Citazione di: Esprit Libre il 04 Set 2011, 22:53
Personalmente sarei contento se rimanessimo in Europa. Dopo bisogna vedere pure come si mette la stagione, che il calcio in molte cose è imponderabile.
Per me confermare la qualificazione in Europa League e tentare la Champions (da quest'anno diretta e senza preliminare il che vuol dire avere da subito la certezza dei relativi introiti) è l'obbiettivo della stagione. Sarebbe già sufficente perchè abbiamo comunque bisogno di crescere e confermarci sotto l'aspetto dell'esperienza internazionale. Uno dei plusvalori di Klose e Cissè al di là dei gol, delle opzioni tecniche e tutte le cazzatelle varie con cui ci stiamo sollazzando in questi giorni d'astinenza è proprio questo. Ed è certo che con Zarate le possibilità sarebbero state più elevate. Ma ripeto e poi non ci ritorno più, a mio parere a certe condizioni lui non c'è voluto stare. Andiamo avanti.
Se riuscissimo a centrare la Champions poi sarebbe già un risultato notevole. Vorrebbe dire che sei tra le prime 3 squadre del campionato italiano, ma soprattutto perchè tra il tesoretto dei riscatti (20 milioni di Euro) e gli introiti garantiti (almeno altri 25 circa) andresti alla prossima sessione di mercato come il Papa a Roma.
Scegliendo bene daresti la botta decisiva alla rosa per il definitivo salto di qualità, cercando magari anche un tecnico di livello, che abbia già dimostrato di saper far navigare al top le sue squadre.
Ed in questo caso è ovvio che il ciclo di Reja sia destinato a finire. Perchè così come a Reja è stata data la possibilità di scelta per perseguire gli obbiettivi in base alle sue esigenze, allo stesso modo dovrà concedere alla Società l'opportunità di scegliere un tecnico di livello più alto e più funzionale, a fronte di una eventuale ed ulteriore crescita della squadra per ottenere risultati migliori.
L'importante è che le cose si facciano con rispetto, correttezza e guardandosi negli occhi. Perchè quello che è stato dato a te, se sei corretto poi non puoi negarlo agli altri.
Ma questo Reja lo sa bene perchè nel calcio ci naviga da tanti anni e sa come vanno le cose.
I maggiori introiti ti renderebbero inoltre ancora più appetibile per i giocatori che potresti comprare a fronte di un'ulteriore aumento del tetto degli ingaggi dei top player (senza esagerare che siamo in autofinanziamento). Che ne so' da due a tre milioni di euro per i 3-4 pezzi da 90.
Il fatto che Klose e Cissè hanno scelto la Lazio, nonostante avessero potuto scegliere almeno altre 20 squadre europee che al momento sono al tuo stesso livello di forza, è gratificante. A me personalmente m'hanno dato una grossa carica d'entusiasmo, come da tempo non accadeva. Hernanes l'anno scorso una bottarella gliela aveva già data. Ma quest'anno 'sti due di più.
Significa anche che, nonostante la gestione del presidente più sgangherato della nostra storia, un qualche lavoro s'è fatto, un certo appeal, sebbene ancora abbastanza limitato, lo stai trasmettendo.
Una buona Europa League, che ne so' fino alle semifinali (non dico altro per scaramanzia) e una qualificazione in Champions sarebbero invece per quest'anno il risultato ottimale per aumentare a dismisura questa tua capacità d'attrazione.
Per questo dico che, al di là di tutto quello che ci divide e che ci fa' discutere, non sarà più importante e conveniente spingere i nostri a provare a fare una stagione del genere, che giochi Brocchi o Biava, Lulic o Zauri.
Perchè un'ambiente sereno e compatto che spinge tutto in una direzione, alla lunga qualche punto in più lo porta sicuramente.
E' partito Zarate? Pazienza. La società poteva fare le cose meglio? E' possibile.
Ma a noi come tifosi interessa principalmente che la nostra Lazio cresca.
Hanno ritenuto che questa cessione possa essere funzionale a questo. Bene, dimostratelo.
Il che non vuol dire però che se non facciamo il triplete la stagione è un fallimento. Ci sono anche le tappe intermedie, l'importante è abituarsi a stare in alto.
Di campionati in cui si lotta per non retrocedere o di notti isonni a scongiurare fallimenti io, nel futuro di Laziale che mi rimane, non ne vorrei vedere più e non li vorrei far mai più vedere neanche ai miei figli. Guardiamo avanti ma non dimentichiamoci mai di quello che è successo nella nostra storia. Saliamo ma sempre coi piedi ben piantati per terra.
Stiamo crescendo, piano, ma stiamo crescendo e i fondamentali della società stanno li a dimostrarlo.
Bilanci sani, riduzione dell'impatto della situazione debitoria, introiti da abbonamenti e media spettatori, diritti televisivi, iniziative di incentivazione del merchandaising (o come ca.zzo se scrive), valore del parco giocatori che, per inciso, è tutto di proprietà.
Lotito ha fatto svariate cazzate e altre ne farà. E' nel suo carattere e nel suo modo di fare dove però c'è anche e soprattutto tanta tenacia che Claudio non c'ha paura di niente. Avesse tanti soldi per quanto è tenace saremmo a posto.
E impara in fretta, visto che in 6 anni di presidenti di Serie A più esperti e capaci di lui, s'è n'è già mangiati parecchi. Alcuni di quelli che lo prendevano per il culo stanno in B. Altri quest'anno sono arriviati dietro e pure di parecchio.
E si che lui, con quell'enorme debito sul groppone, è partito da molto lontano.
E secondo me inizia anche a delegare, soprattutto per ciò che riguarda l'aspetto tecnico.
Qualcosa ancora manca.
E' ora però che Lotito comprenda che non è soltanto la squadra che va in Europa o che si affaccia al palcoscenico internazionale. Ci vai anche lui e la società Lazio intesa come struttura ed organizzazione ma anche e soprattutto i suoi tifosi.
Il momento dell'improvvisazione e del fo' tutto io è finito. Quando il livello sale tutti devono salire di livello.
Noi però siamo solo i tifosi e nel caso faremo la nostra parte. Lui, la società e la squadra saranno il nostro biglietto da visita.
L'importante adesso è che capisca con chiarezza ciò che questo significa,
sotto tutti gli aspetti.
Come sempre,
Forza Lazio