Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Francese

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Mi sa che i riommisti stanno iniziando a capire perché Lotito e Zampirini chiedevano a Sabatani di stare zitto

Magnopèl

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Quindi :
Lamela e Bojan per Vucinic e Menez.
Heinze per Mexes.
Angel per Riise.
In porta boh.
Ah , poi c'è cogli one.

E in tutto ciò , gli americani dove sono ? che fanno ?

Io attendo sorridente.

happyeagle

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Qualcuno dice che le previsioni per l'anno prossimo sono di una perdita di bilancio maggiore di quello corrente , da qui il raddoppio delle cifre dell'aumento di capitale ,

c'hanno un calendario fitto , tra water closing , pubblicazione del bilancio a fine agosto , opa nel terzo trimestre 2011 e aumento di capitale subito dopo ,

apposta la consob s'è svegliata ,

'cciloro

PILØ

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Citazione di: happyeagle il 24 Lug 2011, 21:17
Qualcuno dice che le previsioni per l'anno prossimo sono di una perdita di bilancio maggiore di quello corrente , da qui il raddoppio delle cifre dell'aumento di capitale ,

è normale, visto che tutti i crediti (diritti tv e sponsor) sono già promessi ad Unicredit per gli stipendi anticipati quest'anno.

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happyeagle

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Citazione di: PILØ il 24 Lug 2011, 21:27
è normale, visto che tutti i crediti (diritti tv e sponsor) sono già promessi ad Unicredit per gli stipendi anticipati quest'anno.

lo sapevo ;) la cosa strana e che loro cominciano a far girare queste notizie solo adesso ,

'cciloro

Tom_Frost

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AquiladiMare

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Citazione di: happyeagle il 24 Lug 2011, 21:17
Qualcuno dice che le previsioni per l'anno prossimo sono di una perdita di bilancio maggiore di quello corrente , da qui il raddoppio delle cifre dell'aumento di capitale ,

c'hanno un calendario fitto , tra water closing , pubblicazione del bilancio a fine agosto , opa nel terzo trimestre 2011 e aumento di capitale subito dopo ,

apposta la consob s'è svegliata ,

'cciloro

per questo dico che il closing verrà fatto.... non parliamo del negozietto sotto casa... parliamo di una società quotata in borsa...

se non vogliono farla fallire (e non lo faranno) devono trovare un compratore al più presto con il quale varare un piano di risanamento, altro che Drogba....

Cei

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Sì, però ci sono società (Manchester, Cjelsea, Liverpool) molto più grandi della sanipolese che passano di mano in una settimana...
Com'è?
Certo che se chi compra non vuole spendere e chi vende falsifica i bilanci, hai voglia...

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syrinx

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Citazione di: Magnopèl il 24 Lug 2011, 21:11
Quindi :
Lamela e Bojan per Vucinic e Menez.
Heinze per Mexes.
Angel per Riise.
In porta boh.
Ah , poi c'è cogli one.

E in tutto ciò , gli americani dove sono ? che fanno ?

Io attendo sorridente.

:clap:

CodyAnderson

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Citazione di: Magnopèl il 24 Lug 2011, 21:11
Quindi :
Lamela e Bojan per Vucinic e Menez.
Heinze per Mexes.
Angel per Riise.
In porta boh.
Ah , poi c'è cogli one.

E in tutto ciò , gli americani dove sono ? che fanno ?

Io attendo sorridente.

Ieri giramondo sabbbatini ha detto che lapera è stato tesserato come comunitario ... boh ... ma solo per noi valgono le regole? 10 giorni fa lo stesso tra-le-nuvole sabbbbbatini aveva detto che era extracomunitario e serviva un posto da liberare ... ariboh ... a meno che non sia un modo per far volontariamente saltare il trasferimento e magari rimandarlo all'anno prossimo ...


er clauz

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Citazione di: CodyAnderson il 25 Lug 2011, 09:56
Ieri giramondo sabbbatini ha detto che lapera è stato tesserato come comunitario ... boh ... ma solo per noi valgono le regole? 10 giorni fa lo stesso tra-le-nuvole sabbbbbatini aveva detto che era extracomunitario e serviva un posto da liberare ... ariboh ... a meno che non sia un modo per far volontariamente saltare il trasferimento e magari rimandarlo all'anno prossimo ...

avrà trovato un nonno de Pinerolo.....

