Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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arkham

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Citazione di: Drake il 21 Lug 2011, 13:05
a me sembra più un pesce che sta realizzando che quella in cui nuota non è acqua

SPETTACOLARE !!!!!

est1900

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Notare Capitan Shortino come canta commosso l'inno...

uforobot

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Citazione di: Cianator il 21 Lug 2011, 10:56


credo che abbia già capito in che ambiente si è ritrovato :DD
A me ha ricordato lui...

Ci mancavano solo i due vicino che gli dicevano: TI DEVI DA FARE SENTIREEEEEEE
Teribbile, teribbile...

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Magnopèl

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La trattativa per il passaggio della Roma non si chiude, Cappelli tranquillizza tutti: "DiBenedetto non c'ha ripensato"
Il presidente della Roma non sa indicare una data per la chiusura della trattativa: "Il 1 agosto è la data fissata per l'Assemblea dell'As Roma, non c'entra con il closing".
21/lug/2011 19.02.00

Tutto si può dire tranne che la trattativa per l'acquisto della Roma da parte di Thomas DiBenedetto abbia avuto tempi brevi. Le cose anzi, sono andate così per le lunghe che qualcuno ha anche fatto trapelare la notizia di un clamoroso ripensamento.

Voce questa che oggi ha decisamente smentito il presidente giallorosso, Roberto Cappelli, intervistato dall'ADNKRONOS: "Ripensamenti da parte di DiBenedetto? Non ho in realtà motivo di pensare che ci siano dei ripensamenti. Come ha detto il dott. Ghizzoni, da parte nostra abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare per il closing. Al momento non ho nessun motivo per pensare che ci possano essere dei problemi, la palla è ai nostri amici americani, bisogna chiedere a loro".

mapalla

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Citazione di: Magnopèl il 21 Lug 2011, 19:47
Al momento non ho nessun motivo per pensare che ci possano essere dei problemi, la palla è ai nostri amici americani, bisogna chiedere a loro".

E adesso quale dei magnifici giornalai telefonerà al mitico tommy cinquecessi per chiedere lumi, ma, soprattutto, come:
Americà me senti, uan tu tri...

Nesta idolo

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Citazione di: arkham il 21 Lug 2011, 13:31
A Sabatini Carrizo piaceva tanto.
Se per quello a lui piaceva anche Makinwa ( più di Cavani :wall: :wall: :wall:). Un bel pacco regalo a Ualter (cosi lo chiama "acchiapparella") lo farei :pp

calimero

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Citazione di: Magnopèl il 21 Lug 2011, 19:47
La trattativa per il passaggio della Roma non si chiude, Cappelli tranquillizza tutti: "DiBenedetto non c'ha ripensato"
Il presidente della Roma non sa indicare una data per la chiusura della trattativa: "Il 1 agosto è la data fissata per l'Assemblea dell'As Roma, non c'entra con il closing".
21/lug/2011 19.02.00

Tutto si può dire tranne che la trattativa per l'acquisto della Roma da parte di Thomas DiBenedetto abbia avuto tempi brevi. Le cose anzi, sono andate così per le lunghe che qualcuno ha anche fatto trapelare la notizia di un clamoroso ripensamento.

Voce questa che oggi ha decisamente smentito il presidente giallorosso, Roberto Cappelli, intervistato dall'ADNKRONOS: "Ripensamenti da parte di DiBenedetto? Non ho in realtà motivo di pensare che ci siano dei ripensamenti. Come ha detto il dott. Ghizzoni, da parte nostra abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare per il closing. Al momento non ho nessun motivo per pensare che ci possano essere dei problemi, la palla è ai nostri amici americani, bisogna chiedere a loro".

Se le frasi di Cappelli fossero state riferite a una situazione-Lazio, molti di noi stavano gia incolonnati verso Ariccia, altro che "Cappelli tranquillizza tutti".

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link

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http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/04/20/news/dossier_debiti_roma-15166673/

un simpaticissimo articolo per passare qualche minuto di gioia e pensare che in fondo la magggica, se è così magggica, potrebbe anche sparire! i have a dream... :asrm

Magnopèl

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Citazione di: link il 21 Lug 2011, 20:28
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/04/20/news/dossier_debiti_roma-15166673/

un simpaticissimo articolo per passare qualche minuto di gioia e pensare che in fondo la magggica, se è così magggica, potrebbe anche sparire! i have a dream... :asrm
So che ti chiami "link" , ma quest'articolo va postato  :beer:

