"Noi non siamo Napoletani" ...beh, io lo sono.

Aperto da erlikkhan, 12 Ago 2011, 12:26

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Gazza87

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Citazione di: metello il 12 Ago 2011, 21:12
Poverini stì napoletani.....ma quando vai in giro e sentì dì le peggio cose sui LAZIALI tutto a posto...e poi ma che palle a crazy cò stì < REGAZZI>...e dici sempre le stesse cose.Guarda che l'hanno capito tutti che te stà sulle palle la NORD...ma ogni tanto cambia registro perchè ormai sappiamo tutto a memoria.Cè pure chi se vergogna dei cori contro i napoletani...ma per piacere....senti un pò che ne pensano loro dei LAZIALI oppure come ti trattano quando vai da loro.Loro te sputano addosso..altrochè...a già ma il LAZIALE è razzista...vabbè...
:beer:

Tarallo

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Citazione di: ale_nesta il 13 Ago 2011, 00:35
Lazio - Parma....io ho cantato "noi non siamo napoletani", ma non ho cantato "lavali col fuoco".

Mi stanno estremamente sul cazzo il Napoli Soccer e la sua tifoseria.
La domenica di napoli - Lazio ero a fare una grigliata e ascoltavo la partita in radio, all'autogol di aronica ho iniziato ad urlare come un matto "napoletani di merda, andate a fanculo"


Io sono di Napoli e amo la mia città fino allo sfinimento.
Abbiate il coraggio di darmi del razzista  :p

No, sei solo un po' dissociato. Il tuo desiderio di appartenenza e' cosi' forte da scavalcare ogni logica, e ti fa dire cose assurde come noi non siamo napoletani, e tu sei napoletano. Spero tu sia molto giovane perche' generalmente nell'adulto maturo l'identita' si sviluppa al punto da (e non sempre la cosa ci piace) far sparire nella maggior parte dei casi il bisogno d'appartenenza.

carib

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Citazione di: Aquila Romana il 12 Ago 2011, 21:50
Ci siamo, combattere la discriminazione con la medesima discriminazione, non più razziale ma di opinione.

Ognuno è sè stesso e dovrebbe evitare di sentirsi totalmente dalla parte della ragione rispetto al prossimo

Ma poi alla fine tutto si riduce in due schieramenti totalmente uguali tra di loro dal punto di vista dell'approccio, cambiano solo i punti di vista.

Io personalmente mi sento nel mezzo, insofferente a certi atteggiamenti di alcuni in Curva Nord (non tutti), parimenti insofferente ai facili inquisitori che salgono sul pulpito del qualunquismo generale e popolare in questo topic (ma non tutti).
:lol:

Barra

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In calce c'è la mia personalissima dedica al signor De Laurentis (dal 3 aprile u.s.), questo per dire come la dirigenza del Napoli Soccer sia stata recentemente nei miei pensieri e come in questa ultima stagione l'utilizzo paraculo e sguaiato di una certa napoletanità d'accatto abbia urtato i miei nervi di tifoso laziale (molto meno, comunque, di quanto non mi urti tutta la romanità d'accatto che trasuda dalla retorica da stadio nostrana).

Ciò detto, forse non saremo napoletani, come del resto non siamo savonesi o pesaresi.
Ma tristi si, tanto.
Ogni volta di più.


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vagabond

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Questi cori sono tristissimi come "riommetto ebreo" (questo io lo cancellerei per sempre...insieme alle persone che odiano gli ebrei) etc...

però c'è un però...perchè solo i Laziali devono essere messi alla gogna? perchè sempre a noi devono riprendere?
ma quanti cori fanno durante la stagione altre squadre e nessuno dice nulla...ed i tifosi napoletani poi..parlano loro...ma lasciamo sta va.

Ho molti amici napoletani e laziali, e allo stadio a volte lo cantano anche loro, in senso di sfottò verso quel tifo becero che è quello napoletano...passionale de che? è come quello riommico...violento e stupido. I napoletani mi stanno simpatici, fino a quando non si parla di calcio...

Drake

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Citazione di: vagabond il 13 Ago 2011, 09:12
Questi cori sono tristissimi come "riommetto ebreo" (questo io lo cancellerei per sempre...insieme alle persone che odiano gli ebrei) etc...
Le persone che odiano gli ebrei odiano innanzitutto se stessi, però, e io li capisco, siccome non è facile conviverci preferiscono dare la colpa a qualcun altro, e gli ebrei hanno il physique du rôle ideale per questo, oltre che uno splendido curriculum.   
Il giorno che pensando a un essere umano non ci verrà più naturale di catalogarlo come napoletano, veneziano, milanese, cinese, africano, di destra, di sinistra, ebreo, musulmano, lesbica, gay e così via, associandoci in automatico tutte le stereotipate prerogative di quelle caratterizzazioni, sarà sempre troppo tardi.