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Palo

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Roma, la firma può slittare ancora
gli americani insistono per posticipare
                
                     

di Ugo Trani
ROMA - La data del 29 luglio, giorno indicato per la cessione della Roma, sta diventando virtuale. Perché sembra improbabile che venerdì ci sia il tanto atteso closing, come è stato deciso la sera del 22 luglio. La previsione più realistica e al tempo stesso favorevole è che ci sia un rinvio di una settimana. La negoziazione è da ritenersi ancora aperta. Non per Unicredit, irritata e inquieta per i nuovi dubbi di Thomas Richard DiBenedetto che, spiazzato dalle perdite inerziali, circa 17 milioni nel prossimo esercizio, e consapevole di dover raddoppiare la ricapitalizzazione, da 35 a 70 milioni, sta prendendo tempo perché, secondo lui, il club giallorosso rischia di non avere solidità nella prossima stagione agonistica.

La posizione del futuro presidente è stata messa pure per iscritto, in una lettera inviata la scorsa settimana ai vertici di UniCredit: bisogna cambiare gli accordi sugli investimenti per il futuro, perché il valore dato alla società giallorossa non è più quello giusto, in considerazione delle perdite accumulate da gennaio a oggi. In discussione, però, non c'è il precontratto del 15 aprile a Boston, siglato da Paolo Fiorentino e DiBenedetto. Ma, ripartendo proprio dall'intesa di tre mesi e mezzo fa, l'obiettivo deve essere uno e basta: guardare subito avanti con investimenti mirati a rendere subito competitivo il club. E visto che non si potrà rinegoziare niente (il closing, in caso di modifica dei contratti, slitterebbe di circa due mesi) e dato per scontato che lo sforzo economico del socio di maggioranza sarà superiore alle aspettative (anche quello della Banca, ovviamente, ma al 40 per cento contro il 60 del consorzio Usa), i bostoniani chiedono di trovare una via d'uscita per continuare insieme. E l'avrebbero già indicata: abbassare i tassi di interesse sul finaziamento di 40 milioni deliberati da Roma 2000 proprio venerdì sera quando è stata ufficializzata anche la data del closing) e sull'anticipo di 55 milioni concessi per la gestione di questi mesi in attesa della conclusione della trattativa.

Oggi si presenteranno nella capitale Mark Pannes e Sean Barror, i due manager del Raptor Fund di James Pallotta, socio principale di DiBenedetto. Nel pomeriggio riunione tecnica allo studio Tonucci, con i legali italiani dei bostoniani per preparare un incontro, probabilmente già domani, con l'avvocato Cappelli, uomo UniCredit e attuale presidente della Roma. Pannes, ex capo divisione di Sport business Hsb (prestigiosa banca inglese) e manager capace di rilanciare i N.Y. Knicks, è da marzo alle dipendenze di Pallotta: si fermerà a Roma due settimane perché deve parlare anche di marketing con chi attualmente se ne occupa per il club giallorosso. Anche Sean Barror sa come muoversi nello sport: è lui che ha curato per Pallotta l'acquisto dei Boston Celtics. DiBenedetto, comunque intenzionato a non ritirarsi e quotidianamente in contatto con i suoi collaboratori romani, aspetta però a Boston la relazione dei due suoi uomini di fiducia: se avrà risposte positive, tra mercoledì e giovedì tornerà nella capitale.

