La conferenza stampa è stata un capolavoro di vuoto assoluto.
Un uomo in evidente stato ignorativo, nel senso che parlava sulla base di un A4, probabilmmente riciclato, letto su un taxi e scritto da altri uomini in evidente stato ignorativo.
Il mondo del management/business è pieno di spin doctor o ghost writer capaci di imbastire un incontro con la stampa facendo ruotare tutti i contenuti intorno a un paio di concetti.
Concetti generali, astratti, inattaccabili quindi.
Nel caso di oggi: management, professionalità, miglioramento.
Come le scritte sull'autostrada: guidate con prudenza, allacciate le cinture.
Che je voi di'? Niente, appunto.
Simulazione.
(Glielo potevo scrive io, me davano qualche euro...).
"La Roma deve puntare a essere tra le migliori squadre, con un progetto serio, basato sull'esperienza di chi abbiamo scelto e sul know how di nuove figure, capaci di coniugare sviluppo, investimenti, valorizzazione del patrimonio esistente, solidità di bilancio.
La nuova società vuole allargare il proprio orizzonte, sia in fase di gestione che in quella di mercato. Le ricadute sul marketing saranno la logica conseguenza di un progetto sportivo e finanziario mirato all'accrescimento del brand e al miglioramento della squadra .
Le scelte di mercato spettano al management. I criteri di professionalità improntano tutte le decisioni operative.
Il patrimonio tecnico esistente sarà valorizzato e coniugato con la necessità di sviluppare una politica sportiva che punti sui giovani e sulla conseguente creazione di valore patrimoniale.
Abbiamo piena fiducia nei professionisti che ci supportano in questo progetto. Le loro doti manageriali non solo garantiscono progressi gestionali immediati ma anche miglioramenti nel lungo periodo; per questo le linee operative intraprese rappresentano una priorità...".
Potrei andare avanti per pagine...
In confronto le dichiarazioni ai tempi di Greco-Riccardi e compagnia cantante avevano una densità semantica paragonabile all'universo un istante prima del big bang.