L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

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lorenz82

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Citazione di: PDB il 20 Lug 2011, 15:57
"IL ROMANISTA" A RISCONE

siamo sicuri che la località in realtà non si chiami "rosicone"?no perchè gli calzerebbe a pennello :lol:

white-blu

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Riscone di brunico in antichità era Rosicone del bruco  :=))

lorenz82

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Flaminio

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Prima pagina odierna di un quotidiano finanziato con i soldi di noi tutti cittadini:
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20110724.pdf
Tralascio le varie frattaglie e pongo l'attenzione sulla rubrica (?) "Venenum", opera di Fotia (l'espressione "soloni incipriati"  è un marchio di fabbrica, anche quando lui non firma): cosa non si fa per contendere qualche lettore a un altro quotidiano sportivo. Patetico, ma anche ridicolo, e per questo lo posto qui.

Biafra

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La mia Roma è differente    
Domenica 24 Luglio 2011 09:18

DALL'INVIATO A RISCONE
TONINO CAGNUCCI

Chissà che ne pensa Luigino Ghizzoni di tutta questa situazione? Chi è Luigino Ghizzoni? E' un tifoso romanista   :rotfl2:  , che sta qui a Riscone ed è venuto in motocicletta da Piacenza, dove è nato, per vedere la sua Roma ("c'ero anche nell'83, ma sono romanista da prima, da sempre"). Luigino Ghizzoni è cugino di un altro Ghizzoni, un po' più importante (e pare interista), Federico, piacentino, professione amministratore delegato di Unicredit. :oo

Chissà se Luigino avrà modo di chiedergli se è vero che Paolo Fiorentino gli ha chiesto di poter restare nell'As Roma nel caso in cui – chissà perché – dovesse saltare il closing con DiBenedetto? E perché dovrebbe saltare il closing visto che proprio da quella parte l'hanno annunciato con le fanfare, a colpi di comunicato e agenzie? Ma che non è vero? Ma che forse è stato un modo per inchiodare il buon senso? E perché è stato fissato per il 29 l'appuntamento finale se nei contratti c'è scritto il 31? Che qualcuno deve andare al mare? Che la Roma si vende così? Che la Roma viene dopo l'abbronzatura? Che è un bollettino? Che è un prurito?  :clap: Che la Roma è un giocattolo per sentirsi importanti? Che qualcuno c'ha preso gusto e vuol giocare a fare l'imperatore?

Pensaci tu Luigino.  :sisisi: DiBenedetto di fronte a certe strategie, e alla situazione che gli hanno lasciato, ha usato la metafora della Grecia: iniettare soldi e basta, significa solo aumentare il debito. La differenza la fa il piano industriale, stimato fra i 60 e gli 80 milioni. Gli americani sono disposti a spenderne anche 100, purché tutto sia chiaro, purché non si giochi a nascondino, purché non si decidano cose unilateralmente, purché piuttosto che a certa opportunistica rigidità si sostituisca semplicemente la ragione.
Chissà che ne pensa Luigino Ghizzoni? :? Chissà che ne pensano i tifosi della Roma? Unicredit dovrebbe farsela questa domanda, anzi forse è l'unica domanda che si deve porre. Non è la banca, ma è la Roma a essere differente. D'altronde Unicredit sono mesi che gestisce la Roma. Guardate dov'è finito Mexes. A Milano l'ex Rugantino che è diventato Arlecchino s'è messo pure a fare Pulcinella: "De Rossi rossonero? Magari". Magari no. Magari pe' niente. Magari che? Caro Philippe da Rosa Emerson c'è chi piange davvero per la maglia. Ecco, quanto vale questa cosa? Che garanzia? Quale fidejussione? Di che closing stiamo parlando?? Visto che qui si va avanti di compleanno in compleanno, oggi è proprio quello di Daniele De Rossi. Che sia un momento di riflessione e di serietà, come quando si entra in un tempio. Attenti a non giocare con la Roma, coi sentimenti della gente (belli tutti quelli che ieri per una ventina di minuti nella curvetta qui hanno cantato in continuazione la stessa canzone, belli tutti i romanisti   :love:). Perché la Roma è qualcosa che non si vende. Come De Rossi.
La Roma è come il mondo: ce l'abbiamo in prestito per i nostri figli. (non starete a esagerà co tutti sti prestiti Tonì?)
Se dovesse saltare qualcosa, Daniele sarebbe il primo a doversene andare. Se succede, però, dovrete dirglielo voi a Luigino. :o


Basta, questo è Laziale, anzi de più, questo è qualcuno che scrive qua in questo forum.. 'na mezza idea de chi possa essere ce l'ho..:poof:

Ranxerox

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Se partisse Danielino

chi lo dice a Luigino?

