L'incredibile errore dell'Inter
Niente Champions per Forlan
Inserito regolarmente nella lista presentata dal club nerazzurro all'Uefa, l'attaccante uruguaiano sarà disponibile in Europa solo da gennaio per aver disputato un turno preliminare di Europa League con l'Atletico Madrid
MILANO - Diego Forlan non può giocare la Champions League. La notizia arriva come una furia spaccando la tranquillità dopo la tempesta di gol segnati dai nerazzurri nell'amichevole contro la Primavera finita 11-1 per gli uomini di Gasperini. Con Diego Milito a strapazzare la difesa dei giovani interisti con 5 reti. In gol anche i neo acquisti Zarate, Jonathan e Forlan con una marcatura a testa, al pari di Coutinho e Nagatomo. Mentre per la formazione Primavera va in rete Roberto Candido. La valanga di reti sotto gli occhi attenti di Massimo Moratti ha fatto sorridere tutti.
Una gioia trafitta poco dopo dalla notizia che Forlan non potrà disputare la prima parte della Champions League, avendo giocato con l'Atletico il terzo turno di Europa League. Cose da Inter. I media prendendo visione della lista per l'Uefa non se ne sono accorti nell'immediato. E questa è una pecca. Ma l'errore peggiore è stato fatto da chi ignora i regolamenti e ha iscritto l'uruguaiano nella lista inviata all'Uefa. Senza dimenticare chi ha svolto la trattativa acquistando un giocatore semi-utile. L'Inter è un po' come l'Italia, allo sbaraglio.
L'ANNUNCIO - "Diego Forlan giocherà da gennaio in Europa con l'Inter - si legge in una nota ufficiale dell'Inter -. L'attaccante non potrà partecipare alla prima fase della Uefa Champions League 2011-2012 avendo disputato, con la maglia dell'Atletico Madrid, il terzo turno di qualificazione all'Europa League contro la formazione norvegese del Stromsgodset, il 28 luglio e il 4 agosto, e l'Atletico Madrid ha poi ottenuto la qualificazione alla fase a gironi nel quarto turno eliminatorio (18 agosto e 25 agosto), contro i portoghesi del Vitoria Guimaraes, gare nelle quali Forlan non è stato utilizzato essendo in trattativa con l'Inter".
Repubblica.it