Non penso di aver mai difeso Reja per il suo modo di giocare o per la sua sagacia difensiva.
Però mi metto nei panni di un allenatore, che deve motivare e gestire un gruppo di ragazzi 'supportati' da manager e analizzati da media e tifosi.
Devo far capire che la serietà è importante, che le regole del gruppo non possono essere prese sottogamba.
Devo far capire che è solo allenandosi bene che si può sperare di giocare.
Devo far capire che è importante che la mia squadra vinca, non mettersi in luce a scapito dei risultati.
Devo far capire che se tu hai la palla e riesci a salire è anche perchè c'è un tuo compagno smarcato che si sta portando via un difensore avversario, e se si libera ed è posizionato meglio di te gliela devi passare, altrimenti la volta successiva non scatta più, e tu non riesci a dribblare nessuno.
Quindi chi non si comporta così non mi può piacere, e non posso soprassedere, altrimenti rischio di vedere gli stessi comportamenti in altri giocatori.
E se il giocatore 'punito' non prende il richiamo positivamente, allora bisogna trovare una soluzione economicamente compatibile per liberarsene.