Che se il popolo s'attrista

ce da' foco al 'Romanista'


"Cazzi tuoi son Fiorentino"

suggerisce il buon Tonino!


:asrm           :asrm             :asrm               :asrm               :asrm          :asrm            :asrm         



white-blu

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Citazione di: Ranxerox il 24 Lug 2011, 23:51
Se partisse Danielino

chi lo dice a Luigino?

Che se il popolo s'attrista

ce da' foco al 'Romanista'


"Cazzi tuoi son Fiorentino"

suggerisce il buon Tonino!


:asrm           :asrm             :asrm               :asrm               :asrm          :asrm            :asrm         

:rotfl2: :rotfl2:   :clap: :clap:

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Il Mitico™

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Citazione di: Ranxerox il 24 Lug 2011, 23:51
Se partisse Danielino

chi lo dice a Luigino?

Che se il popolo s'attrista

ce da' foco al 'Romanista'


"Cazzi tuoi son Fiorentino"

suggerisce il buon Tonino!


:asrm           :asrm             :asrm               :asrm               :asrm          :asrm            :asrm         




Tento una conclusione:

Gli fa rabbia e lo spaventa

il suo viso è color paonazzo

ed è sempre il gran dilemma

"taapijinderculo o t'attacchiarcazzo?"

Rick

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Citazione di: Il Mitico™ il 25 Lug 2011, 14:03
Tento una conclusione:

Gli fa rabbia e lo spaventa

il suo viso è color paonazzo

ed è sempre il gran dilemma

"taapijinderculo o t'attacchiarcazzo?"


Sei rimasto indietro, con la proprietà bicefala l'atroce dilemma è stato risolto: uno saapijanderculo e l'altro s'attaccarcazzo  :asrm

Brujita!

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Citazione di: Biafra il 24 Lug 2011, 22:03
La mia Roma è differente    
Domenica 24 Luglio 2011 09:18

DALL'INVIATO A RISCONE
TONINO CAGNUCCI

Chissà che ne pensa Luigino Ghizzoni di tutta questa situazione? Chi è Luigino Ghizzoni? E' un tifoso romanista   :rotfl2:  , che sta qui a Riscone ed è venuto in motocicletta da Piacenza, dove è nato, per vedere la sua Roma ("c'ero anche nell'83, ma sono romanista da prima, da sempre"). Luigino Ghizzoni è cugino di un altro Ghizzoni, un po' più importante (e pare interista), Federico, piacentino, professione amministratore delegato di Unicredit. :oo

Chissà se Luigino avrà modo di chiedergli se è vero che Paolo Fiorentino gli ha chiesto di poter restare nell'As Roma nel caso in cui – chissà perché – dovesse saltare il closing con DiBenedetto? E perché dovrebbe saltare il closing visto che proprio da quella parte l'hanno annunciato con le fanfare, a colpi di comunicato e agenzie? Ma che non è vero? Ma che forse è stato un modo per inchiodare il buon senso? E perché è stato fissato per il 29 l'appuntamento finale se nei contratti c'è scritto il 31? Che qualcuno deve andare al mare? Che la Roma si vende così? Che la Roma viene dopo l'abbronzatura? Che è un bollettino? Che è un prurito?  :clap: Che la Roma è un giocattolo per sentirsi importanti? Che qualcuno c'ha preso gusto e vuol giocare a fare l'imperatore?