Citazione di: vagabond il 13 Ago 2011, 09:12però c'è un però...perchè solo i Laziali devono essere messi alla gogna? perchè sempre a noi devono riprendere?
ma quanti cori fanno durante la stagione altre squadre e nessuno dice nulla
E anche questo è vero, ma a pensarci bene l'autore dell'articolo adotta lo stesso meccanismo dei razzisti, quando scrive un intero stadio compie una violenza inaudita, includendo tutti i laziali senza esclusioni e contribuendo allo stereotipo laziale uguale razzista.

gesulio

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che poi non si capisce il motivo per cui ogni tanto si sente intonare l'inno di mameli, con tanto di sventolio di decine di tricolori.
inno che, non a caso, si chiama: fratelli d'italia.
alla seconda misconosciutissima strofa, il buon goffredo dichiara: noi fummo da secoli calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi.

ora, si può sapere chi cazzo sono i nostri fratelli d'italia? non i livornesi, merde. non i bergamaschi, fogne. i napoletani ovviamente che te lo dico a fa'. i bolognesi? non credo. i pescaresi? zingari. i genovesi? puzzano de pesce. i siciliani? naaaah,non me venite a di' che possono essere nostri fratelli. i leccesi? ma se so' venuti cor gommone... di italiani acquisiti, con pelle nera, olivastra o di altri colori non ne voglio sentir parlare. men che mai degli italian di ceppo ebraico, annassero affanculo in israele.

...


la parola chiave della strofa citata è derisi. cantiamo fratelli d'italia e odiamo metà italiani, e forse più.
cioè veramente. da prendece per culo a vita.

Barra

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Citazione di: gesulio il 13 Ago 2011, 11:55
che poi non si capisce il motivo per cui ogni tanto si sente intonare l'inno di mameli, con tanto di sventolio di decine di tricolori.
inno che, non a caso, si chiama: fratelli d'italia.
alla seconda misconosciutissima strofa, il buon goffredo dichiara: noi fummo da secoli calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi.

ora, si può sapere chi cazzo sono i nostri fratelli d'italia? non i livornesi, merde. non i bergamaschi, fogne. i napoletani ovviamente che te lo dico a fa'. i bolognesi? non credo. i pescaresi? zingari. i genovesi? puzzano de pesce. i siciliani? naaaah,non me venite a di' che possono essere nostri fratelli. i leccesi? ma se so' venuti cor gommone... di italiani acquisiti, con pelle nera, olivastra o di altri colori non ne voglio sentir parlare. men che mai degli italian di ceppo ebraico, annassero affanculo in israele.

...


la parola chiave della strofa citata è derisi. cantiamo fratelli d'italia e odiamo metà italiani, e forse più.
cioè veramente. da prendece per culo a vita.

Il topic finisce qui.

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GuyMontag

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Citazione di: gesulio il 13 Ago 2011, 11:55
la parola chiave della strofa citata è derisi. cantiamo fratelli d'italia e odiamo metà italiani, e forse più.
cioè veramente. da prendece per culo a vita.

Che poi lo sai gesù il problema è che se ci hai qualcosa da ridire sei automaticamente un ipocrita qualunquista. Che per fare qualsiasi considerazione devi essere mondo da qualsiasi peccato attinente in passato presente e futuro e fare una cifra di distinguo e di considerazioni sociologiche. Sennò non hai diritto.

Sta storia dei napoletani non sta in piedi. Ritorniamo al discorso che tu facevi in altro topic sul minimo comune denominatore perché uno spettacolo sia fruibile da tutti. Questi del mcd se ne battono altamente, e tu puoi essere in disaccordo se:
- consideri che la curva è per antonomasia una proiezione del disagio sociale;
- non si può parlare di razzismo, al più di goliardia. Il razzismo è altro;
- ti incazzi perché i media non mettono in risalto tutte le manifestazioni di altr;
- stigmatizzi chi stigmatizza perché si mettono sullo stesso piano.

A questo punto, se sei napoletano, puoi parlare e ti si risponde comunque che tanto devi abbozzà, perché i napoletani dicono di peggio.

