Sono uno di quelli che era contento del suo acquisto ai tempi del Catania
Ma sarei stato + che contento se in questa sessione se ne fosse andato, sopratutto su tutte le cose che gli ho detto contro in quel di Skopje.
Ma il passato è il passato e Venerdì è di vitale importanza una sua Grande Prestazione.
Perciò Albano fammi (facci) ricredere

SFL
Formello - A Milano sarà lui a difendere la porta biancoceleste. Albano Bizzarri dopo una stagione travagliata per colpa di un brutto infortunio alla spalla, ora ha la possibilità di mettersi definitivamente in mostra nella piazza di Roma e prendersi lo spazio che merita. La squalifica di Marchetti lo ha aiuta a velocizzare i tempi, Reja lo ha scelto come secondo portiere e lui vuole dimostrare il suo valore. Alla prima uscita ufficiale contro i macedoni del Rabotnicki ha commesso un errore sul gol, ma la sua prestazione non è stata da buttar via: "Se facciamo un'analisi completa è vero che ho letto male la palla del gol, però in una gara va analizzato tutto, gli interventi decisivi, le uscite, le giocate con i piedi e credo di aver fatto una buona prestazione. Va considerato che era tanto che non giocavo partite ufficiali e per un portiere non è facile. Mi sento pronto e carico per ricominciare, facendo finalmente vedere quello che valgo. Poi per un calciatore l'errore ci può stare". Nella Lazio, dal suo arrivo, ha sempre trovato parecchia concorrenza prima Muslera e Berni, ora Marchetti e Carrizo, tuttavia i suoi rapporti con i compagni sono sempre stati ottimi: "Io penso solo ad allenarmi e a fare bene, poi fare confronti la vedo una cosa inutile. Ho buoni rapporti con gli altri portieri, non potrebbe essere altrimenti, non siamo noi che decidiamo chi va o meno in campo". In biancoceleste la sua miglior prestazione è stato un Juventus-Lazio 1-1: "La ricordo bene quella serata, ci fu molto lavoro per me e mi comportai bene. Il campo era piccolo e la Juventus una squadra molto forte. In Italia ho fatto altre buone prestazioni come quella, qui alla Lazio devo ancora esprimermi come vorrei, ma l'ultimo anno a Catania lo ricordo con particolar soddisfazione".
"Un buon portiere deve dare sicurezza alla squadra" – Dall'esordio nel 1995 con il Racing Avellaneda, fino alla recente esperienza a Roma, Albano Bizzarri ha indossato molte altre maglie, ma fino a questo momento è quella del Catania ad avergli lasciato i migliori ricordi. Tra questi anche quello della partita più bella: "Sebbene sia difficile scegliere, se devo parlare della mia partita più bella devo andare con la mente a Catania. Anche in Spagna e Argentina ho bei ricordi, ma in Sicilia ho vissuto un anno meraviglioso. Posso parlare dello 0-4 a Palermo, ma anche di altre partite come quella a Siena, o quella persa a San Siro a causa di un'autorete nel finale". Per il portiere argentino fu davvero una stagione magnifica quella di Catania, dove inanellò una serie di prestazioni che portarono la Lazio ha sceglierlo per fare da chioccia al giovane Muslera. Adesso che l'uruguayano è volato a Istanbul, a godere dei suoi preziosi consigli saranno i giovani Berardi e Mosciatti che nella preparazione hanno avuto modo di allenarsi insieme a lui e Marchetti: "Serve una sola dote: mettere sicurezza. Dopo, partendo da quella base, puoi fare quello che vuoi. C'è chi para di più o chi gesticola di più. Ognuno ha il suo stile ma la base di un buon portiere è quella di dare sicurezza. Se i compagni sono tranquilli con te penso che già hai guadagnato tantissimo. Lavoriamo su tutti gli aspetti però il più bello è cercare di essere regolare in tutte le fasi. Non serve diventare bravissimo in una e tralasciare le altre. Capire o leggere il gioco, e dare sicurezza al resto della squadra credo sia alla base del portiere, al di là delle parate straordinarie".
Prima il Milan, poi il Vaslui - Venerdì si va a Milano contro una squadra che dalla sua parte vanta tantissimi campioni e toccherà proprio a Bizzarri cercare di fermare le avanzate di Ibra&co. Sarà una partita molto difficile, così come è difficile scegliere chi togliere agli avversari: "Difficile dire chi toglierei al Milan. Ognuno ha il suo valore, quando uno pensa al Milan pensa a Ibra, ma qualsiasi altro loro attaccante può farti passare una serata molto agitata. Al di là degli attaccanti loro però, noi siamo messi bene in difesa e la chiave sarà attaccare tutti e difendere tutti. Se tutti ci sacrifichiamo sicuramente il risultato ci sarà". Dopo il campionato arriverà subito l'Europa League, unica competizione (insieme alla Coppa Italia) che fino a questo momento ha visto l'estremo difensore argentino difendere i pali biancocelesti. Si partirà con i rumeni del Vaslui in un girone che è sicuramente alla portata della Lazio: "Partiamo dalla base che nessuna squadra è facile. Tutte le squadre che ci sono, vengono da un campionato in cui sono arrivate nelle parti alte della classifica, anche se magari sono un po' sconosciute. Alla fine però credo che il girone sia abbastanza buono per noi". Un girone che farà girare la Lazio per mezza Europa e sicuramente non sarà un problema per uno che giramondo è sempre stato: "Ho sempre girato molto ma l'Italia era nel mio destino. Sono sempre stato un po' matto, come quando avevo la possibilità di rinnovare per quattro anni con il Real Valladolid e invece ho firmato per un anno con una squadra che arrivava dalla Serie B. Poi sono venuto in Italia. Sono pochi i giocatori di poter scegliere dove vanno e alla fine mi sono ritrovato in Sicilia senza sapere niente. Mi hanno solo detto che c'era la possibilità di giocare, e sono partito ma fino a quel momento non ci avevo mai pensato. I giocatori che come me sono abituati a girare il mondo non sanno mai dove andranno a giocare".