Il grosso problema degli ultras, almeno secondo me, nasce dal fatto che lo stadio, per decenni, è stato un porto franco dove avveniva (ed avviene ancora in parte) di tutto di più.
Io non so se lo stadio di proprietà possa risolvere il problema, so solo che quando vado a vedere una partita, vorrei appunto seguire la stessa, e non preoccuparmi se devo fischiare o meno striscioni e/o cori immondi ed incivili, se posso tifare o posso stare zitto senza essere insultato/minacciato/aggredito perchè "contro" l'ordine del giorno del tifo organizzato, esprimere civilmente la mia opinione in generale senza essere oggetto di caccia all'uomo, portare eventualmente striscioni e/o fare cori di sostegno senza essere accusato di "voler prendere la guida" (?? ma che vuol dire ??).
Insomma fare il tifoso e basta.
Che poi, per gli ultras, chi non canta novanta minuti di fila non è un sostenitore. Ma chi l'ha detto? E se poi non vado allo stadio ma compro tutti gli abbonamenti pro Lazio alle pay tv, spendo regolarmente nel merchandising ufficiale, vale di più o di meno come apporto?
E soprattutto: ma perchè devo giustificare una mia costante, assidua, sporadica, rara o nulla presenza allo stadio? Cos'è la conta delle certificazioni per un punteggio di un concorso? A tal proposito una trasferta a Napoli vale di più di una finale di Birmingham?
Sinceramente sono stanco di dover studiare trattati di sociologia, diritto, economia e crimonologia riguardo al tifo.
Vorrei che allo stadio si andasse per tifare, ci si andasse con piena libertà, senza dover rendere conto a nessuno tranne che alla legge ordinaria, che deve essere fatta rispettare in ogni occasione. E che possa essere libero di cantare, fischiare o stare zitto senza l'obbligo di rilascio di patenti più o meno riconosciute.
Chiedo troppo?