Roma
Benvenuti americani, pagate i debiti
una voragine nei conti della Roma
Ecco la due diligence: da Batistuta al geometra, 60 milioni di pendenze. In 5 anni 402 contratti firmati dai Sensi. Decine di creditori: Villa Stuart chiede 1,3 milioni, l'ex Bartelt 9 milioni come Batigol
di CARLO BONINI
Benvenuti americani, pagate i debiti una voragine nei conti della Roma


ROMA - In una città che vive e si abbevera di chiacchiere, la vendita della "As Roma" e il tramonto della famiglia Sensi offrono da mesi uno spettacolo variopinto. Che molto dice sullo stato dell'industria del pallone e sul rumoroso circo che le si muove attorno ("papponi", ebbe a definirli Daniele De Rossi qualche tempo fa) e che, naturalmente, gira alla larga da un paio di domande chiave. Insieme a un marchio dalle straordinarie potenzialità, a una storia e a una passione cieca nella sua fede, cosa si sono comprati Thomas DiBenedetto, James Pallotta, Richard D'Amore e Michael Ruane? Cosa c'è, davvero, nella pancia della "As Roma"?

Si strepita sul prezzo di vendita ("basso", disquisiscono alcuni), si lamenta un danno ai piccoli azionisti (che solo oggi scoprono di aver scommesso in borsa su una società tecnicamente fallita). Si confonde la futura linea di finanziamento operativa assicurata dal venditore Unicredit ai compratori con un'operazione di leverage (l'acquisto a debito, da caricare sui bilanci di ciò che si acquista) che non c'è stata. Si arriccia il naso sulla consistenza patrimoniale degli acquirenti americani che hanno evidentemente la colpa, nel Paese del capitalismo senza capitali, di aver tirato fuori una settantina di milioni di euro di tasca propria tra acquisto del 67 per cento delle azioni e immediato aumento di capitale per far fronte a perdite di 36 milioni di euro. Qualcuno - e vale la pena ricordarlo non per ragioni di campanile - è arrivato
a sfidarli neanche fossero dei bari, come Claudio Lotito, presidente di una società, la "Ss Lazio", impiombata da un debito con il Fisco che, nel 2005, ammontava a 140 milioni di euro e che "ragioni di ordine pubblico" consigliarono di rateizzare in 23 comodi anni. Dunque?
Se si ha la pazienza di leggere le centinaia di pagine e allegati del "Legal due diligence report" redatto dall'advisor dei venditori di "As Roma" il 23 novembre del 2010, si comprendono le ragioni di una trattativa lunga e complicata.

Si scopre di quale sostanza è fatto il Colosseo che, consapevoli del rischio, gli americani hanno comprato. Quale Paese dei Balocchi e fabbrica di "buffi", come a Roma si definisce il "pagherò", sia stata Trigoria in questi anni. E lo sforzo titanico che sarà necessario per rimetterla al mondo e alle regole del mercato.

Conviene insomma sapere, tanto per dirne una, che su "As Roma" grava un contenzioso giudiziario (tra cause intentate, ingiunzioni di pagamento, azioni annunciate) tra i 50 e i 60 milioni di euro, più o meno l'importo di una buona campagna acquisti. Che tra chi bussa ancora a quattrini ai cancelli di Trigoria si avvistano ex giocatori come Gabriel Batistuta (chiede 9 milioni), Gustavo Bartelt (9 milioni anche lui), Ivan Helguera (un tribunale di Albacete, Spagna, gli ha già riconosciuto un indennizzo di 185 mila euro), Mauro Esposito (475 mila euro), Sebastiano Siviglia (pretende la differenza di salario che ancora deve ricevere a distanza di dieci anni). Ma conviene anche sapere che la lista di chi non è stato mai pagato o, se lo è stato, solo in parte, è lunga come la fila ai tornelli della Curva Sud. Un'umanità varia di cui la due diligence dà conto solo "per le cause di valore superiore ai 100 mila euro" - e in cui capita di trovare un fior di professionista come l'avvocato Filippo Lubrano, già presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma ed ex componente del cda della società, in causa, a Milano, per 2,5 milioni di euro. O l'ex medico sociale e oggi consigliere regionale Mario Brozzi (che chiede al giudice del lavoro che il suo vecchio contratto a tempo determinato sia trasformato in impiego a tempo pieno). E, ancora, la società di marketing "Dls" (2 milioni e mezzo), la casa di cura "Villa Stuart", dove i calciatori della Roma, evidentemente si sono curati "a uffa", come si direbbe da queste parti, visto che le fatture non saldate sfiorano 1 milione e 300 mila euro.

