Lotito contestato ed insultato da alcuni "tifosi"

Aperto da giò7, 07 Ago 2011, 02:25

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Kim Gordon

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chi è nemico del Sistema lo decide il sistema stesso.
se l'Ultras è diventato tale è per decisione precisa del Sistema.
le battute da Ultimi ribelli denotano scarsa lucidità, sia per chi le rivendica, sia per chi le irride.
chissà perchè questa inimicizia è stata rivestita di bene comune.
quando per anni, non è interessato a nessuno del bene comune alias gli altri spettatori.
a già, si era superato il limite. serviva un giro di vite.
si vede che la sensibiltà di chi ci governa è molto aumentata negli ultimi anni.
perchè dati alla mano di incidenti se ne registravano molti di più prima.
ma tant'è. serve sicurezza, perchè adesso è il momento di fare soldi.
lo dicessero. rispetterei di più i vari Maroni se dicessero la verità invece che usare facili scuse per accreditarsi l'Opinione pubblica.





robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 10 Ago 2011, 13:35
chi è nemico del Sistema lo decide il sistema stesso.
se l'Ultras è diventato tale è per decisione precisa del Sistema.

hai dimenticato di scrivere imho prima di scrivere le tue Verità.

porgascogne

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con due inteventi così, si nobilita tutto il forum, che sia chiaro
:beer:

d'accordo con guy montag sull'inconsistenza del peso degli ultras e del tifo sui risultati interni
vecchio discorso fatto da sempre e ribadito da eminenti ex-netter più o meno con gli stessi dati aggregati
8)
(e l'autografo di aleandro rosi mi ricorda la maglietta sudata di scarnecchia posta sotto al cuscino)
:=))

d'accordissimo con aquilante sul ruolo di nuovi movimenti ultras
quello che manca e che fa virare tutto il discorso sui condizionali (fra parentesi), è la mancanza di strategia e di vision, che lamentavo qualche post fa

Kim Gordon

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Citazione di: robylele il 10 Ago 2011, 13:41
hai dimenticato di scrivere imho prima di scrivere le tue Verità.

se è mia la varità IMHO è ridondanza.
se non sei daccordo ribatti, nel merito, senno ci sono tante altre cose da fare roby, di più meglio.





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Emanuele

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sono d'accordo con GuyMontag, appena ho tempo leggo pure il contributo di aquilante, che pareva interessante (rima non voluta, scusate  :DD)

robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 10 Ago 2011, 13:52
se è mia la varità IMHO è ridondanza.
se non sei daccordo ribatti, nel merito, senno ci sono tante altre cose da fare roby, di più meglio.

scelgo io le cose da fare, mentre sei tu che devi argomentare sulle scemenze che hai scritto, vedi chi ha deciso cosa, su é chi é annichilito e tremebondo e su chi é perbenista e non per bene, o viceversa.

sono tutt'occhi. invece di lanciare i tuoi soliti slogan ideologici argomenta.

per quanto mi riguarda ti leggo dal mio domicilio zeppo di splendori ed orrori.


gesulio

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tra una perla e un'altra (GM e aquilante) ogni tanto troviamo inframezzato pure qualche elogio del nulla sottovuoto travestito da presunta analisi sociologica dei conflitti di classe nel XXI secolo, rappresentati ormai, come si apprende, soltanto dagli ultras. bene.

la cosa incredibile è che si tenta di ridurre tutto a un momento in cui qualcuno, non si sa chi (anzi, si sa: sono gli sporchi padroni capitalisti, affiancati dai cani da guardia dello stato e supportati dai matusa parrucconi e moralisti), decide che è diventato il momento di fare i soldi col calcio, e per questo caccia via gli ultras dallo stadio, per normalizzare il tutto.

ammettiamo per un attimo che la cosa sia plausibile, facciamo finta che aquilante non abbia detto niente, facciamo finta che, fino a 'sto famoso e tanto vituperato avvento del neocalcio negli anni 90, chi investiva nel calcio non lo faceva mosso dagli stessi interessi (fare i soldi), ma solo per un vezzo filantropico.