A me sti distinguo mi sbrindellano i loic nigo. Le analisi sociologiche le facciamo, altroché se ne facciamo, ci smartelliamo da mane a sera nell'analizzare il disagio di una curva, gli spazi autogestiti, il rapporto tra la curva e gli altri spazi del vivere comune... Ma qui, ora, no.

Il buon laziale napoletano chiedeva solo solidarietà, perché anche lui si è satollato le gonadi. Allora, per quanto riguarda, PRIMA dei distinguo, a scelta, io dico che ha la mia. E' vero, la curva è piena di teste di caz.zo, e non si può eliminarle perché come dice giustamente altro utente verrebbero sostituiti da altri teste di caz.zo. Ma io non voglio eliminare nessuno. Annegate (mi rivolgo alle tdc di cui sopra) nelle vostre contraddizioni e nel vostro ridicolo, continuate a darvi di gomito con una risatina complice e goliardica, tanto un'analisi sul disagio sociale non si nega a nessuno. Alle volte mi sembra che siano più pericolose le quinte colonne che agiscono nelle zone di grigio, i sipperò che siccome c'è di peggio allora tutto è giustificato, se mi calo le mutande e faccio un bello stron.zo fumante nella fontana di Trevi non potevo mica limitare la mia espressione di un bisogno, in uno spazio condiviso gli altri devono pur comprendere le mie urgenze emotivo/goliardiche, no? Ipocriti e qualunquisti...

Adler Nest

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Ciao Erikkan,
Io non sono napoletano.
Sono veneto, ma veneto forte, sinistra piave, per intenderci, che Silvia 84 a confronto e' terrona..... :-)
Da ragazzo ero un curvarolo da basket (benetton) e ce ne era per tutti.
Ai goriziano urlavo jugoslavia, ai mestrini puzzate di pesce, e via discorrendo. Era fine a se stesso, per me; non so per gli altri. Poi sono cresciuto.
Per un bellunese sono terrone anch'io (figurarsi adesso che vivo a Parma).
A Brindisi ho letto: Bari confine d'Italia (contro i leccesi).
Ho 1/8 di sangue pugliese nelle vene e il mio cognome tradisce quelle origni e cosi' terrone era l'etichetta che mi appioppiavano a scuola.
Nelle curve (tutte) si sente di ogni, putroppo, perche' prevale la cultura del contro rispetto quella del pro.
Le immagini più belle del tifo le vedo quanto si appalude la propria squadra, anche dopo una sconfitta, come succede nel nord europa.
Come dicevo, il tifo italiano e' malato, le curve delle cloache (o delle fogne come diceva Tarallo)
Quella della Lazio, non si discosta dalle altre (non e' una giustificazione, anzi per me e' un'aggravante oerche' ho scelto la Lazio per essere altro e diverso, non omologato).
Io di quel 1/8 di sangue "terrone" vado gelosamente fiero.
Io non sono napoletano, io sono del quartiere spagolo, o, se preferisci e posso, io sono te.

Palo

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Parlo in generale e non voglio riferirmi in particolare a Napoli, ai napoletani o a Erikkan. Mi chiedo, ma a nessuno di voi è mai scappato un peto durante una cena e, zitto, zitto, lo ha fatto, facendo attenzione a non far rumore? Il "politically correct" ad ogni costo mi sta sulle palle! Aldo, Giovanni e Giacomo ci hanno fatto una gag

"c'è un tipo di colore ..."
"che tipo di colore"
"un tiipo di coloore" incalza Aldo
"si ma CHE tipo di colore ... Giallo, verde, rosso ..."
"un tipo ... Minchia! Un negro, ci sta un NEGRO!"

IO sono romano, di origini, credo, Salernitane, ho un cognome terronissimo, ho la moglie Toscana e la figlia è nata in Toscana, i figli maschi milanesi e il padre che vive in Abruzzo. Se dovessi tirare (o avessi dovuto tirare) una testata in faccia ad ognuno di quelli che mi ha cantato "toscane puttane" (la moglie è una Santa e la figlia ... chi la tocca lo ammazzo), "terroni di merda" (ma la terronia dove comincia, a sud di Salerno, di Pescara o del Po?), "bruceremo Milano" (cazzo te bruci, che c'ho casa e devo pure finire di pagare il mutuo) ... avrei la fronte concava a forma di naso.

Certo, esistono dei limiti! Le questioni religiose, le questioni politiche (noi laziali siamo tutti fascisti, n'è vero?), le questioni di principio (Lotito, pur non simpaticissimo, non credo meriti quei cori che mi rifiuto di condividere).

