L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

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spook

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Sirius

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Citazione di: spook il 18 Ago 2011, 23:36
Ma le merde non l'hanno persa 'sta partita? Qui sembra che abbiano vinto loro...  :asrm

http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Roma/18-08-2011/roma-punita-dobrotka-802499485637.shtml

Bravo Signor Spook, m'hai battuto sul tempo...

Questo articolo fa il paio con quello che riguarda noi...
http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Lazio/18-08-2011/doppio-cisse-lazio-ne-fa-6-802494430253.shtml

Noi avversari modestissimi, da media Serie B italiana (come fosse facile farne 6 ad una di Serie B), tutto troppo facile, difesa da rivedere, non c'e' Zarate ecc...ecc...

Loro, tutto bello, tutto ok, tic e tac, bella rioma, bravi i giovani, bel gioco, sfortuna, peccato per il calo fisico cosi' lo squadrone dello Slovan (sconosciuto ai piu' fino ad oggi) li purga ma non c'e' problema, questa riomma gioca bene e puo' passare il turno, tranquilli nun e' successo niente, tutto apposto.

Un dejavu', praticamente, di quello che veniva scritto lo scorso anno dopo ogni sconfitta delle merde.

Come la chiamava Mourinho?
Prostituzione intellettuale.

genesis

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Roberto Renga a Radio Radio per tutta la stagione !

robylele

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Citazione di: genesis il 22 Ago 2011, 14:29
Roberto Renga a Radio Radio per tutta la stagione !

se non ricordo male Renga dovrebbe essere un sensiano nostalgico; si preannunciano polemiche talmente roventi che di parlare della Lazio non rimarrà il tempo..   :cool2:

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eaglefly1978

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Citazione di: robylele il 22 Ago 2011, 14:36
se non ricordo male Renga dovrebbe essere un sensiano nostalgico;

...e anche un tottiano della prima ora...

Biafra

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La più grande rivoluzione
TONINO CAGNUCCI
:DD
Qui, proprio oggi s'inizia. Se è vero che Roma non è stata costruita in un giorno, questo è il primo giorno di una Roma mai vista prima: 25 agosto, ore 20.45. Molti storici potrebbero far partire l'inizio della rivoluzione da qui. Qui, in questo stadio Olimpico che non si riconosce, proprio oggi, il 25 agosto del 1960 cominciarono i Giochi Olimpici più belli di sempre e che cambiarono il volto dello sport. Il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi leggeva la rituale formula d'apertura, saliva l'inno di Mascagni, volavano 7.200 colombe e a Roma tutte le campane suonarono a festa. Din Don Dan. Bojan-Totti e Lamela quando sarà. Per la prima volta la tv coprì tutte le gare e in tutta Europa, ci fu l'avvento dei cronometraggi elettrici, qui, proprio oggi si gettò un ponte verso lo sport moderno. La Roma proverà a fare di più. Sarà la sua Primavera di Bratislava.
Il Barone De Coubertin realizzò il suo vecchio sogno («Desideravo Roma perché soltanto qui l'Olimpismo avrebbe indossato la toga sontuosa, tessuta d'arte e di pensiero di cui io, fin dal principio, volevo ammantarlo») prima che il Barone Liedholm riuscì con la sua ragnatela a intessere persino una favola più bella. Là dove sfilava Abebe Bikila siederà Luis Enrique, che a Riscone correva a piedi scalzi. L'Arco di Costantino sta a Bucarest. Born to run. Insieme verso il trionfo c'era scritto in Curva Sud. Se è vero che Roma non è stata costruita in un giorno è perché Roma non finisce mai. Oggi, stanotte, si rigioca, si ricomincia e mai come stavolta è stato inizio.
Falçao si presentò in una notte di San Lorenzo, stella cadente con una scia che potrai vedere sempre, questa Roma lo fa sfidando storia, leggi e forze di gravità, inghippi di potere, migliaia di invidiosi, milioni di gufi, tristi abitudini concettuali e sporche alleanze trasversali. E' bello sentirsi armati solo di mazzafionda per rompere i vetri del Palazzo del Potere. Ed è bello tifare per una società che è contro la Tessera del Tifoso e che sceglie come allenatore un ex giocatore straordinario, col fisico da smilzo, le idee di tutti i colori, e il profilo rivoluzionario. Un diesse che è un poeta dalla voce rotta dalla vita, un direttore generale per il quale è naturale accostare il Gabbiano di Cechov a un tiro lento di Lamela. Che s'è ripreso come preparatore Franco Tancredi (Tan-cre-di, Tan-cre-di, Tan-cre-di). Che sta per rinnovare il contratto al giocatore più romanista di sempre. Che ha come capitano Francesco Totti. La fascia sta lì sul suo braccio, lui pure e ditelo agli scienziati che ne straparlano e anche a quelli del Cern di Ginevra che dicono di essere vicini a scoprire il Bosone di Higgs (un buon giocatore mi sa) cioè la cosìddetta "particella di Dio".
Venite all'Olimpico. Il nostro primo giorno è una prima notte. Allora tutto è possibile. Arbitra un arbitro che è nato un 30 maggio degli Anni 80 e chissà che vuol dire (cose turche). Gli americani si presentano in una partita che vale l'Europa: sa di mondo, sa di tutto. Di Roma. "L'Europa per riprenderci la Storia", c'era scritto nell'84 in Curva Sud e sui muri di San Lorenzo lo trovi ancora. Questione di Geografia. Ecco la Roma è la vernice del tempo che al tempo resiste, soltanto che adesso c'è l'impressione di vivere il momento in cui hai il pennello o la bomboletta in mano. Il futuro non è scritto. Dipingiamolo. A cinquant'anni esatti dal primo trofeo internazionale vinto da una squadra italiana, la Coppa delle Fiere, la Coppa Uefa, giochiamo questa Europa League (grazie per sempre a: Cudicini, Fontana, Corsini, Losi, Carpanesi, Pestrin, Orlando, Angelillo, Manfredini, Lojacono, Menichelli). Americana, asturiana, catalana, argentina, brasiliana... la Roma resta la Roma. Romana. La Roma è Roma e stasera gioca. Qui. Proprio oggi. Ed è un'emozione. La più grande rivoluzione.