Pensaci tu Luigino.  :sisisi: DiBenedetto di fronte a certe strategie, e alla situazione che gli hanno lasciato, ha usato la metafora della Grecia: iniettare soldi e basta, significa solo aumentare il debito. La differenza la fa il piano industriale, stimato fra i 60 e gli 80 milioni. Gli americani sono disposti a spenderne anche 100, purché tutto sia chiaro, purché non si giochi a nascondino, purché non si decidano cose unilateralmente, purché piuttosto che a certa opportunistica rigidità si sostituisca semplicemente la ragione.
Chissà che ne pensa Luigino Ghizzoni? :? Chissà che ne pensano i tifosi della Roma? Unicredit dovrebbe farsela questa domanda, anzi forse è l'unica domanda che si deve porre. Non è la banca, ma è la Roma a essere differente. D'altronde Unicredit sono mesi che gestisce la Roma. Guardate dov'è finito Mexes. A Milano l'ex Rugantino che è diventato Arlecchino s'è messo pure a fare Pulcinella: "De Rossi rossonero? Magari". Magari no. Magari pe' niente. Magari che? Caro Philippe da Rosa Emerson c'è chi piange davvero per la maglia. Ecco, quanto vale questa cosa? Che garanzia? Quale fidejussione? Di che closing stiamo parlando?? Visto che qui si va avanti di compleanno in compleanno, oggi è proprio quello di Daniele De Rossi. Che sia un momento di riflessione e di serietà, come quando si entra in un tempio. Attenti a non giocare con la Roma, coi sentimenti della gente (belli tutti quelli che ieri per una ventina di minuti nella curvetta qui hanno cantato in continuazione la stessa canzone, belli tutti i romanisti   :love:). Perché la Roma è qualcosa che non si vende. Come De Rossi.
La Roma è come il mondo: ce l'abbiamo in prestito per i nostri figli. (non starete a esagerà co tutti sti prestiti Tonì?)
Se dovesse saltare qualcosa, Daniele sarebbe il primo a doversene andare. Se succede, però, dovrete dirglielo voi a Luigino. :o


Basta, questo è Laziale, anzi de più, questo è qualcuno che scrive qua in questo forum.. 'na mezza idea de chi possa essere ce l'ho..:poof:

a leggere certe cose, e a pensare che io non trovo un cristiano che pubblichi i miei racconti, mi viene la depressione. altro che buonumore  :s

cartesio

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Citazione di: lorenz82 il 22 Lug 2011, 09:02
siamo sicuri che la località in realtà non si chiami "rosicone"?no perchè gli calzerebbe a pennello :lol:

Non ci volevo credere, quando l'ho scoperto. Tra tutti i posti tra cui scegliere, sono andati a pescare proprio Riscone.   :D

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cartesio

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il nome completo è Riscone di Bru(ni)co.

C'è il rosicone e c'è il bruco!   

Biafra

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Me so bastate le prime tre righe per famme sputà il caffè... mrtccs..:rotfl2:

Martedì 26 Luglio 2011 06:59
DALL'INVIATO A RISCONE

Roma, che bello averti al mondo
TONINO CAGNUCCI

Cosa resterà di questo ritiro Anni 80? Tan-credi! Tan-cre-di! Tan-cre-di! Tancredi con gli ultrà che gli danno la maglia col fulmine. E lo striscione scritto rosso su sfondo bianco: "Bentornato a casa, Franco". Le parole di un altro Franco sull'insostenibile leggerezza dell'essere Francesco Totti che però la legge la Repubblica.
La barba lunga che non è sintomatica di nessuna frustrazione di De Rossi. La voglia di De Rossi. Il rinnovo di De Rossi. L'offerta al ribasso. No, al rialzo. Un'asta a Brunico per ricomprarsi la maglia. Per ora da solo. Un gioco. Quello di Luis Enrique che sono mille giochi: acchiapparella, nascondino, giro-girotondo, calcio-tennis, calcio-basket che non esiste, pallamano che è palla avvelenata. Il calcio di Luis Enrique. Che cosa resterà di questo ritiro se questo è stato soprattutto il ritiro di Luis Enrique? Una promessa di rivoluzione. Bambini che giocano a pallone.
Diciassettenne titolari. Diciannovenni comprati per decine di milioni. La Primavera della Roma. La pesca di Pigliacelli. Viviani che sembra grande grande. Tutto il resto è Bojan. Sacchi, che è stato per questo sport – purtroppo o per fortuna eravamo catenacciari italiani – un avanti e un dopo Cristo, che arriva e incorona Luis Enrique. Gli parla di non aver paura del nuovo, di eversione, non riferendosi soltanto al mondo del pallone. Sì, è qui che si fa la rivoluzione. Politica: è la ricerca della felicità, l'emendamento che sta alla base della carta dei diritti e dell'uomo. Lincoln era asturiano. Sacchi che a Luis Enrique gli dice: "Benvenuto all'Inferno!". E lui, Luis sorride. E' il suo paradiso. Angel. A Brunico. "Mille giorni di te e di me" cantati dallo staff. E sembra una promessa. "Roma Roma" è invece l'inno e Luis Enrique lo fa tornare un inno. La neve su Plan de Corones (o come se chiama). Il sole, la pioggia e il sole nella pioggia. I viaggi dei fratelli Della Zonca, uno dal Lussemburgo e l'altro da Londra, e si rivedono solo per la Roma. La cena in baita della squadra. La squadra.
La Roma. Eeeeh oooooh forza magica Roma. Luigino Ghizzoni che di Ghizzoni Ghizzoni è il cugino. L'I-pad in campo. Gli occhiali scuri. L'erba bassa, la palla mai alta. Heinze centrale. Menez che se ne va nel modo come giocava: senza farsi accorgere. Adieu. Gli americani che se ne vanno. Anzi no tornano. La banca che fa il comunicato. Gli americani che se ne rivanno. No tornano. Non se ne sono mai andati. Welcome. Arriva Sabatini e si compra le sigarette in conferenza. Un po' di fumo. Va via. Vanno via tutti mentre arriva pure Stekelenburg. Va via la gente. I tifosi. E lasciano uno striscione nella tribunetta vuota di Riscone: "Roma che bello averti al mondo". Ecco che resta: l'amore per la Roma. Ciò che non andrà mai via.

