Scialo', posso dirti solo una cosa (o meglio, quattro o cinque)?
Esci un attimo da te (lo so, è roba da dissociati, ma a me è sempre riuscito benissimo) e guarda un passo avanti. Mettiamo che tu diventi lui. Sei il suo uomo. Vi fate qualche anno insieme, poi incappate nella pesantezza (non quella dello strazio d'amore, ma del quotidiano spento, grigio, ammorbante). Lei avrà un amico che dapprima raccoglierà i suoi sfoghi, poi le darà la spalla, e poi pure tutto il resto. Tu sarai quello che non ha più una vita sessuale, ma aspetta. Aspetta. Aspetta. A vent'anni si crede di poter spendere tutta la vita aspettando. Non sei una caso patologico. Anzi, è tutto così comune e normale.
Ma, sempre viaggiando sulla scia della dissociazione: sei proprio sicuro di volere una persona così irresoluta, accanto? Una persona che ti sta facendo aspettare per sceglierti (se ti sceglierà) e che, visto il suo livello altissimo di immobilismo, ti farà aspettare anche se e quando dovesse lasciarti? Personalmente, non la giudico affatto. Ma ho abbastanza vita sulle spalle da sapere che i vili mi hanno fatto più male degli stronzi. E che i confusi mi hanno fatto più male dei b.astar.di. Perché non c'è autodifesa possibile con loro. Ora, ciascuno scrive le proprie pagine e non è detto che arriverai alle mie conclusioni. Meglio per te, aggiungo, se non ti accadrà. Però lo capisco perché ti stai ammalando: perché hai di fronte una debole, perché stai pescando a piene mani nella sua fragilità. E stai diventando una statuina di sabbia a tua volta.
E' la tua vita, è del tuo cuore che si tratta: puoi scegliere liberamente di fartelo schiantare da un camion. Avrai tutta la mia/ nostra comprensione. L'ho fatto, non posso dirti in tutta coscienza di evitarlo, perché la scelta spetta a te e solo a te.
Però, te lo dico come una sorella, questa storia è già partita malissimo. Può darsi si raddrizzi, per carità, la vita è piena di ipse dixit. Ti auguro di essere uno dei pochissimi fortunati. Ma non ci credo affatto.
(per la cronaca, io per un uomo, a ventiquattro anni, persi 10 chili. Che per voi non saranno niente. Ma chi di voi mi conosce, sa che sono esile. Sembravo una radiografia animata. E il brutto è che di quella storia mi è rimasta solo quell'immagine feroce di me. Insomma, Scialo', spero che almeno ti stia ammalando per altre immagini. Per qualcosa che valga la pena conservare nella memoria. Ma questo nessuno di noi può saperlo. Sarebbe davvero triste se di tutto ciò ti restasse solo una cartella clinica del tuo dolore)
Buona fortuna. Ne hai davvero bisogno. Preferirei avessi a che fare con una stronza totale. Ti farebbe meno danni. Dio ci scampi dalle persone con buone intenzioni di creare "meno sofferenza possibile". Guarda che bei risultati. Ne avessi incontrata una che non ha combinato un macello.
Detto questo, ti abbraccio.