:rotfl2: oddio oddio sto a morì   :rotfl2:

klacco

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A Cagnù, fatte 'na bella rivoluzione su sta BIIIIIIIIIIPPP!!!

:asrm


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Biafra

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'nduja uber alles.. :rock:

I want you         
Scritto da Redazione      
Giovedì 25 Agosto 2011 09:16
CARMINE FOTIA


L'alba della nuova era romanista non potrebbe nascere senza l'abbraccio del suo popolo.
Senza questa passione, questo fiume immenso che oggi, tenendosi per mano, sfidando ferie, caldo e gufi, riempirà l'Olimpico, la Roma non esisterebbe. Non sarebbe quel che è, amore e coraggio, tradizione e cambiamento, passato e futuro. La Roma che Mr Tom e i suoi soci americani hanno affidato a Lucho, a Sabatini, a Baldini, ha nelle sue radici un'attitudine al cambiamento che con Liedholm, con Franco Sensi, con Zeman, con Spalletti, con Totti, ha sempre sfidato i luoghi comuni, le pigrizie, le caste del calcio italiano.
Il popolo romano e romanista la rivoluzione ce l'ha nel Dna. Dietro la sua apparente indolenza si cela il coraggio visionario della Repubblica Romana, e non farà fatica a seguire i nuovi garibaldini giallorossi, lasciando alle loro inutili esistenze gli ultimi epigoni delle truppe papaline, per i quali la breccia di Porta Pia non è mai esistita.
Oggi, in questo stadio pieno di suoni, di cuori, di colori, una Roma d'assalto scende in campo per esaltare i tifosi, convincere gli scettici, scacciare i corvi. Il risultato conta, eccome, ma, come ha detto Luis Enrique, conta "la comunione" tra questa squadra e il suo popolo. Contano l'impegno, la convinzione, il coraggio. Conta la classe, quella dei suoi portabandiera, dei campioni di oggi e di domani.
La cantera giallorossa non è un sogno, anche se i sogni aiutano a vivere e chi non sa sognare non sa neppure vivere, ma una realtà in opera, un progetto concreto, una sfida a tutti i conservatorismi che hanno trovato nel Corriere dei Gufi e in tanta parte dell'informazione stampata o via etere romana i loro portavoce. Fateci caso: alla nuova Roma non si perdona nulla: tutte le sue scelte di mercato sono o sbagliate o troppo costose, l'allenatore non e' all'altezza, lo staff dirigenziale un disastro, ogni normale dialettica di spogliatoio diventa l'occasione per montare casi inesistenti. Non c'è altra squadra in Italia che sia trattata così.
Noi cantiamo fuori dal coro del conformismo antiromanista: siamo orgogliosamente e per libera scelta dalla parte della rivoluzione romanista. La sosteniamo con tutte le nostre forze e in piena autonomia. Convinti di interpretare l'animo delle decine di migliaia di romanisti che oggi affolleranno gli spalti e che hanno capito perfettamente che tutta la canea dei gufi, dei corvi e dei soloni incipriati urla solo per difendere piccole posizioni di potere e di privilegio, non certo nell'interesse della Roma e del suo popolo.
A tutto questo diciamo basta! Esigiamo rispetto per il nuovo ciclo giallorosso che vuole cambiare le vecchie e decrepite consuetudini del calcio italiano e fare della Roma il laboratorio di una nuova idea di calcio.
Questa mattina, nel bar di una periferia che fu culla di uno dei primi Cucs, ho incontrato una signora anziana, che portava sul volto il segno di tante sofferenze e indossava una maglietta giallorossa con questa scritta: "Chi lotta può anche perdere, chi non lotta non vince mai". Mi sembra il modo migliore per salutare l'alba della nuova Roma.

