Io ricordo quando si parlava tantissimo del fatto che Delio Rossi non vedeva i giovani. Si parlava di 'sta Lazio Primavera stellare di Tuia, Cinelli e company, e tutti si domandavano come mai Rossi non li schierasse in prima squadra, dandogli anche un po' dell'ottuso settario che non ci capisce niente di pallone. O comunque di "giovani".
Io, un pochino, lo ammetto, ero anche io nel club degli "sbigottiti" dal fatto che ai giovani virgulti Delio Rossi preferisse un Firmani, un Cribari o chicchessia.
Poi, un giorno, vidi una partita della Lazio Primavera. Guardai la prestazione di Tuia e Cinelli e mi resi conto che erano assolutamente improponibili in Serie A.
Mi si illuminò una lampadina: fosse che Delio Rossi li conoscesse meglio di me e che, effettivamente, un Cribari declinante era tutto sommato più affidabile del 18enne Tuia, in Serie A?
Da allora, ho pensato che, tra me che mangio patatine sul divano e un qualsiasi allenatore professionista che vive di calcio, la percezione errata del valore dei calciatori della squadra che quest'ultimo dirige, probabilmente ce l'ho io.