la cosa che non si capisce è perché oggi uno stadio che incita una squadra, guidato in questo da un gruppo organizzato, debba infastidire tanto chi vuol fare i soldi.

forse perché disturbano i timpani con i cori? forse perché vogliono uno stadio tipo teatro dell'opera? forse perché non gradiscono l'odore dei fumogeni?

o forse perché il gruppo ultras ha progressivamente cominciato ad interferire con la proprietà, ostacolando, rallentando o addirittura bloccando una o più attività intraprese dalla stessa allo scopo di fare i soldi, dal merchandising alla vendita dei biglietti, mettendo in atto veri e propri boicottaggi di iniziative volte a portare sti famosi soldi nelle casse societarie tipo le campagne abbonamenti, aperture di negozi e banchetti per la vendita di prodotti ufficiali, tentando di condizionare la stessa attraverso ricatti e/o campagne destabilizzanti a mezzo media, o semplicemente rendendo la fruizione dell'evento sportivo progressivamente invivibile, grazie a scontri reiterati, manifestazioni degeneri come cori razzisti, ululati e striscioni vergognosi, iniziative autoreferenziali, scioperi del tifo, sgradevoli imposizioni tipo entrate ritardate sugli spalti, fischi preventivi ai propri giocatori e tutto il resto del repertorio?

io faccio fatica a mettermi dalla parte dei cosidetti "padroni", però capisco un certo modo di fare.

se avessi un negozio e all'interno di esso cominciassero a stazionare personaggi il cui unico scopo fosse quello di scoraggiare gli altri a comprare la mia merce, a deturparla di proposito, sporcare ovunque, infastidire, minacciare chiunque manifesti l'intenzione di acquistare qualcosa, o ricattare me nel caso rifiutassi di spartire i guadagni, io, personalmente, li caccerei a calci nel culo. mi limiterei a questo, magari non chiamerei la polizia per farli arrestare, oppure per raccomandarmi di buttare la chiave della cella... però almeno un calcio al culo quello sì, lo farei di certo.

ma mi rendo conto che invece c'è chi risponderebbe con raffinati pipponi sociologici in cui si spiega al popolo bue che questa gente non fa altro che rappresentare simbolicamente l'ultimo stadio del conflitto di classe, che il mio negozio da loro è avvertito come metafora dell'appropriazione territoriale, che sono portatori di una mentalità irriducibile, quando fanno quello che fanno è solo perché in ogni loro azione portano anche la loro vita, non agiscono per compartimenti, sono tuttidunpezzo, non entrano dentro un negozio solo per comprare una cosa, no, ci entrano per dimostrare la grande contraddizione del mondo contemporaneo mercificato e omologato, una cosa che io non posso capire dato che prima il mio negozio era diverso, più genuino, ora vendo solo roba sintetica per fare i soldi e quindi il mio negozio moderno proprio non gli piace, per cui non posso proprio biasimarli...

GuyMontag

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Citazione di: gesulio il 10 Ago 2011, 14:19
ma mi rendo conto che invece c'è chi risponderebbe con raffinati pipponi sociologici in cui si spiega al popolo bue che questa gente non fa altro che rappresentare simbolicamente l'ultimo stadio del conflitto di classe, che il mio negozio da loro è avvertito come metafora dell'appropriazione territoriale, che sono portatori di una mentalità irriducibile, quando fanno quello che fanno è solo perché in ogni loro azione portano anche la loro vita, non agiscono per compartimenti, sono tuttidunpezzo, non entrano dentro un negozio solo per comprare una cosa, no, ci entrano per dimostrare la grande contraddizione del mondo contemporaneo mercificato e omologato, una cosa che io non posso capire dato che prima il mio negozio era diverso, più genuino, ora vendo solo roba sintetica per fare i soldi e quindi il mio negozio moderno proprio non gli piace, per cui non posso proprio biasimarli...

nun ce so' cazzi. questa è arte.