Nel '77, più o meno durante la primavera seguente il marzo Bolognese, c'era una riunione del Collettivo Politico di Ingegneria. Era di domenica. Mi chiedono "ci sei domani?" Mia risposta, "no, domani vado a Firenze che gioca la Lazio".  La replica è stata "ma che segui il calcio?". "Certo che sì!" (perdemmo 3-2, gol d Giordano e D'Amico, vidi la partita ben lontano dagli ES che cantavano faccetta nera e bruciavano gli striscioni dei fiorentini lì vicino a loro)

Quindi evito di scoreggiare durante gli antipasti! Magari, durante gli ammazza caffè, quando si passa alle cazzate, una loffetta o un ruttino, può scapparmi. O può scappare al mio vicino di tavolo ...  ma la testata non gliela tiro mica!

Io non son perfetto ... scusate!

Fiammetta

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Citazione di: Palo il 13 Ago 2011, 15:59
Parlo in generale e non voglio riferirmi in particolare a Napoli, ai napoletani o a Erikkan. Mi chiedo, ma a nessuno di voi è mai scappato un peto durante una cena e, zitto, zitto, lo ha fatto, facendo attenzione a non far rumore? Il "politically correct" ad ogni costo mi sta sulle palle! Aldo, Giovanni e Giacomo ci hanno fatto una gag

"c'è un tipo di colore ..."
"che tipo di colore"
"un tiipo di coloore" incalza Aldo
"si ma CHE tipo di colore ... Giallo, verde, rosso ..."
"un tipo ... Minchia! Un negro, ci sta un NEGRO!"

IO sono romano, di origini, credo, Salernitane, ho un cognome terronissimo, ho la moglie Toscana e la figlia è nata in Toscana, i figli maschi milanesi e il padre che vive in Abruzzo. Se dovessi tirare (o avessi dovuto tirare) una testata in faccia ad ognuno di quelli che mi ha cantato "toscane puttane" (la moglie è una Santa e la figlia ... chi la tocca lo ammazzo), "terroni di merda" (ma la terronia dove comincia, a sud di Salerno, di Pescara o del Po?), "bruceremo Milano" (cazzo te bruci, che c'ho casa e devo pure finire di pagare il mutuo) ... avrei la fronte concava a forma di naso.

Certo, esistono dei limiti! Le questioni religiose, le questioni politiche (noi laziali siamo tutti fascisti, n'è vero?), le questioni di principio (Lotito, pur non simpaticissimo, non credo meriti quei cori che mi rifiuto di condividere).

Nel '77, più o meno durante la primavera seguente il marzo Bolognese, c'era una riunione del Collettivo Politico di Ingegneria. Era di domenica. Mi chiedono "ci sei domani?" Mia risposta, "no, domani vado a Firenze che gioca la Lazio".  La replica è stata "ma che segui il calcio?". "Certo che sì!" (perdemmo 3-2, gol d Giordano e D'Amico, vidi la partita ben lontano dagli ES che cantavano faccetta nera e bruciavano gli striscioni dei fiorentini lì vicino a loro)

Quindi evito di scoreggiare durante gli antipasti! Magari, durante gli ammazza caffè, quando si passa alle cazzate, una loffetta o un ruttino, può scapparmi. O può scappare al mio vicino di tavolo ...  ma la testata non gliela tiro mica!

Io non son perfetto ... scusate!

Palo, scusami, ciò che hai scritto ha un senso rispetto a una cosa che, come tu stesso dici, "scappa". Qui si parla di usanze consolidate e di visioni di parti d'Italia e loro abitanti, abbastanza incarognite e in malafede. Quando si prova a entrare nel merito, ti viene risposto che "però, in fin dei conti i napoletani se la cercano", quando fai osservare che per napoletani, si intende l'intera cittadinanza di Napoli, partono i vari distinguo (quando abbiamo la fortuna che partano, aggiungo...) "ma no, si parla di tifosi... la goliardia, gli sfottò" e la solita trita e triste tiritera di scuse a raffica. Come se lo stadio possa e debba essere considerato diverso da altri luoghi di aggregazione. E invece non può e non deve.
Se ti scappa un peto durante una cena informale, con tutta probabilità, finisce a risate. Se dovessi farlo regolarmente, forse non ti inviterebbero più, perché saresti considerato irrispettoso. La differenza tra un atteggiamento occasionale ( a tutti capita di fare una cazzata nella vita, figurati. Io ne faccio continuamente) e una pratica consolidata, sta tutta qui e, appunto, si chiama rispetto.
Nemmeno io mi arrabbio quando mi danno della terrona. Anzi, mi viene da ridere. A parte tutto, è un termine che mi piace. Faccio finta di arrabbiarmi altrimenti le polente ci restano male. :DD