:rotfl:

valpa62

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A me sta rivoluzione romanista me comincia a piacè,Cagnucci/Fotia grazie di esistere!! :)

robylele

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Cagnucci e Fotìa forse sono migliori di come vogliono apparire, lo sanno che sono tutte cazzate.

spook

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Citazione di: Biafra il 25 Ago 2011, 23:31
'nduja uber alles.. :rock:

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Scritto da Redazione      
Giovedì 25 Agosto 2011 09:16
CARMINE FOTIA


L'alba della nuova era romanista non potrebbe nascere senza l'abbraccio del suo popolo.
Senza questa passione, questo fiume immenso che oggi, tenendosi per mano, sfidando ferie, caldo e gufi, riempirà l'Olimpico, la Roma non esisterebbe. Non sarebbe quel che è, amore e coraggio, tradizione e cambiamento, passato e futuro. La Roma che Mr Tom e i suoi soci americani hanno affidato a Lucho, a Sabatini, a Baldini, ha nelle sue radici un'attitudine al cambiamento che con Liedholm, con Franco Sensi, con Zeman, con Spalletti, con Totti, ha sempre sfidato i luoghi comuni, le pigrizie, le caste del calcio italiano.
Il popolo romano e romanista la rivoluzione ce l'ha nel Dna. Dietro la sua apparente indolenza si cela il coraggio visionario della Repubblica Romana, e non farà fatica a seguire i nuovi garibaldini giallorossi, lasciando alle loro inutili esistenze gli ultimi epigoni delle truppe papaline, per i quali la breccia di Porta Pia non è mai esistita.
Oggi, in questo stadio pieno di suoni, di cuori, di colori, una Roma d'assalto scende in campo per esaltare i tifosi, convincere gli scettici, scacciare i corvi. Il risultato conta, eccome, ma, come ha detto Luis Enrique, conta "la comunione" tra questa squadra e il suo popolo. Contano l'impegno, la convinzione, il coraggio. Conta la classe, quella dei suoi portabandiera, dei campioni di oggi e di domani.
La cantera giallorossa non è un sogno, anche se i sogni aiutano a vivere e chi non sa sognare non sa neppure vivere, ma una realtà in opera, un progetto concreto, una sfida a tutti i conservatorismi che hanno trovato nel Corriere dei Gufi e in tanta parte dell'informazione stampata o via etere romana i loro portavoce. Fateci caso: alla nuova Roma non si perdona nulla: tutte le sue scelte di mercato sono o sbagliate o troppo costose, l'allenatore non e' all'altezza, lo staff dirigenziale un disastro, ogni normale dialettica di spogliatoio diventa l'occasione per montare casi inesistenti. Non c'è altra squadra in Italia che sia trattata così.
Noi cantiamo fuori dal coro del conformismo antiromanista: siamo orgogliosamente e per libera scelta dalla parte della rivoluzione romanista. La sosteniamo con tutte le nostre forze e in piena autonomia. Convinti di interpretare l'animo delle decine di migliaia di romanisti che oggi affolleranno gli spalti e che hanno capito perfettamente che tutta la canea dei gufi, dei corvi e dei soloni incipriati urla solo per difendere piccole posizioni di potere e di privilegio, non certo nell'interesse della Roma e del suo popolo.
A tutto questo diciamo basta! Esigiamo rispetto per il nuovo ciclo giallorosso che vuole cambiare le vecchie e decrepite consuetudini del calcio italiano e fare della Roma il laboratorio di una nuova idea di calcio.
Questa mattina, nel bar di una periferia che fu culla di uno dei primi Cucs, ho incontrato una signora anziana, che portava sul volto il segno di tante sofferenze e indossava una maglietta giallorossa con questa scritta: "Chi lotta può anche perdere, chi non lotta non vince mai". Mi sembra il modo migliore per salutare l'alba della nuova Roma.

:rotfl:

Alcuni passi sono molto "marzulliani"...