Del resto, appena il 18 ottobre scorso, i sindacati avevano recapitato alla società una lettera di messa in mora in cui si denunciavano "i ritardi, senza alcun preavviso, nel pagamento degli stipendi; il mancato rispetto della definizione dei piani ferie e del loro godimento; l'uso frequente di lavoro straordinario; il mancato rispetto delle norme sulla privacy; il mancato rispetto degli accordi sui bonus". Insomma, una pratica avventurosa nei rapporti di lavoro. Un po' come avvenuto con i 402 contratti a tempo determinato firmati dalla società negli ultimi 5 anni (189 con pensionati), buoni evidentemente per retribuire un indotto di professionisti spesso dallo oscuro mandato. Come nel caso del geometra Coricelli, saldato con 70 mila euro lordi annui, per adempiere, si legge nel suo contratto, a mansioni che neppure un asso dell'enigmistica sarebbe in grado di decrittare: "Attività di conduzione, avanzamento, finalizzazione di parti progettuali e avvio delle operazioni di cantiere per la costruzione delle opere previste nell'ambito delle specifiche dei tempi e costi, determinati di volta in volta dai progetti".

"I Sensi sono stati una famiglia generosa", si sente ripetere. Andrebbe aggiunto, con i soldi di una banca, "Unicredit", e con il piglio di quei padri che ipotecano la casa per comprarsi la macchina. I numeri, del resto, danno ragione all'adagio, se si pensa che a Bruno Conti (stipendio lordo annuo di 500 mila euro), l'As Roma, che fatica a pagare gli stipendi, concede un prestito in scadenza nel 2012 di oltre 200 mila euro (a oggi restituito per la metà). Che a Trigoria sono 7 le auto a disposizione della dirigenza, che nessuno ha mai trovato il tempo neppure di occuparsi dei contratti da 15 mila euro al mese dei giardinieri dei campi di allenamento, scaduti e apparentemente tacitamente rinnovati. Cari americani, benvenuti al Colosseo.

Aggiornamento. In serata una nota della società, che definisce "del tutto fuorviante" l'articolo di Repubblica, senza peraltro smentire nulla.

(20 aprile 2011)

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Carlo Bonini , una persona coraggiosa.

Flaminio

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Tanto di cappello. Sono ammirato da questa vertiginosa normalità: un giornalista che fa il giornalista.

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Citazione di: Magnopèl il 21 Lug 2011, 20:34
So che ti chiami "link" , ma quest'articolo va postato  :beer:

Roma
Benvenuti americani, pagate i debiti
una voragine nei conti della Roma
Ecco la due diligence: da Batistuta al geometra, 60 milioni di pendenze. In 5 anni 402 contratti firmati dai Sensi. Decine di creditori: Villa Stuart chiede 1,3 milioni, l'ex Bartelt 9 milioni come Batigol
di CARLO BONINI
Benvenuti americani, pagate i debiti una voragine nei conti della Roma

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Carlo Bonini , una persona coraggiosa.

Dopo le inchieste sulla mafia, il libro bellissimo sulla polizia (ACAB) e varie cose di un certo spessore, figurati se si faceva spaventare da quattro peracottari guidati da un ipad.

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ralphmalph

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Citazione di: articolo di Repubblica il 21 Lug 2011, 20:34

.......


Che spettacolo! Non vedo l'ora che cominci il campionato. Le possibilità che quest'anno retrocedano per davvero sono elevatissime

vagabond

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ricapitolando, stanno affondando nei debiti e la formazione che schiereranno, ad oggi, l'anno prossimo è

curci, cicinho, heinze, juan, valdes, derozzi, pizarro, peretta, lamela titty bojan...

lobont, cascetti, burdisso, xxxxxxx, nego, brighi, greco, taddei, xxxx, borriella, xxxxx

cessioni monnez 7 mln (il psg non regala soldi) mexes 0 euro riisse 1,2 mln wcinet 15 mln...

mmm squadra fortissima non c'è che dire

ralphmalph

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Citazione di: vagabond il 21 Lug 2011, 22:04
ricapitolando, stanno affondando nei debiti e la formazione che schiereranno, ad oggi, l'anno prossimo è

curci, cicinho, heinze, juan, valdes, derozzi, pizarro, peretta, lamela titty bojan...


beh, lamela e bojan devono ancora firmare...

vagabond

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Citazione di: ralphmalph il 21 Lug 2011, 22:10
beh, lamela e bojan devono ancora firmare...

si lo so, ma io parlavo attraverso i post dei riommetti XD

la prima squadra secondo loro con un portiere ed un centrale di difesa è da sculetto...

nestorburma

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Citazione di: Magnopèl il 21 Lug 2011, 20:34
Carlo Bonini , una persona coraggiosa.