(Nel mio precedente intervento, mi sa che ho quotato il post sbagliato. Chiedo venia. E' la vecchiaia  :(()

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Palo

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Citazione di: Fiammetta il 13 Ago 2011, 16:23
Palo, scusami, ciò che hai scritto ha un senso rispetto a una cosa che, come tu stesso dici, "scappa". Qui si parla di usanze consolidate e di visioni di parti d'Italia e loro abitanti, abbastanza incarognite e in malafede. Quando si prova a entrare nel merito, ti viene risposto che "però, in fin dei conti i napoletani se la cercano", quando fai osservare che per napoletani, si intende l'intera cittadinanza di Napoli, partono i vari distinguo (quando abbiamo la fortuna che partano, aggiungo...) "ma no, si parla di tifosi... la goliardia, gli sfottò" e la solita trita e triste tiritera di scuse a raffica. Come se lo stadio possa e debba essere considerato diverso da altri luoghi di aggregazione. E invece non può e non deve.
Se ti scappa un peto durante una cena informale, con tutta probabilità, finisce a risate. Se dovessi farlo regolarmente, forse non ti inviterebbero più, perché saresti considerato irrispettoso. La differenza tra un atteggiamento occasionale ( a tutti capita di fare una cazzata nella vita, figurati. Io ne faccio continuamente) e una pratica consolidata, sta tutta qui e, appunto, si chiama rispetto.
Nemmeno io mi arrabbio quando mi danno della terrona. Anzi, mi viene da ridere. A parte tutto, è un termine che mi piace. Faccio finta di arrabbiarmi altrimenti le polente ci restano male. :DD


(Nel mio precedente intervento, mi sa che ho quotato il post sbagliato. Chiedo venia. E' la vecchiaia  :(()
Il fatto è che la puzzetta, può essere presa male anche dal cugino romanista allo scoccare di un coro "romanista f. d. p." o di qualunque coro che va oltre le righe allo stadio. Lo stadio perfetto è quello nel quale si fa solo il tifo pro e mai contro lo so, e sarebbe bello spermentarlo. Ma neanche nel calcio di mio nonno esisteva.

happyeagle

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Citazione di: Palo il 13 Ago 2011, 16:53
Il fatto è che la puzzetta, può essere presa male anche dal cugino romanista allo scoccare di un coro "romanista f. d. p." o di qualunque coro che va oltre le righe allo stadio. Lo stadio perfetto è quello nel quale si fa solo il tifo pro e mai contro lo so, e sarebbe bello spermentarlo. Ma neanche nel calcio di mio nonno esisteva.
E fa bene a prenderla male. E' un coro che fa meramente schifo.
Non sogno uno stadio perfetto. La società umana è quanto di più imperfetto esista. Ma questa non può essere una scusa per giustificare le derive. Migliorare si può. E si deve.
Le cose più belle del tifo da stadio le ho lette, mai sentite. Striscioni di un'ironia straordinaria che ancora mi fanno sorridere. Si può sfottere in molti modi, assai più efficaci tra l'altro, senza sfociare nell'inciviltà. Tanto più quando la si motivi additando l'inciviltà altrui e allargandola a proprio piacimento a un'intera cittadinanza. E' una visione dello stadio semplicemente paradossale. E ciò che è peggio è che tracima all'esterno. Sarà che il problema reale cui appartiene non è il calcio, ma la società. E qui torniamo al punto di partenza di questo thread. E tale anello dimostra che Erik (diminutivo affettuoso :))) ha ragione.

CrazyEagle

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Cmq se è vero che ci sono allo stadio un sacco di pischelletti facilmente manovrabili mentalmente, il problema è anche che certa gente non cresce con il cervello. E di conseguenza il marciume si trasmette.
Ho appena avuto una discussione accesa con uno che veniva al liceo con me (due classi avanti, quindi due anni più grande, ergo quasi trentenne) e che ho tra i contatti di facebook.
Non voglio neanche specificare di che squadra sia, poco conta se è laziale, juventino, milanista, romanista o napoletano.

