Sono una persona positiva, il mio approccio alla vita è gioioso, mi piace la compagnia delle donne, degli amici, le cene, lo stadio la domenica, sono curioso, ho infiniti interessi di cui molti non banali, amo le belle giornate e passeggiare sotto la pioggia, amo il mare e la montagna, leggo di tutto: da saggi alquanto impegnativi alla letteratura piu' lieve, adoro perdermi fra le antiche vestigia della nostra citta', sono andato ad Amsterdam solo per assaggiare un piatto alquanto particolare, mi piace il cinema e mi sento politicamente coinvolto, le persone con cui mi relaziono hanno piacere di avermi con loro, non mi annoio mai, sto' bene con me stesso e questo benessere, questa filosofia di vita la comunico a chi mi circonda....
Ma c'è un pero'; per lavoro trascorro molto tempo in auto e la mattina, quasi violentandomi, spingo sempre lo stesso tasto di quel maledetto apparecchio che campeggia al centro della plancia, quasi fossi un tossicodipendente, si lo so' solo stavolta, giuro che sara' l'ultima e puntualmente ci ricasco, sono due o tre anni forse di piu', non ascolto ne' radiorock ne' virgin radio ne' radio onda rossa, puntualmente ascolto un tizio che sicuramente prima di entrare in trasmissione si sara' armato di un capiente lacrimatoio e insieme alla sua corte di prefiche pugnobattenti da' la stura ad un pianto continuo, angosciante, assolutamene monocorde e per tre ore al giorno per 365 giorni l'anno esegue questa liturgia, ed essendo appunto una liturgia non si puo' assolutamente deviare, gli argomenti son tre, sempre gli stessi ed ognuno accompagnato da lacrime viscerali...
Ma che caspita c'entro io con tutto questo, perchè non posso liberarmi? io che se qualche amica mi invita a vedere un film cosiddetto sentimentale la dirotto con abilita' su uno sconosciuto capolavoro di uno sconosciuto regista di un paese che non trovi manco con google maps, eppure ogni giorno mi sorbisco queste litanie è grave? come posso fare per disintossicarmi?