UniCredit, pur infastidita e soprattutto contraria allo slittamento del closing, si sforza di essere abbastanza ottimista. La Banca ha tre ruoli nella negoziazione: venditrice, acquirente (partner) e creditore. Nonostante i rumors delle ultime ore, ha voglia di concludere l'operazione. Vivendo la realtà italiana, sa che il calcio si sostiene sul sentimento e sulla passione. Ma si rende conto che per gli americani, invece, contano soprattutto i numeri. Nel braccio di ferro, insomma, entrambe le parti hanno le loro ragioni, anche se qualche dispetto reciproco se lo continuano a fare (gli americani contestano, tra l'altro, alcuni consiglieri indicati da Fiorentino). Ed è per questo che l'intenzione comune è di arrivare al closing. Subito per UniCredit, con calma per DiBenedetto. A Boston sono certi che non si farà in tempo per il 31 luglio, ultimo giorno buono per il closing (sempre da precontratto del 15 aprile). Il consorzio Usa vorrebbe prendersi almeno una settimana in più. Basterà firmare l'estensione del contratto (dato che non è da rifare) e cercare la migliore soluzione possibile.



http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=157398&sez=HOME_SPORT

fiz.ban

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Citazione di: Palo il 25 Lug 2011, 12:00
Ma, ripartendo proprio dall'intesa di tre mesi e mezzo fa

A me già sta cosa fa ride... so tre mesi e mezzo che dicono che è fatta... :lol:

AquiladiMare

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Citazione di: fiz.ban il 25 Lug 2011, 12:22
A me già sta cosa fa ride... so tre mesi e mezzo che dicono che è fatta... :lol:

quando c'è da mettere mani al portafoglio diventano tutti più cauti...

quì, mi pare, che la voragine sia molto più grande di come era stata presentata..... e ste voragini ci mettono poco ad inghiottire decine di milioni di euro.... che per molti trigorioti sono bruscolini.....

ancora mi chiedo cosa e quando ci guadagneranno TdB & co.....

BiancoAzzurro

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Nel frattempo fenomenez ci saluta.

Il prossimo è wcnet.

CodyAnderson

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Citazione di: Palo il 25 Lug 2011, 12:00
Roma, la firma può slittare ancora
gli americani insistono per posticipare
               
                     

di Ugo Trani
ROMA - La data del 29 luglio, giorno indicato per la cessione della Roma, sta diventando virtuale. Perché sembra improbabile che venerdì ci sia il tanto atteso closing, come è stato deciso la sera del 22 luglio. La previsione più realistica e al tempo stesso favorevole è che ci sia un rinvio di una settimana. La negoziazione è da ritenersi ancora aperta. Non per Unicredit, irritata e inquieta per i nuovi dubbi di Thomas Richard DiBenedetto che, spiazzato dalle perdite inerziali, circa 17 milioni nel prossimo esercizio, e consapevole di dover raddoppiare la ricapitalizzazione, da 35 a 70 milioni, sta prendendo tempo perché, secondo lui, il club giallorosso rischia di non avere solidità nella prossima stagione agonistica.

La posizione del futuro presidente è stata messa pure per iscritto, in una lettera inviata la scorsa settimana ai vertici di UniCredit: bisogna cambiare gli accordi sugli investimenti per il futuro, perché il valore dato alla società giallorossa non è più quello giusto, in considerazione delle perdite accumulate da gennaio a oggi. In discussione, però, non c'è il precontratto del 15 aprile a Boston, siglato da Paolo Fiorentino e DiBenedetto. Ma, ripartendo proprio dall'intesa di tre mesi e mezzo fa, l'obiettivo deve essere uno e basta: guardare subito avanti con investimenti mirati a rendere subito competitivo il club. E visto che non si potrà rinegoziare niente (il closing, in caso di modifica dei contratti, slitterebbe di circa due mesi) e dato per scontato che lo sforzo economico del socio di maggioranza sarà superiore alle aspettative (anche quello della Banca, ovviamente, ma al 40 per cento contro il 60 del consorzio Usa), i bostoniani chiedono di trovare una via d'uscita per continuare insieme. E l'avrebbero già indicata: abbassare i tassi di interesse sul finaziamento di 40 milioni deliberati da Roma 2000 proprio venerdì sera quando è stata ufficializzata anche la data del closing) e sull'anticipo di 55 milioni concessi per la gestione di questi mesi in attesa della conclusione della trattativa.

