http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/Premierleague/16-07-2011/di-canio-duro-802049769136.shtmlDi Canio il duro
"Giocatori, non modelli"
LONDRA, 16 luglio 2011
L'allenatore dello Swindon, League Two inglese: "Non voglio nessuno che vada in campo coi cerchietti sulla testa, ho bisogno di giocatori che diano tutto e che sputino lacrime e sangue"
Quando giocava, Paolo Di Canio era famoso per le sue maniere spicce (a volte pure troppo) e per il suo look senza fronzoli (fatta eccezione per i tatuaggi, che adora). E adesso che è diventato allenatore dello Swindon, squadra di League Two inglese (la quarta divisione inglese) appena retrocessa, ha deciso di esportare le sue regole anche Oltremanica: ovvero, basta giocatori che vanno in campo conciati in maniera improbabile, coi capelli lunghi e incolti o, peggio, il cerchietto in testa che fa tanto modello e assai meno calciatore.
niente modelli — Chi si presenta in quel modo, viene messo alla porta senza tanti complimenti e con il placet della società, che ha accolto in toto i metodi e le direttive del neo allenatore. "Non voglio nessuno che vada in campo coi cerchietti sulla testa e che si comporti come un modello – ha spiegato Di Canio al "Mirror Sports" – perché io ho bisogno di giocatori che diano tutto e che sputino lacrime e sangue". Colorito senza dubbio, ma tremendamente chiaro l'identikit stilato dall'ex stella di Sheffield e West Ham, alla sua prima volta in panchina. Non a caso, il tecnico sta passando al setaccio le liste dei calciatori disponibili in Inghilterra e all'estero e pare che abbia già eliminato nove nomi di possibili acquisti, proprio a causa del loro look un filino troppo eccentrico per i canoni di Di Canio o del loro comportamento non in linea, a suo dire, con il credo "del bravo calciatore".
Simona Marchetti