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porgascogne

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Citazione di: gesulio il 10 Ago 2011, 14:19io faccio fatica a mettermi dalla parte dei cosidetti "padroni", però capisco un certo modo di fare.

ecco
pure io

robylele

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* 36.633
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Citazione di: GuyMontag il 10 Ago 2011, 14:31
nun ce so' cazzi. questa è arte.

ma Gesulio é ben vivo, solo tra moltissimi decenni verrà apprezzata appieno.

nel frattempo i pipponi sociologici continueranno, nella loro raffinatezza e nella loro noiosa ripetitività, di solito non accompagnati da fatti concreti compiuti in prima persona.


MisterFaro

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Citazione di: gesulio il 10 Ago 2011, 14:19

la cosa che non si capisce è perché oggi uno stadio che incita una squadra, guidato in questo da un gruppo organizzato, debba infastidire tanto chi vuol fare i soldi.


Io sono tra quelli che decidono se andare o meno allo stadio sulla base di una serie di motivazioni. La passione c'è, i problemi che la ostacolano anche: volta per volta può prevalere la passione o i problemi.
Attualmente la mia aspettativa di provare una quantità idonea di piacere andando allo stadio è offuscata dal fastidio di trovare situazioni a contorno sgradevoli, praticamente tutte da imputare alla tifoseria "più o meno organizzata". Soprattutto da quando i miei figli sono in età da stadio ed ho metabolizzato che mi vergogno a portarceli. E quindi faccio spesso altro.


Sto però provando a mettere da parte la mia prevenzione verso un certo tipo di tifo organizzato, quel tipo che sembra però essere l'unico possibile. Leggo quindi tutti con intereresse, e vi ringrazio, trovo alcune considerazioni fatte da chi difende gli ultras interessanti. Però alla questione citata da gesulio non sono riuscito a trovare risposta.
Credo che la sociologia si debba occupare anche di quelli come me.

Aquila Romana

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Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2011, 13:43

d'accordo con guy montag sull'inconsistenza del peso degli ultras e del tifo sui risultati interni
vecchio discorso fatto da sempre e ribadito da eminenti ex-netter più o meno con gli stessi dati aggregati


Pensa che sciocchi quelli di Bwin o della Sisal che quotano maggiormente le vittorie esterne rispetto a quelle interne in partite fra le stesse squadre..

Analisi dell'incidenza del fattore campo negli sport (percentuale vittorie casalinghe negli ultimi 10 anni)*:

Calcio – MLS (USA) – 69,1 %
Basket – NCAA (USA) – 69,1 %
Calcio – Serie A (Italia) – 67 %
Basket – Serie A (Italia) – 65,3 %
Calcio – Liga (Spagna) – 65 %
Football – NCAA (USA) – 64,1 %
Calcio – Premier League (Inghilterra)- 63,1 %
Basket – NBA (USA) – 62,7 %
Basket femminile – WNBA (USA) – 61,7 %
Cricket – 60,1 %
Hockey – NHL (USA) – 59 %
Volley – Serie A (Italia) – 58,4 %
Rugby – 58 %
Football – NFL (USA) – 57,6 %
Baseball – MLB (USA) – 54,1 %

*= Fonte Sport Illustrated


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porgascogne

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pensavo fosse chiaro
8)

Citazione di: GuyMontag il 10 Ago 2011, 13:07
Primo mistero di Fatima. Si faceva il tifo prima del tifo organizzato. Si cantava, si esultava, si supportava la squadra. Mi sono dilettato, da amante delle statistiche, ad effettuare qualche aggregazioncina di dati. Ne risulta come, dagli anni 30 ad oggi, la presenza dell'ultras NON ABBIA SPOSTATO DI NULLA la media dei punti delle squadre di casa. Nel periodo 1931/35 le squadre in casa facevano più o meno il 70% dei punti, nel periodo 1997/2001 il 63%. Pare pure peggiorato, anche se il dato fluttua. I dati potrebbero essere variamente analizzati. Comunque, quel che è certo è che la presenza del tifo organizzato non ha spostato l'ago della bilancia a favore delle squadre di casa. Un paragoncino tutto nostro mostrerebbe come la miglior stagione degli ultimi anni l'abbiamo avuta quando la curva non c'era, ma questo ci porterebbe lontano...