Sta sempre postare roba tipo "La curva carica, guerriglia sarà, furia ultras, ACAB" e via dicendo.
Qualcuno potrà dirmi che magari "scherzava".
No, diceva sul serio, altrimenti non si sarebbe inviperito al mio commento ("Ma alla tua età ancora ste' cose?" ndr)
Ovviamente non è un ultras. Sicuramente non ha neanche preso parte ad una carica. Gioca a fare l'ultras, come ha sempre fatto, pur non essendolo mai stato.
Tra l'altro va in chiesa tutte le domeniche (eh si, pace e amore in Chiesa, poi però viva le manganellate e sprangate ultras)
Sia chiaro, una volta ste' cose le dicevo pure io. Senza passare ai fatti nemmeno io, giusto perchè nella mentalità infantile certe cose sono da "fighi", lo ammetto. D'altronde la fase d'imbecillagine acuta da "quaqquaraqua" quasi tutti la passano.
Fortunatamente poi sono un attimo cresciuto. Le diceva pure lui, ma non ha smesso.
E continua adesso.
A trent'anni.
Fidanzato e con il matrimonio programmato.

Mi chiedo che razza di educazione possa dare ai figli sto' tizio qua.
Sarei curioso di vedere la sua reazione davanti al figlio che torna a casa con un labbro spaccato ed un occhio nero dicendo "Papà abbiamo caricato i tifosi avversari".

Aquila Romana

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Citazione di: Fiammetta il 13 Ago 2011, 01:20
Oh, santo Dio. Ma chi sei, la Luce?
Tesoro, intanto l'aggettivo del nick andrebbe postato in minuscolo. Lo vuole l'Italiano, non io. Dall'aggettivo in maiuscolo io vedo tante cose, come il mago di Oz. Ti piace Roma, vero? (ma su, dillo che ti piace da morire) Anche a me, quanto non immagini. Ti piace il mito dell'impero romano, vero? (eddai, che sbrodoli più di Centurio, ma almeno lui è più onesto di te. Lo ha sempre detto) Anche a me. L'ho studiato fino a consumarmi (sono appassionata di storia e archeologia). Ti piace pensare che i laziali siano i patrizi? A me no, io amo il popolo. Ti piace pensare che vi sia una differenza abissale tra campani e laziali? Beh, mi spiace per te, ti piace pensarlo, ma non è vero. I dialetti sono diversi ma, vedi, la Campania fino a Domiziano era una provincia unica con il Lazio. Voi siete noi e noi siamo voi. Siamo stati vasi comunicanti, fattene una ragione. Io sono donna, poi campana e poi laziale. Non me lo ha chiesto nessuno. Per me la Lazio è stata una scelta. A volte, quando leggo o parlo con interlocutori del tuo genere, me ne pento. E dovreste vergognarvi per questo. Siete un danno, voi, il vostro razzismo strisciante (ma razzismo de che? Ci sono solo duecento kilometri di mezzo, siete esilaranti  :lol:). Siete un danno per la Lazio. Per il resto, ti lascio i labari, le lupacchiotte, gli SPQR e tutto il concertino. Ma lasciatemi stare Napoli. E, soprattutto, non azzardatevi mai a dire una frase del genere davanti a me o a giustificarla. Vi prendo a pizze in faccia. Io non sono napoletana. Sono casertana. Ma sono napoletana anch'io. Cazzo, lo  sono dentro.
(a volte mi chiedo chi minchia me lo ha fatto fare di scegliermi la Lazio. E' un dubbio che non ho mai avuto per la squadra. Ma per i tifosi, sì)
Ho fatto un regalo a mio padre per il suo compleanno. Gli ho regalato tutti i Sonetti di Giuseppe Giocchino Belli. Mio padre mi ha cresciuta così: Dante, Foscolo, Stecchetti, Di Giacomo e Belli. Non so perché, ma sento che la differenza è questa: tu te ne fotti di Di Giacomo. Noi Belli lo adoriamo. Non sai che ti perdi, frate'.
Passo e chiudo.
E sempre forza Lazio.

Della Luce lo dò a Lei esimia, e poi passo alla ineluttabile replica.

La sa una cosa esimia ? Io a Roma sono nato, l'ho amata in gioventù (lo ammetto, probabilmente agevolato dalle facili emotività adolescenziali) mentre oggi la odio per il suo disumano contesto, ma  non posso abbandonarla come desidererei perchè mi inibiscono impegni professionali ed affetti.

Sulla Campania provincia sorvolerei, al tempo tutto era provincia, e la loro circoscrizione era dettata più dal tempo necessario alle milizie per percorrerla e dal numero delle "castra" necessarie a controllarla piuttosto che dalle similitudini della popolazione che le abitavano. Anche se probabilmente fra qualche anno saremmo di nuovo uniti come unica provincia sotto il governo della camorra che è già arrivata a nord di Sabaudia sul litorale e con alcuni avamposti commerciali proprio al centro di Roma.