syrinx

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Citazione di: Biafra il 26 Lug 2011, 08:13
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Martedì 26 Luglio 2011 06:59
DALL'INVIATO A RISCONE

Roma, che bello averti al mondo
TONINO CAGNUCCI

Cosa resterà di questo ritiro Anni 80? Tan-credi! Tan-cre-di! Tan-cre-di! Tancredi con gli ultrà che gli danno la maglia col fulmine. E lo striscione scritto rosso su sfondo bianco: "Bentornato a casa, Franco". Le parole di un altro Franco sull'insostenibile leggerezza dell'essere Francesco Totti che però la legge la Repubblica.
La barba lunga che non è sintomatica di nessuna frustrazione di De Rossi. La voglia di De Rossi. Il rinnovo di De Rossi. L'offerta al ribasso. No, al rialzo. Un'asta a Brunico per ricomprarsi la maglia. Per ora da solo. Un gioco. Quello di Luis Enrique che sono mille giochi: acchiapparella, nascondino, giro-girotondo, calcio-tennis, calcio-basket che non esiste, pallamano che è palla avvelenata. Il calcio di Luis Enrique. Che cosa resterà di questo ritiro se questo è stato soprattutto il ritiro di Luis Enrique? Una promessa di rivoluzione. Bambini che giocano a pallone.
Diciassettenne titolari. Diciannovenni comprati per decine di milioni. La Primavera della Roma. La pesca di Pigliacelli. Viviani che sembra grande grande. Tutto il resto è Bojan. Sacchi, che è stato per questo sport – purtroppo o per fortuna eravamo catenacciari italiani – un avanti e un dopo Cristo, che arriva e incorona Luis Enrique. Gli parla di non aver paura del nuovo, di eversione, non riferendosi soltanto al mondo del pallone. Sì, è qui che si fa la rivoluzione. Politica: è la ricerca della felicità, l'emendamento che sta alla base della carta dei diritti e dell'uomo. Lincoln era asturiano. Sacchi che a Luis Enrique gli dice: "Benvenuto all'Inferno!". E lui, Luis sorride. E' il suo paradiso. Angel. A Brunico. "Mille giorni di te e di me" cantati dallo staff. E sembra una promessa. "Roma Roma" è invece l'inno e Luis Enrique lo fa tornare un inno. La neve su Plan de Corones (o come se chiama). Il sole, la pioggia e il sole nella pioggia. I viaggi dei fratelli Della Zonca, uno dal Lussemburgo e l'altro da Londra, e si rivedono solo per la Roma. La cena in baita della squadra. La squadra.
La Roma. Eeeeh oooooh forza magica Roma. Luigino Ghizzoni che di Ghizzoni Ghizzoni è il cugino. L'I-pad in campo. Gli occhiali scuri. L'erba bassa, la palla mai alta. Heinze centrale. Menez che se ne va nel modo come giocava: senza farsi accorgere. Adieu. Gli americani che se ne vanno. Anzi no tornano. La banca che fa il comunicato. Gli americani che se ne rivanno. No tornano. Non se ne sono mai andati. Welcome. Arriva Sabatini e si compra le sigarette in conferenza. Un po' di fumo. Va via. Vanno via tutti mentre arriva pure Stekelenburg. Va via la gente. I tifosi. E lasciano uno striscione nella tribunetta vuota di Riscone: "Roma che bello averti al mondo". Ecco che resta: l'amore per la Roma. Ciò che non andrà mai via.


Lo stream of consciousness di un bambino di sei anni.

Rainman

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Citazione di: Biafra il 24 Lug 2011, 22:03
La Roma è come il mondo: ce l'abbiamo in prestito per i nostri figli.

Hai toppato la citazione, cagnuccio.