MisterFaro

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Citazione di: Aquila Romana il 10 Ago 2011, 15:54
Pensa che sciocchi quelli di Bwin o della Sisal che quotano maggiormente le vittorie esterne rispetto a quelle interne in partite fra le stesse squadre..

rileggi meglio quello che hanno scritto guy montag e porgascogne:
non parlavano della differenza tra "partite in casa e partite in trasferta" ma tra "partite in casa pre e post l'avvento degli ultras".

(estrapolando)
Citazione di: GuyMontag il 10 Ago 2011, 13:07

Primo mistero di Fatima. Si faceva il tifo prima del tifo organizzato. Si cantava, si esultava, si supportava la squadra. Mi sono dilettato, da amante delle statistiche, ad effettuare qualche aggregazioncina di dati. Ne risulta come, dagli anni 30 ad oggi, la presenza dell'ultras NON ABBIA SPOSTATO DI NULLA la media dei punti delle squadre di casa. Nel periodo 1931/35 le squadre in casa facevano più o meno il 70% dei punti, nel periodo 1997/2001 il 63%. Pare pure peggiorato, anche se il dato fluttua. I dati potrebbero essere variamente analizzati. Comunque, quel che è certo è che la presenza del tifo organizzato non ha spostato l'ago della bilancia a favore delle squadre di casa. Un paragoncino tutto nostro mostrerebbe come la miglior stagione degli ultimi anni l'abbiamo avuta quando la curva non c'era, ma questo ci porterebbe lontano...

Era solo per difendere il punto di vista di tanti, poco considerati perché urlano di meno, per i quali la presenza o meno dell'ultras non sposta di un minimo la fruizione dell'incontro. Ci sono o non ci sono, non cambia niente. Si canta o non si canta, lo spettacolo non è meno bello. Perché quello che conta è là. Certo, se c'è uno stadio che canta ed incita, mi piace. Quello che è cambiato da quando c'è il tifo organizzato, specie negli ultimi anni, è che tutto questo HA UN COSTO. Prima era un contorno piacevole, ora se vuoi avere uno stadio che canta devi accettare tutta una serie di condizioni che la curva pone.

Tu vai allo stadio e non sai cosa troverai. Tifo o no? Magari il gruppo egemone è cambiato in settimana, sono usciti comunicati e controcomunicati da interpretare e soppesare manco fosse il komintern, lotte e fazioni dilaniano la curva oppure no, tutti d'accordo a contestare, e magari si entra dopo 15', ma loro ti consigliano solo, poi sei libero di fare quello che vuoi, oppure si fischia un giocatore si applaude un altro, quello bordate di fischi perché è una spia, mazzi di fiori per un ultras morto, striscioni criptici per noi umani ma loro se capiscono, iniziative per i canili, solidarietà e celerino di merda, che se vuoi orientarti ci vuole un manuale...



Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2011, 13:43

d'accordo con guy montag sull'inconsistenza del peso degli ultras e del tifo sui risultati interni


Aquila Romana

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Citazione di: MisterFaro il 10 Ago 2011, 16:02
rileggi meglio quello che hanno scritto guy montag e porgascogne:
non parlavano della differenza tra "partite in casa e partite in trasferta" ma tra "partite in casa pre e post l'avvento degli ultras".

(estrapolando)

Prima i tifosi non si chiamavano ultras ma erano forse anche più incazzati degli ultras, basta leggere le cronache per capire il clima che si respirava a bordo campo.

O forse in passato non abbiamo sempre detto che i vari scioperi del tifo danneggiavano la squadra ?


gaizkamendieta

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Citazione di: Aquila Romana il 10 Ago 2011, 16:19
Prima i tifosi non si chiamavano ultras ma erano forse anche più incazzati degli ultras, basta leggere le cronache per capire il clima che si respirava a bordo campo.