Per quanto riguarda invece il mito di Roma devo dirLe la verità, il fascino delle antiche vestigia e la storia che permea questa città è innegabile, ma gli studi di storia universitari mi hanno fatto ricredere: alla fine il mito di Roma non è durato oltre qualche centinaio di anni, dai tempi di Teodosio e Costantino si è consegnata in mano al potere ecclesiastico, dal 476 in poi non è stata altro che terra di conquista di Ostrogoti, Bizantini, Longobardi, Franchi, Germani e via dicendo.. insomma una città pilotata dal papato che si concedeva al miglior offerente (una storia decisamente poco onorevole non crede ?)

Proseguendo: mio padre mi ha cresciuto a Tex e Topolino, ma non appena ho avuto il primo barlume di ragione ho scelto io di indirizzarmi verso Socrate, Aristotele prima; Pirenne, Lopez e Tabacco successivamente; insomma non sempre l'impronta iniziale è definitiva, per fortuna no ?

PS: La mia ex moglie era Casertana come Lei, ho abitato per tre anni proprio a Caserta (Parco Cerasole nello specifico, vicino allo stadio), conosco bene la realtà, tutta la mia solidarietà per il totale abbandono da parte dello stato e delle istituzioni tutte (che giustifica lo speciale statuto di "autoregolamentazione" in cui si vive)

Passo e chiudo anche io Esimia, e naturalmente sempre forza Lazio.

PS2: dimenticavo una cosa, i romani e i napoletani non hanno niente in comune, ma niente niente


erlikkhan

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Sto topic ha preso una brutta piega....si cominciano a fare battaglie e fazioni.

Non era il mio intento.

SI parla di gettare fango sulla tifoseria/ ultras  Laziale perchè ha solo risposto a offese passate, perchè "non sai quante c'è ne dicono a noi per funiculì- funiculà"

Non era il mio intento.

Io amo la Lazio.

Io faccio figure di merd.a per la mia Lazio....quando la Napoli calcistica è appagata da un anticipo o un turno pomeridiano ed il mio palazzo è in silenzio, provate a sentire un [...] che di sera ad eventuale posticipo, dal piano di sopra bestemmia e urla all'ennesimo dribbling di Maurito-sostituzione (mia presunta) sbagliata di Reja-gol mancato etc. etc..........." ma chi sta jucann? natavot o Napule?? a ma chill' è Dario...ci sta a Lazio.....ma cumm maie è Laziale? povur guaglione"......e tutto questo ora succede anche a Milano.

Ho espresso un leggero disappunto quando in un Lazio - Real Sociedad ...ultrà laziali cantano "noi non siamo napoletani"....non in un Napoli Lazio..o Lazio Napoli....non in una partita dove ci si giocava lo scudetto col napolisoccer in contemporanea, e loro rubavano una partita, e gli ultrà laziali reagivano incacchiati perchè ci stavano rubando il titolo.........e nemmeno dopo che in un ipotetico turno anticipato al sabato , in un roma napoli, quest'ultimi avessero regalato la partita agli amaranto bordeau, e il giorno dopo si fossero sfogati così.......no, nulla di tutto questo.

In una amichevole Lazio Real Sociedad.

Mi sono sentito come quando ti volevi infiltrare tra gli amici di tuo fratello grande, volevi fare il grande, ti accettavano , ti vantavi anche con gli altri che uscivi con i grandi...e poi in sul più bello ti mandavano via facendoti sentire inetto.

é un esempio. Non ho fratelli grandi.

Ma ho dovuto rispondere a molte domande sul perchè da napoletano tifassi lazio, quando dalla curva mi cantavano che loro, i tifosi della Lazio, non era napoletani (grazie al cazzo, sono romani).
Ho menzionato "...non fate un erba un fascio" e altre cazzate varie...ma il disagio permane.

come diceva qualcuno, se non lo posso dire/sfogarmi qui non so dove potrei....

Si stanno facendo diatribe a suon di "Catilinarie".....si è arrivati addirittura alla nascita e crescita del'Impero romano...quando bastava ammettere che abbiamo della polvere che stiamo da tempo nascondendo sotto il tappeto.

Non scrivo molto.....non che abbia la presunzione di dire che ho molto altro da fare......ce l'ho, tra lavoro e speranza di passare Commerciale/Tributario..ma in realtà è che scrivo poco perchè sono lento, molto....e che mi piace leggervi.