Oggi si presenteranno nella capitale Mark Pannes e Sean Barror, i due manager del Raptor Fund di James Pallotta, socio principale di DiBenedetto. Nel pomeriggio riunione tecnica allo studio Tonucci, con i legali italiani dei bostoniani per preparare un incontro, probabilmente già domani, con l'avvocato Cappelli, uomo UniCredit e attuale presidente della Roma. Pannes, ex capo divisione di Sport business Hsb (prestigiosa banca inglese) e manager capace di rilanciare i N.Y. Knicks, è da marzo alle dipendenze di Pallotta: si fermerà a Roma due settimane perché deve parlare anche di marketing con chi attualmente se ne occupa per il club giallorosso. Anche Sean Barror sa come muoversi nello sport: è lui che ha curato per Pallotta l'acquisto dei Boston Celtics. DiBenedetto, comunque intenzionato a non ritirarsi e quotidianamente in contatto con i suoi collaboratori romani, aspetta però a Boston la relazione dei due suoi uomini di fiducia: se avrà risposte positive, tra mercoledì e giovedì tornerà nella capitale.

UniCredit, pur infastidita e soprattutto contraria allo slittamento del closing, si sforza di essere abbastanza ottimista. La Banca ha tre ruoli nella negoziazione: venditrice, acquirente (partner) e creditore. Nonostante i rumors delle ultime ore, ha voglia di concludere l'operazione. Vivendo la realtà italiana, sa che il calcio si sostiene sul sentimento e sulla passione. Ma si rende conto che per gli americani, invece, contano soprattutto i numeri. Nel braccio di ferro, insomma, entrambe le parti hanno le loro ragioni, anche se qualche dispetto reciproco se lo continuano a fare (gli americani contestano, tra l'altro, alcuni consiglieri indicati da Fiorentino). Ed è per questo che l'intenzione comune è di arrivare al closing. Subito per UniCredit, con calma per DiBenedetto. A Boston sono certi che non si farà in tempo per il 31 luglio, ultimo giorno buono per il closing (sempre da precontratto del 15 aprile). Il consorzio Usa vorrebbe prendersi almeno una settimana in più. Basterà firmare l'estensione del contratto (dato che non è da rifare) e cercare la migliore soluzione possibile.


L'articolo parla di sfacelo, di quasi 100 milioni di debiti verso una banca e di conseguente raddoppio delle cifre per l'aumento di capitale solo per garantire la solidità, di slittamento a dopo le vacanze, di raffreddamento della trattativa e poi questa frase che dice che bisogna rendere "subito" competitivo il clubbe. Solo a me sembra contraddittorio?

Rick

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Lotito se la rioma fallisce e ricomincia dalla serie D compratela, rinominala "Audace" e falla diventà una società satellite della Lazio.

Ecco questo sarebbe il massimo.

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mazzok

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Citazione di: CodyAnderson il 25 Lug 2011, 13:02
L'articolo parla di sfacelo, di quasi 100 milioni di debiti verso una banca e di conseguente raddoppio delle cifre per l'aumento di capitale solo per garantire la solidità, di slittamento a dopo le vacanze, di raffreddamento della trattativa e poi questa frase che dice che bisogna rendere "subito" competitivo il clubbe. Solo a me sembra contraddittorio?

no perchè devi invertire i periodi:

1) c'è un buco dobbiamo ricapitalizzare e vendere qualcuno
2) bisogna rendere competitivo il clubbe --> Lamela, Bojan, Stekelemburg ...
3) oh cazzo s'è aperto un nuovo buco, ammerica' mettete i soldi ....

Drake

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Citazione di: CodyAnderson il 25 Lug 2011, 13:02
L'articolo parla di sfacelo, di quasi 100 milioni di debiti verso una banca e di conseguente raddoppio delle cifre per l'aumento di capitale solo per garantire la solidità, di slittamento a dopo le vacanze, di raffreddamento della trattativa e poi questa frase che dice che bisogna rendere "subito" competitivo il clubbe. Solo a me sembra contraddittorio?
dipende, se la competizione a cui si riferisce è la lotta per non retrocedere c'è una certa logica

Citazione di: Rick il 25 Lug 2011, 13:06
Lotito se la rioma fallisce e ricomincia dalla serie D compratela, rinominala "Audace" e falla diventà una società satellite della Lazio.

Ecco questo sarebbe il massimo.

ma quali satelliti, al limite tarzanelli

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