i simboli sono oggetti che stanno li a significare se stessi.
non a rimandare ad altro.
la svastica, la celtica sono simboli di disobbedienza, segni di una provocazione.
non è allegoria storica, non "pensano" ad una passato reale, non rimandano ad altro che sè, qui ed ora.
i cori antisemiti, i ragazzi di buda, etc etc sono il rumore di questa stessa disobbedienza.
il tutto è molto goffo, e oserei dire, adolescenziale.
non c'è nulla di storiografico.
c'è una storia nel presente che riesuma veccchi simboli, con l'intelligenza istintiva ed intuitiva che solo un giovane può avere.(un adulto è irrigidito all'interno di schemi e conoscenze che per paradosso lo bloccano)
quell'intelligenza che gli fà cercare e rintracciare strumenti, utensili, che dimostrino spettacolarizzandoli, a tutta forza la sua riottosità, avversione, contrarietà a questo mondo.
un mondo di merda, che si è scordato di lui, sembrerebbe per sempre.
ma soprattutto un mondo che irregimenta le vite dentro scatolette tutte uguali, che non ammette deroghe, che controlla, che spia, che reprime.
manca l'aria. l'ansia è forte, non c'era mai stata nella storia moderna una prersenza così massiccia di attacchi di panico fra i giovani.
tanto da diventare fenomeno clinico.
ecco che allora la svastica non rappresenta più hitler, il terzo reich, la persecuzione razziale.
no.
rappresenta il proibito.
il tabù.
in una cultura che i tabu sembrerebbe averli rotti tutti, rimane lei, la svastica, la celtica, il dirsi fascisti.
ed allora se voglio mettere in scena la rapprsentazione della disobbedienza della ribellione espongo una svastica.
dove??
allo stadio. luogo che frequento perchè cresciuto a pane e calcio.
non sfoggio una falce e martello, perchè non rompe, non buca, non aggiunge nulla.
che guevara sta sulle bancarelle.
la svastica no.
la svastica è un oggetto proibito, perseguitato, che non ha bisogno di specificazioni, parla da sè.
lo scandalo che ammanta un ragazzino (ragazzone) che la sventola è uno scandalo piccoloborghese.
(tarallo si scandalizza perchè ancora non l'ho detto?? presto fatto!)
i benpensanti si scandalizzano.
lo scandalo è il loro tratto distintivo. rappresenta la loro resistenza a tutto ciò che è sfida, che è provocazione, che è tentativo di spezzare l'ordine che si è "naturalmente" o "legalmente" stabilito.
per questo dico:
ragioniamo sulle cose, rovesciamole.
abbiamo una fortuna.
che prima di noi tanta gente ha sviluppato ragionamenti interessanti.
pervasivi, che ci potrebbero guidare nell'analisi di ciò che vediamo davanti a noi tutti i giorni.
cambiando alcune letture e
perchè no rivolgere la nostra paura altrove.
dove davvero serve.
e perchè no, smettere di essere servi di quelle letture proposte ad hoc dal non luogo comune televisione.
usiamoli. studiamo e torniamo a fare discorsi seri sulle cose.
altro che scandalo.
altro che svastiche in nord.
questo mondo fa schifo,
e non certo per le svastiche in nord.
che lungi da essere una causa
semmai sono soltanto un sintomo
e per giunta , appunto, puerile.
la produzione culturale mainstream degli ultimi 30 anni ha forgiato il soggetto adulto amico delle guardie.
il nuovo puritano è il destinatoario e motore portante di una cultura piatta
che non capisce
ma demonizza
che ignora
ma giudica
la più grande macchina del mantenimento dello status quo, dei privilegi, dello schifo che si perpreta da chi qui privilegi li indossa, e di chi per le strade li difende per 1000 euro al mese.
che centra lo stadio?!
oramai più niente.
piatevelo. e vedetevi questo fantastico spettacolo horror 22 zombie con altri 40 mila zombie intorno.