Credo che abbiamo riportato grande entusiasmo, ed abbiamo fatto capire che è partito un progetto totalmente diverso da 7 anni fa. Servira un periodo di risanamento, che è avvenuto, ed ora siamo ripartiti con logiche diverse. Non possiamo disdegnare quanto abbiamo fatto di buono. Alla luce di quello che sta accadendo oggi nel sistema, 550 milioni di debito e 86 milioni di perdita d'esercizio, avrebbe impedito a chiunque di ripartire. La Lazio ha acquisito nuovamente credibilità internazionale, spingendo i giocatori a venire. Noi rispettiamo norme ed impegni, ed oggi siamo in grado di fare una grande programmazione. Cresceremo in modo esponenziale. Siamo abituati a fare le cose in silenzio. Oggi sono soddisfatto dell'entusiasmo dei tifosi, perchè significa che la società è ritornata a pensare al futuro, cosa che nel passato non poteva fare, ma nonostante ciò è riuscita a raggiungere qualità importanti. Siamo andati in Coppa Uefa, ed immeritatamente ce l'hanno tolta, terzo anno in Champions League, quarto anno la Coppa Italia, quinto anno la Supercoppa Italiana..e quest'anno abbiamo perso il quarto posto immeritatamente per fatti sotto gli occhi di tutti. Ora vogliamo competere per traguardi più importanti, con la certezza di aver inserito grandi professionisti."