Citazione di: Drieu il 08 Ago 2011, 12:06
per Gesulio invece...quando ho usato l' espressione " ha fatto arrestare" ho volutamente usato l' espressione per come viene usata dai contestatori...proprio perchè ai fini del capire le motivazione dietro agli insulti a Lotito sia opportuno capire il raggio di pensiero entro cui si muovono i contestatori.
Per loro Lotito ha fatto arrestare degli ultras, e poco conto che con questi ultras i rapporti non siano più buoni...sarebbe stato lo stesso se Rosella Sensi avesse fatto arrestare degli ultras della roma, l' avrebbero insultata uguale.
Inoltre da più parti, quelle parti, c'è la convinzione che Lotito abbia fatto pressioni sulle sue amicizie istituzionali per giungere al suo scopo (e c'è un' intercettazione in cui Lotito parlando con il prefetto, o questore non ricordo, dice esplicitamente che Toffolo non deve piu mettere piede allo stadio, nonostante gli sia scaduta la diffida. L' interlocutore, poverino, cerca di fargli capire che se la diffida è finita è finita, non è che gli si può vietare alcunchè).
Sui rapporti tra vecchi e nuovi, ripeto che si tratta solo di una questione di solidarietà tra gruppi comunque affini, per cui nonostante i cattivi rapporti si riconosce comunque in Lotito un nemico comune. Non c' entrano nulla interessi, negozi, biglietti si tratta solo della tanto famosa e famigerata "mentalità"....
non ho in questa sede giudizi di merito da esporre riguardo l'annosa faccenda lotito/irr, in quanto ognuno ha la sua versione dei fatti, in contrasto con quella della controparte, evidentemente, perché altrimenti non esisterebbe una controversia di fronte alla legge.
prendo atto della discontinuità tra l'attuale contestazione e quella riconducibile all'ex gruppo ultras.
non solo: apprendo da pentiux che i due comunicati sembrano appartenere a due diverse entità del tifo ultras laziale. la mia confusione in materia, e forse anche quella di molti altri qui dentro, deriva proprio dal fatto di ignorare questa circostanza.
appurato ciò, non ho consigli da dare a una realtà ultras, per quanto riguarda il merito delle proprie rivendicazioni: ma secondo me il metodo, dovrebbe basarsi su una meno accentuata autoreferenzialità.
quello che dico è: comunicate quanto più possibile le vostre rivendicazioni, chiarendo invece di confondere, aprendo le prospettive, invece di chiuderle, senza pensare che chi le legge debba per forza essere un parruccone pantofolaro tesserato ecc. ecc. e quindi nemico per definizione.
i modi di comunicare al giorno d'oggi non mancano, credo.
e soprattutto: la Lazio al centro, sempre e comunque.
i motivi per la contestazione, per quanto legittimi, devono cedere il passo di fronte al bene comune, che è la Lazio.
quando gioca, in casa e/o fuori, quel momento deve essere considerato sacro e inviolabile, così come i suoi interpreti. è come andare in chiesa e durante la messa alzarsi e, mentre il parroco dice l'omelia o recita il padre nostro, contestarlo aspramente perché magari si imberta le offerte, non so se rendo l'idea.
fuori ognuno faccia ciò che crede, denunci, contesti, comunichi la propria avversione specificandone possibilmente ragioni, motivi, cause. ma lì dentro no, anche perché il rischio è unico, quello di non permettere di comprendere i motivi delle proprie ragioni, perché fatte passare con l'imposizione (contestazione a tutti i costi), e di apparire così "irriducibilmente" autoreferenziali.
non so se è proprio questo, l'obiettivo: a volte, vivendola direttamente allo stadio, il dubbio mi viene, che non sia più una questione di merito, ma unicamente di affermazione della propria individualità attraverso l'assoluta autoreferenzialità.
se così fosse, però, significherebbe aver intrapreso una battaglia già persa in partenza.