Mi sarebbe piaciuto che il topic finisse con Gesulio.....ma mi sa che non c'arriviamo mica ai "Fratelli d'Italia" se  a rimarcare le diversità sono prima i"Fratelli Laziali".

Besos. Grazie a chi mi ha capito. E anche a chi non mi ha capito, perchè ho capito io loro.


Forza Lazio da un Napoletano a Milano.

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Barabba Terzo

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* 10.621
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Citazione di: Aquila Romana il 13 Ago 2011, 23:17
PS2: dimenticavo una cosa, i romani e i napoletani non hanno niente in comune, ma niente niente

Questa frase è esilarante ed inquietante allo stesso tempo...

Fiammetta

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Lazionetter
* 11.098
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 13 Ago 2011, 23:17
Della Luce lo dò a Lei esimia, e poi passo alla ineluttabile replica.

La sa una cosa esimia ? Io a Roma sono nato, l'ho amata in gioventù (lo ammetto, probabilmente agevolato dalle facili emotività adolescenziali) mentre oggi la odio per il suo disumano contesto, ma  non posso abbandonarla come desidererei perchè mi inibiscono impegni professionali ed affetti.

Sulla Campania provincia sorvolerei, al tempo tutto era provincia, e la loro circoscrizione era dettata più dal tempo necessario alle milizie per percorrerla e dal numero delle "castra" necessarie a controllarla piuttosto che dalle similitudini della popolazione che le abitavano. Anche se probabilmente fra qualche anno saremmo di nuovo uniti come unica provincia sotto il governo della camorra che è già arrivata a nord di Sabaudia sul litorale e con alcuni avamposti commerciali proprio al centro di Roma.

Per quanto riguarda invece il mito di Roma devo dirLe la verità, il fascino delle antiche vestigia e la storia che permea questa città è innegabile, ma gli studi di storia universitari mi hanno fatto ricredere: alla fine il mito di Roma non è durato oltre qualche centinaio di anni, dai tempi di Teodosio e Costantino si è consegnata in mano al potere ecclesiastico, dal 476 in poi non è stata altro che terra di conquista di Ostrogoti, Bizantini, Longobardi, Franchi, Germani e via dicendo.. insomma una città pilotata dal papato che si concedeva al miglior offerente (una storia decisamente poco onorevole non crede ?)

Proseguendo: mio padre mi ha cresciuto a Tex e Topolino, ma non appena ho avuto il primo barlume di ragione ho scelto io di indirizzarmi verso Socrate, Aristotele prima; Pirenne, Lopez e Tabacco successivamente; insomma non sempre l'impronta iniziale è definitiva, per fortuna no ?

PS: La mia ex moglie era Casertana come Lei, ho abitato per tre anni proprio a Caserta (Parco Cerasole nello specifico, vicino allo stadio), conosco bene la realtà, tutta la mia solidarietà per il totale abbandono da parte dello stato e delle istituzioni tutte (che giustifica lo speciale statuto di "autoregolamentazione" in cui si vive)

Passo e chiudo anche io Esimia, e naturalmente sempre forza Lazio.

PS2: dimenticavo una cosa, i romani e i napoletani non hanno niente in comune, ma niente niente
Lei è lirico, Chiarissimo. Bell'esercizio di stile, mi compiaccio: l'insulto reso con parole accademiche.
Ma davvero, spera di offendermi? Sono la donna sbagliata. :))
Mi spiace che nella sua civile vita in cui lo Stato, evidentemente, è stato ed è presente (a Roma? Le devo trasmettere un po' di dati sulla "presenza" dello Stato a Roma, mi sa), Lei abbia dovuto sopportare il fetore del Parco Cerasole per tre anni (sotto le cave? Addirittura... ma era davvero innamorato).
Capisco anche i motivi del suo livore. Una ex casertana (spero almeno tosta come molte casertane) è un motivo irrazionale, ma sufficiente per odiarci tutti.
Le diatribe storiche, se vuole, le approfondiremo in un topic apposito.
Le dico solo una cosa: non si azzardi a ridisegnare a suo piacimento i rapporti che ho con i miei amici romani (ne ho a frotte). Non ho niente in comune con Lei, sicuramente. Credo che quest'ultima affermazione distenderà le sue membra, facendola riposare meglio. Ma Lei è solo una persona. Se ne faccia una ragione e non pretenda di dirmi chi devo sentire fratelli, di quale regione debbano essere e perché.
Cordialità.

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