Le parole di Reja sono le parole di un uomo sincero, leale, un tecnico che punta molto sul gruppo, e che per tale motivo non può rovinare l'armonia della squadra per i comportamenti di un giocatore pur se dotato tecnicamente come Zarate, che, ricordiamolo, fa seguire a questi comportamenti poco professionali prestazioni altrettanto mediocri, aspetto quest'ultimo oggettivamente valutabile.
Il patrimonio tecnico di Maurito non è stato mai negato da Reja, ma è innegabile che dopo la fine del campionate 2009 ci sono fatti oggettivi che rendono palese l'involuzione del numero 10 biancoceste: dribbling che non gli riescono più, minor reattività nel breve, tiri che in precedenza erano potenti a "stracci bagnati" lanciati verso il portiere. Insomma tutti noi abbiamo ammirato Zarate, talmente tanto che non finiamo di sperare in una sua definitiva "rinascita", cosa che dopo due anni non è ancora avvenuta.
Dare contro a Reja dopo questa conferenza stampa è davvero incredibile, molti fanno paragoni con Lavezzi, dimenticando che il giocatore argentino del napoli è rimasto sempre su alti livelli, pur con i suoi comportamenti poco professionali fuori dal campo.
Ora si parla di una offerta dell'Inter, prestito con diritto di riscatto, che fondamentalmente significherebbe, per quest'anno, perdere il giocatore per una concorrente, senza ricevere una somma che ti permetta di acquistare un top player. Deve decidere Lotito, qualora si decidesse di cedere Zarate senza acquistare alcun giocatore sarebbe un passo indietro, la stagione è lungo, Mauro, tolta la tristezza ed il peso attuale, ha tutto il tempo di dimostrare il suo valore, quindi o viene ceduto per 15-20 milioni, oppure deve rimanere.