Tarallo

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Citazione di: Biafra il 26 Lug 2011, 08:13
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Martedì 26 Luglio 2011 06:59
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Roma, che bello averti al mondo
TONINO CAGNUCCI

Cosa resterà di questo ritiro Anni 80? Tan-credi! Tan-cre-di! Tan-cre-di! Tancredi con gli ultrà che gli danno la maglia col fulmine. E lo striscione scritto rosso su sfondo bianco: "Bentornato a casa, Franco". Le parole di un altro Franco sull'insostenibile leggerezza dell'essere Francesco Totti che però la legge la Repubblica.
La barba lunga che non è sintomatica di nessuna frustrazione di De Rossi. La voglia di De Rossi. Il rinnovo di De Rossi. L'offerta al ribasso. No, al rialzo. Un'asta a Brunico per ricomprarsi la maglia. Per ora da solo. Un gioco. Quello di Luis Enrique che sono mille giochi: acchiapparella, nascondino, giro-girotondo, calcio-tennis, calcio-basket che non esiste, pallamano che è palla avvelenata. Il calcio di Luis Enrique. Che cosa resterà di questo ritiro se questo è stato soprattutto il ritiro di Luis Enrique? Una promessa di rivoluzione. Bambini che giocano a pallone.
Diciassettenne titolari. Diciannovenni comprati per decine di milioni. La Primavera della Roma. La pesca di Pigliacelli. Viviani che sembra grande grande. Tutto il resto è Bojan. Sacchi, che è stato per questo sport – purtroppo o per fortuna eravamo catenacciari italiani – un avanti e un dopo Cristo, che arriva e incorona Luis Enrique. Gli parla di non aver paura del nuovo, di eversione, non riferendosi soltanto al mondo del pallone. Sì, è qui che si fa la rivoluzione. Politica: è la ricerca della felicità, l'emendamento che sta alla base della carta dei diritti e dell'uomo. Lincoln era asturiano. Sacchi che a Luis Enrique gli dice: "Benvenuto all'Inferno!". E lui, Luis sorride. E' il suo paradiso. Angel. A Brunico. "Mille giorni di te e di me" cantati dallo staff. E sembra una promessa. "Roma Roma" è invece l'inno e Luis Enrique lo fa tornare un inno. La neve su Plan de Corones (o come se chiama). Il sole, la pioggia e il sole nella pioggia. I viaggi dei fratelli Della Zonca, uno dal Lussemburgo e l'altro da Londra, e si rivedono solo per la Roma. La cena in baita della squadra. La squadra.
La Roma. Eeeeh oooooh forza magica Roma. Luigino Ghizzoni che di Ghizzoni Ghizzoni è il cugino. L'I-pad in campo. Gli occhiali scuri. L'erba bassa, la palla mai alta. Heinze centrale. Menez che se ne va nel modo come giocava: senza farsi accorgere. Adieu. Gli americani che se ne vanno. Anzi no tornano. La banca che fa il comunicato. Gli americani che se ne rivanno. No tornano. Non se ne sono mai andati. Welcome. Arriva Sabatini e si compra le sigarette in conferenza. Un po' di fumo. Va via. Vanno via tutti mentre arriva pure Stekelenburg. Va via la gente. I tifosi. E lasciano uno striscione nella tribunetta vuota di Riscone: "Roma che bello averti al mondo". Ecco che resta: l'amore per la Roma. Ciò che non andrà mai via.

Mamma mia, io mi verogognerei a pensarle, ste cose, figuriamoci a scriverle.

CitazioneLa neve su Plan de Corones (o come se chiama).

Visti i tuoi scritti, opterei per Plan de Coj0nes, che dici?


Palo

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Sinceramente a leggere questa prosa (?!) sincopata di prima mattina mi fa venire il mal di mare! Ho la stessa sensazione che si prova quando si va in macchina con quei signori, anzianotti, quelli della Lancia Flavia, col cappello in testa e le tendine sul lunotto posteriore. Quelli che guidano a scatti, un secondo di acceleratore e poi il piede alzato, una altra accelerata (senza esagerazioni) ed un'altra alzata di piede ... un moto che alterna i 40 ai 20 all'ora ogni due secondi. Roba che ti fa rivisitare il pranzo della comunione ...

Dei contenuti ... Mah! Ci sono dei contenuti?

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Brujita!

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Citazione di: syrinx il 26 Lug 2011, 08:23

Lo stream of consciousness di un bambino di sei anni.

macchè. Uno stream of consciousness sarebbe stato più chiaro...questo è delirio  :o

Flaminio

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