SPECIALE FIUGGI - La prima Lazio batte la Reggina: testato il 4-4-2, bene Rocchi, Diakitè e Ceccarelli. Ancora fuori fase Cana, Bresciano out
Dal nostro inviato a Fiuggi, Francesco Ponticiello
31.07.2011 19:20 di Riccardo Mancini
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llsn.itFIUGGI - Nell'amichevole disputata questo pomeriggio nel centro sportivo di Fiuggi, la Lazio ha sconfitto per 2-1 la Reggina grazie alle reti di Diakitè e Rocchi. A nulla è servito il gol della bandiera di Campagnacci. Della squadra biancoceleste, divisa in due gruppi nella giornata di ieri da Edy Reja (partito alla volta di Vila-Real dove questa sera l'altra parte del gruppo disputerà un'altra amichevole contro i sottomarini gialli), facevano parte i vari Brocchi, Cana, Rocchi e Zàrate, tanto per citare i potenziali titolari della prossima stagione, ma non Mark Bresciano rimasto a riposo per un giramento di testa poco prima del match. Klose, Cissè, Hernanes e Ledesma sono, dunque, in Spagna e alle ore 22 affronteranno (diretta Sportitalia) Giuseppe Rossi & Co. Tornando alla gara contro la formazione amaranto, poche le indicazioni che Giovanni Lopez, allenatore in seconda, riporterà a Reja nei prossimi giorni. Sicuramente la forma non ancora eccellente di Lorik Cana, in netta difficoltà atletica e tecnica. Impiegato come centrale di centrocampo al fianco di Brocchi, infatti, il centrocampista albanese è sembrato lento e privo di idee, distinguendosi solamente per un accenno di rissa con un avversario e per i tanti, troppi falli commessi, soprattutto nella primaparte di gara. Per quanto riguarda gli altri, Tommaso Rocchi, tornato in campo dopo l'esclusione contro l'Osasun, è risultato il migliore della gara odierna ed ha deliziato la folla presente con alcune interessanti triangolazioni e con un gol da vero bomber. Mauro Zàrate, invece, ha acceso la luce a tratti, tentando spesso e volentieri il dribbling sul diretto avversario ma riuscendo poche volte a saltarlo. Nella ripresa, nell'apatia generale, ha confermato quanto di buono fatto intravedere nella prima frazione di gioco Mobido Diakitè, che, oltre al gol col quale la Lazio si è portata in vantaggio, ha saputo amministrare al meglio, insieme a Stendardo, le poche difficoltà create dalla Reggina. Bene anche Tommaso Ceccarelli, capace in pochi minuti di mettere sotto pressione la difesa ospite con diversi spunti degni di nota. Per ciò che concerne il modulo, invece, la novità tattica di giornata, che verrà riproposta anche al Madrigal, è stato l'utilizzo del 4-4-2 con l'impiego di Foggia e Sculli come esterni di un centrocampo a 4 (sufficiente la prova del calabrese): una disposizione che Reja sta studiando da alcune settimane (già durante il ritiro di Auronzo di Cadore l'aveva sperimentata) e che potrebbe tornare utile magari in corso d'operadurante la stagione. Al momento, infatti, il tecnico goriziano sembra orientato a confermare il consueto 4-3-1-2, alternandolo alla variante 4-2-3-1, soprattutto per valorizzare quelle che sono le caratteristiche del brasiliano Hernanes che, contro il Villarreal, verrà sperimentato nell'inedita posizione di esterno sinistro di centrocampo (con Mauri sulla corsia opposta).
In effetti si parla di una buona partita di Rocchi, apparso in buona forma, e di uno Zarate intermittente. Tommaso è sicuramente stimolato dalla grande concorrenza e ha voglia di mettersi in gioco, l'argentino, nonostante l'apprezzamento dei tifosi e della società sembra essere entrato in un vortice da cui deve uscire al più presto, se vorrà trascorrere una stagione per lui forse decisiva per il suo futuro, non solo da biancoceleste, ma anche da giocatore affidabile.