O forse in passato non abbiamo sempre detto che i vari scioperi del tifo danneggiavano la squadra ?
mi sa che tu confondi il tifo con gli ultras.... gli ultras che forse sono nati come una branca del tifo negli anni si sono trasformati (e non parlo solo di lazio) in frange che portano la politica nello stadio cercando di monopolizzare le stadio ed il resto stesso del tifo se necessario anche con la violenza, per gli ultras il tifo per la squadra diventa quasi un fattore secondario rispetto al monopolio delle curve, se non dell'intero stadio, sono diventati tifosi di professione dove l'importante è imporre le proprio idee e le loro posizioni se non, addirittura, i loro prodotti !

syrinx

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Citazione di: gesulio il 10 Ago 2011, 14:19
tra una perla e un'altra (GM e aquilante) ogni tanto troviamo inframezzato pure qualche elogio del nulla sottovuoto travestito da presunta analisi sociologica dei conflitti di classe nel XXI secolo, rappresentati ormai, come si apprende, soltanto dagli ultras. bene.

la cosa incredibile è che si tenta di ridurre tutto a un momento in cui qualcuno, non si sa chi (anzi, si sa: sono gli sporchi padroni capitalisti, affiancati dai cani da guardia dello stato e supportati dai matusa parrucconi e moralisti), decide che è diventato il momento di fare i soldi col calcio, e per questo caccia via gli ultras dallo stadio, per normalizzare il tutto.

ammettiamo per un attimo che la cosa sia plausibile, facciamo finta che aquilante non abbia detto niente, facciamo finta che, fino a 'sto famoso e tanto vituperato avvento del neocalcio negli anni 90, chi investiva nel calcio non lo faceva mosso dagli stessi interessi (fare i soldi), ma solo per un vezzo filantropico.

la cosa che non si capisce è perché oggi uno stadio che incita una squadra, guidato in questo da un gruppo organizzato, debba infastidire tanto chi vuol fare i soldi.

forse perché disturbano i timpani con i cori? forse perché vogliono uno stadio tipo teatro dell'opera? forse perché non gradiscono l'odore dei fumogeni?

o forse perché il gruppo ultras ha progressivamente cominciato ad interferire con la proprietà, ostacolando, rallentando o addirittura bloccando una o più attività intraprese dalla stessa allo scopo di fare i soldi, dal merchandising alla vendita dei biglietti, mettendo in atto veri e propri boicottaggi di iniziative volte a portare sti famosi soldi nelle casse societarie tipo le campagne abbonamenti, aperture di negozi e banchetti per la vendita di prodotti ufficiali, tentando di condizionare la stessa attraverso ricatti e/o campagne destabilizzanti a mezzo media, o semplicemente rendendo la fruizione dell'evento sportivo progressivamente invivibile, grazie a scontri reiterati, manifestazioni degeneri come cori razzisti, ululati e striscioni vergognosi, iniziative autoreferenziali, scioperi del tifo, sgradevoli imposizioni tipo entrate ritardate sugli spalti, fischi preventivi ai propri giocatori e tutto il resto del repertorio?

io faccio fatica a mettermi dalla parte dei cosidetti "padroni", però capisco un certo modo di fare.

se avessi un negozio e all'interno di esso cominciassero a stazionare personaggi il cui unico scopo fosse quello di scoraggiare gli altri a comprare la mia merce, a deturparla di proposito, sporcare ovunque, infastidire, minacciare chiunque manifesti l'intenzione di acquistare qualcosa, o ricattare me nel caso rifiutassi di spartire i guadagni, io, personalmente, li caccerei a calci nel culo. mi limiterei a questo, magari non chiamerei la polizia per farli arrestare, oppure per raccomandarmi di buttare la chiave della cella... però almeno un calcio al culo quello sì, lo farei di certo.

