sul marciapiede.
Poi il treno é partito.
Se era un film lei correva appresso al treno, oppure io scendevo, oppure me la trovavo a Parigi qualche giorno dopo, come un film di Truffaut. Un grande amore di quelli che inevitabilmente finiscono col lieto fine.
Col ciufolo, é l'ultima volta che l'ho vista.
Ci chiamammo qualche giorno dopo, a lei tremava la voce, a me pure, al terzo "tu come stai ?" abbiamo capito che quella era l'ultima volta che ci parlavamo.
Il lieto fine é venuto dopo.
Ma era un altro lieto fine.