Citazione di: nonnullo il 18 Ago 2011, 12:52
bella discussione che m'è costata mezza giornata di lettura
sociologicamente parlando il fenomeno ultras è un fenomeno eterodiretto dai suoi albori, il post 77, l'ondata di riflusso degli 80, l'edonismo e il nichilismo di ritorno ha indirizzato molti a occupare un territorio lasciato appositamente franco per anni
la difesa strenua di quel territorio, grazie al pretesto della squadra da tifare, secondo appropriati modelli di classe in cui il "look" appare come segno di distinzione, è l'unica risorsa di cui dispongono.
niente a che vedere con l'amore che sono soliti sviscerare, rassomiglia più a quelle prese di posizione dei loggionisti che fischiano a ogni inaugurazione della scala, a prescindere, proprio per rimarcare il loro status di loggionisti.
e poi dicono che stare in curva non è come andare a teatro.
Io l'ho letto a rate, nun je l'ho fatta, lo ammetto.
Ma ho letto.
Comunque me fido di nonnullo e quoto.
Ciò detto di riflessioni sul fenomeno ultras, anche su queste frequenze web, ne abbiamo masticate.
Io da giusto 10 anni.
E qualche caxxata l'ho detta pure io (più d'una, invero).
Quindi per festeggiare il decennale continuo.
La conclusione cui sono giunto al giro di boa del doppio lustro, quando vedo chicchessia utilizzare le proprie doti intellettive, le proprie conoscenze e le proprie sensibilità, con il fine di cercare di andare "a fondo" al fenomeno ultras, è che l'esito è quasi sempre segnato: si finisce "a fondo" insieme al fenomeno ultras.
Cioè.
Il fenomeno dell'autereferenzialità a leggere qui e là, produce paradossi.
Noi se ne potrebbe aggiungere un altro ovvero che
l'analisi di un fenomeno autereferenziale, rende automaticamente autoreferenziali.
Quindi o ci rende parte del fenomeno autoreferenziale che stiamo analizzando, perché diventiamo parte dell'oggetto che stiamo analizzando (e quindi non si è più esterni ad esso), sottraendoci di fatto al ruolo di osservatori (quindi negando il ruolo di analisi a quello che stiamo compiendo e facendoci così entrare nel territorio dell'autoanalisi).
Nel nostro caso potremmo dire che prende forma la figura dell'
ultras del fenomeno ultras.
Oppure si diventa autereferenziali rispetto a se stessi, alle proprie idee e alle proprie condizioni, perdendo così di vista l'oggetto della nostra analisi, divenendo così
ultras di se stessi.
Casistiche riscontrate in passato e riscontrabili ancora oggi.
Non temo smentite dai fatti.
Quindi, conscio di aver nobilitato il mio decimo anno su Lazionet con questa cazzata da antologia, me ne vado allo stadio.