Bah, questo è uno che quando interviene sul catetere premette di essere tifoso dea maggica, questo è uno che nel 2008 aveva a disposizione non si sa come tutte le intercettazioni di calciopoli, questo è uno che non esita a sputtanare la Lazio ed a coprire le malefatte delle merde di trigoria, questo scrive per un giornale che quando tratta di calcio ha la stessa valenza del quotidiano diretto dall'informatore fascista amico di arcibaldi e nari1 (http://lombardia.indymedia.org/node/27018); questo m'è sembrato, quando uscì in aprile, un articolo su commissione.

Per il resto: magari schiattano stemmerde (sportivamente parlando)

flender

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ANSA) - ROMA, 21 LUG - Prima la tensione per un 'closing' tormentato e un rosso di bilancio più pesante del preventivato, poi il buonsenso che prevale e spinge le parti ad una accelerazione definitiva.
Il passaggio di consegne societario della Roma agli americani guidati da Thomas DiBenedetto ha vissuto oggi l'ennesima giornata di altalena emotiva. La cordata statunitense, infatti, si è molto irritata per il passaggio da 36 (secondo la due diligence) a 53 (cifra messa a bilancio al 30 giugno) milioni di euro del buco da ripianare.
Si è paventata addirittura la rottura, ma poi il lavoro diplomatico degli avvocati ha sortito l'effetto di ribaltare la situazione al punto che lunedì DiBenedetto sbarcherà a Roma con due manager del socio d'affari nella trattativa, James Pallotta, per lavorare a un 'closing' il più rapido possibile, molto probabilmente entro la fine di luglio. (ANSA).

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Cosa succede alla Roma? Francamente non lo so. E pensare che l'avvento di DiBenedetto e degli americani al posto di Rosella Sensi (nel frattempo riciclata in politica: in questo Paese non si butta via nulla, nemmeno la spazzatura di Napoli) aveva acceso i sogni a stelle e strisce dei tifosi giallorossi. Come dimenticare le speranzose bandiere Usa sventolate all'Olimpico e quel senso di liberazione portato dall'esercito americano, manco fossimo nel 1944.
Invece, passate due settimane dall'inizio del ritiro, qualcosa stride nell'american way of life. Intanto le prime parole di Walter Sabatini, che avevano procurato il mal di pancia a Borriello («È un problema»). In quella circostanza, il nuovo Direttore sportivo aveva esaltato la centralità di Totti, confermandone lo status superiore nel gruppo. Due giorni fa, conversando amabilmente con Emanuela Audisio di Repubblica, Franco Baldini ha smontato il teorema, parlando di pigrizia del capitano e di un entourage dal quale guardarsi. Conoscendo Baldini, sono convinto che l'abbia detto per il bene di Francesco, forse nel suo disegno di gestirlo alla Raul, ma a Roma certi giudizi pesano e Totti è una categoria inviolabile. I giornali di ieri mattina – alcuni tetragoni nell'esame delle parole – lo confermano.
A questa serie di problemi, che non sono né pochi né piccoli, si somma in queste ore la questione De Rossi, tentato dai 9 milioni di euro all'anno del City di Mancini. Lui vorrebbe la stessa cifra percepita da Totti (5 milioni annui), la Roma ne offre poco più della metà (3,5 a salire). Se dovesse partire capitan futuro, non sarebbe il miglior viatico. Sin qui impalpabili gli arrivi, tralasciando l'allenatore Luis Enrique sul quale è corretto sospendere ogni opinione (allenare il Barcellona B non fa curriculum). Lamela è un grande talento, ma forse pagato un po' troppo. Venti milioni di euro per chi ha una ventina di presenze in tutto nel River è una scommessa rischiosa. A confronto, Menez – costato la metà – era una certezza. Idem sul portiere, ruolo in cui si è passati da Buffon a Viviano, da Viviano a Stekelenburg, da Stekelenburg a Kameni. Difficile capire.
Probabilmente, volendo guardare la bottiglia mezza piena, siamo nel mezzo del passaggio da un'epoca a un'altra, nella fase delle gerarchie da ridisegnare e delle certezze da ripiantare. Tifo per la proposta, perché una Roma più giovane e vincente sarebbe il massimo. Ma ho qualche perplessita, accresciuta dal paragone con la migliorata Lazio di Cissé.

Ma questi americani chi sono? E DiBenedetto chi è, cosa fa? Mi pare che il vertice sia ancora tutto nelle mani di Unicredit. Questa storia mi ricorda Alberto Sordi e uno dei film più belli di ogni tempo.

guerin sportivo


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