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Palo

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AAAAAAAAAA Aquisto copia del "riommanista" del 25/08/2011! Disponibile a pagare prezzo molto interessante per il venditore! Contatto in PVT.

Flaminio

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emi-grato

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Citazione di: Biafra il 25 Ago 2011, 22:40
La più grande rivoluzione
TONINO CAGNUCCI
:DD
Qui, proprio oggi s'inizia. Se è vero che Roma non è stata costruita in un giorno, questo è il primo giorno di una Roma mai vista prima: 25 agosto, ore 20.45. Molti storici potrebbero far partire l'inizio della rivoluzione da qui. Qui, in questo stadio Olimpico che non si riconosce, proprio oggi, il 25 agosto del 1960 cominciarono i Giochi Olimpici più belli di sempre e che cambiarono il volto dello sport. Il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi leggeva la rituale formula d'apertura, saliva l'inno di Mascagni, .........


Ecco: mi sono fermato qui. Scusate l'ignoranza, ma qual'é l'inno di Mascagni? Io ne cocosco solo "La cavalleria rusticana".... Ma me sá che so 'gnorante io...

The Referee

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Citazione di: Palo il 26 Ago 2011, 00:35
AAAAAAAAAA Aquisto copia del "riommanista" del 25/08/2011! Disponibile a pagare prezzo molto interessante per il venditore! Contatto in PVT.

...azz... ce ne avevo qualche centinaia di copie aggratisse allo stadio... averlo saputo ci avviavo un businis, tanto per rimanere in tema americano!

Palo

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Scusate per l'ortografia ... Ho l'adrenalina a 1000!

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bojan: "E' mancato il gol. Ho sofferto l'emozione dell'Olimpico"
25.08.2011 23.34 di Pascal Desiato   per vocegiallozozza.it   articolo letto 914 volte

bojan a riomma Channel

Dispiaciuto per stasera?
"Si ovviamente, perché credo che abbiamo fatto una grande partita ed abbiamo giocato molto bene anche a Bratislava. Però è mancato il gol, è questa la chiave. Non abbiamo avuto fortuna".

gigienrico ha detto che quando un calciatore non segna poi forse ne soffre un po'...
"Si ho un po' pagato l'emozione dell'Olimpico. Per me non è facile ho cambiato squadra e campionato. Però mi sento bene, sento l'affetto dei tifosi. Credo che la riomma abbia fatto una grande partita. E' ovvio che i tifosi siano arrabbiati, ma ora siamo solo all'inizio".

A che punto sei dal punto di vista della preparazione fisica?
"Sto bene, non sto al 100% chiaramente. Non ho giocato per molto tempo nel Barcellona, ma credo che giocando io stia migliorando".

Ora punterete al campionato. Quale era l'atmosfera nello spogliatoio? Avete perso con una squadra inferiore...
"Siamo molto tristi per i tifosi, sentiamo molto il loro dispiacere. Pensiamo di avere dato tutto quello che avevamo dentro, ci tenevamo a fare bene perché era venuta tantissima gente. E' giusto che i tifosi siano tristi, ma ora noi non abbiamo tempo per rimanere tristi, dobbiamo guardare avanti".


bojan a Mediaset Premium
"Non spetta a me dire se la sostituzione di titty sia stata giusta o sbagliata, non sono io quello che deve decidere. È compito dell'allenatore farlo. Butragueno mi ha fatto i complimenti? Mi fa piacere, sono molto contento".

________________

E' stato il più giovane calciatore ad aver giocato in Champions League, uno dei giovani più coccolati del Barcellona, e soffre la pressione dell'Olimpico... questa poi... :roll:

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andyco

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Cagnucci prima
Citazione di: Cagnucci il 26 Ago 2011, 01:03che sceglie come allenatore un ex giocatore straordinario, col fisico da smilzo, le idee di tutti i colori, e il profilo rivoluzionario

Cagnucci dopo
Citazione di: Cagnucci il 26 Ago 2011, 01:03
Perché ci sono quarantasettemilatrecentodue
motivi per non mollare,
ma lui, Luis, deve trovarne uno veramente
valido per spiegare l'uscita di
Francesco Totti.


Saranno state le idee de tutti i colori....

andyco

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Citazione di: Cagnucci il 26 Ago 2011, 06:45La Roma è uscita dalla partita,
dall'Europa, da questa entrata iniziale
che sembrava e doveva essere trionfale
quando è uscito il suo Capitano.
Eppure la gente Roma, il popolo, quei
quarantasettemila e rotti lo avevano
cantato in tutti i modi che c'è


hahahahahaha ha ammesso che se la so presanderculo...... :D

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