ma mi rendo conto che invece c'è chi risponderebbe con raffinati pipponi sociologici in cui si spiega al popolo bue che questa gente non fa altro che rappresentare simbolicamente l'ultimo stadio del conflitto di classe, che il mio negozio da loro è avvertito come metafora dell'appropriazione territoriale, che sono portatori di una mentalità irriducibile, quando fanno quello che fanno è solo perché in ogni loro azione portano anche la loro vita, non agiscono per compartimenti, sono tuttidunpezzo, non entrano dentro un negozio solo per comprare una cosa, no, ci entrano per dimostrare la grande contraddizione del mondo contemporaneo mercificato e omologato, una cosa che io non posso capire dato che prima il mio negozio era diverso, più genuino, ora vendo solo roba sintetica per fare i soldi e quindi il mio negozio moderno proprio non gli piace, per cui non posso proprio biasimarli...


Applausi a scena aperta.

Kim Gordon

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scusate, io sarò anche odioso e provocatorio. saccente. quello che volete. mi prendo tutto.
e senza problemi.

daltronde provoco, quindi mica che adesso mi metto a fare la mammoletta che frigna.
secondo me, scommetto che non ci avete manco pensato, gesulio, robylele, è che siete un pochetto arroccati.
sull'argomento.

tutto mi si può dire tranne che non argomento.

una cosa che mi fa tajare poi è che tu gesulio in particolare continui a ripetere la stessa domanda di tre pagine fà.
a me in primis.

ti rispondo argomentando e tu che fa a quel punto??
cominci con il fuoco della sociologia sottovuoto e altre svalutazioni divertenti.
fai pure, se ti fa sentire bene. benvenga.
ma io che devo pensare. (a parte che non sei daccordo)
che non leggi quello che scrivo per pregiudizio o che non hai poi molto altro da dire??

aiutami a capire.
Citazione di: gesulio il 10 Ago 2011, 14:19
ma mi rendo conto che invece c'è chi risponderebbe con raffinati pipponi sociologici in cui si spiega al popolo bue che questa gente non fa altro che rappresentare simbolicamente l'ultimo stadio del conflitto di classe, che il mio negozio da loro è avvertito come metafora dell'appropriazione territoriale, che sono portatori di una mentalità irriducibile, quando fanno quello che fanno è solo perché in ogni loro azione portano anche la loro vita, non agiscono per compartimenti, sono tuttidunpezzo, non entrano dentro un negozio solo per comprare una cosa, no, ci entrano per dimostrare la grande contraddizione del mondo contemporaneo mercificato e omologato, una cosa che io non posso capire dato che prima il mio negozio era diverso, più genuino, ora vendo solo roba sintetica per fare i soldi e quindi il mio negozio moderno proprio non gli piace, per cui non posso proprio biasimarli...

perchè se questo è il riassunto di ciò che vado scrivendo io vuol dire, senza offesa, che non hai capito niente.

aivoja a fa la simpatica canaglia.


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gesulio

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certo, non sei tu che esprimi in maniera incomprensibile concetti tra l'astratto e l'assurdo. So io che non capisco niente, a posto così. E comunque pure tu me piaci quando prendi d'aceto, sappilo...   :P

Kim Gordon

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ti quoto

Citazione di: gesulio il 10 Ago 2011, 14:19

ma mi rendo conto che invece c'è chi risponderebbe con raffinati pipponi sociologici in cui si spiega al popolo bue che questa gente non fa altro che rappresentare simbolicamente l'ultimo stadio del conflitto di classe, che il mio negozio da loro è avvertito come metafora dell'appropriazione territoriale, che sono portatori di una mentalità irriducibile, quando fanno quello che fanno è solo perché in ogni loro azione portano anche la loro vita, non agiscono per compartimenti, sono tuttidunpezzo, non entrano dentro un negozio solo per comprare una cosa, no, ci entrano per dimostrare la grande contraddizione del mondo contemporaneo mercificato e omologato, una cosa che io non posso capire dato che prima il mio negozio era diverso, più genuino, ora vendo solo roba sintetica per fare i soldi e quindi il mio negozio moderno proprio non gli piace, per cui non posso proprio biasimarli...


eppoi qui sei fico. fa effetto, rende, mi piace. assurdo.

sei un mezzo mastino come tipo te. veh?

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