negli ultimi anni, tutti i giovani che sono riusciti a mettersi in evidenza alla Lazio, sono voluti andare via.
Pandev, Kolarov, Muslera, Lichtsteiner, Zarate.
al di là del discorso sulle plusvalenze (ottime quelle relative a Licht e Kolarov, non troppo le altre), la questione è semplice: un "progetto" Lazio basato su giovani prospetti pagati relativamente poco e fatti esplodere in casa, se non accompagnato da una squadra che oggettivamente tenda a lottare per le prime posizioni e frequenti stabilmente l'Europa, come abbiamo visto non paga.
il giovane di talento, prima o poi, verrà ammaliato da questo o quello squadrone che ha il potenziale per lottare per il campionato o una coppa europea, che sia una strisciata delle nostre o un'estera, squadre pronte a sborsare da 3 milioni in su per il tuo ingaggio annuale. la Lazio, che ha sempre un po' zoppicato per quanto riguarda il rendimento globale di stagione, si è invece rivelata indubbiamente ottima nel formare questi calciatori, tutti e 5 i succitati appena arrivati a Roma erano circondati da grossi punti interrogativi, sappiamo invece come sono andati via. per quale motivo sprecare questo grande potenziale formativo per giocatori che tempo tre anni ti chiederanno di fare le valigie?
per ambire a un vero e proprio "progetto" Lazio basato sui giovani, non basta avere i giovani, scovarli e/o allevarli in casa: devi cambiare l'ordine dei fattori, che è quello che in effetti devono aver pensato Lotito e Tare: prima devo avere una squadra che lotta per le prime posizioni ed entra stabilmente in Europa, poi, grazie anche a una politica di innalzamento progressivo degli ingaggi, posso contare sul giovane e sul fatto che possa anche decidere di legarsi definitivamente ai nostri colori.
l'acquisto di Klose va in questa direzione: è un grosso calibro, è motivato, garantisce per il tuo appeal di squadra già solo sulla carta, può permetterti di vincere fin da subito o quantomeno di lottare fino alla fine per le posizioni di rilievo, grazie al suo rendimento. due anni di Klose e poi via con un altro personaggio simile, magari nel 2013, intanto ti fai valere in Italia ed Europa, aumenti il fatturato, riesci a raggiungere nel giro di un paio di anni il tetto di 3 milioni di ingaggio, e vedrai che il giovane della situazione magari ci pensa un po' prima di rompere le palle per andarsene.
l'importante adesso è consolidare la posizione raggiunta lo scorso anno, migliorarla se possibile, e cominciare a farsi strada in Europa, il prossimi due sono anni in cui la Lazio deve confermarsi, e non c'è appello a questo esito. o così o il progetto Lazio basato su giovani prospetti te lo scordi.