L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

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robylele

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Citazione di: luilhafondata il 13 Set 2011, 16:34
Tra poco vado a casa e butto via 'A mano armata'  e 'Ragazzi di Malavita' e 'Eseguendo la sentenza'

:lol:

leomeddix

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Citazione di: luilhafondata il 13 Set 2011, 16:34
Tra poco vado a casa e butto via 'A mano armata'  e 'Ragazzi di Malavita' e 'Eseguendo la sentenza'

Io non butto niente.
A casa ho "Mi dichiaro prigioniero politico". Le copertine delle Einaudi Tascabili sono ottime per fare i filtri.


Dissi

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Citazione di: luilhafondata il 13 Set 2011, 16:34
Tra poco vado a casa e butto via 'A mano armata'  e 'Ragazzi di Malavita' e 'Eseguendo la sentenza'

idem, considerando poi che 'eseguendo la sentenza' è un marchettone giustificazionista per la fu DC non penso di rimetterci molto ....

Tarallo

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Citazione di: gregor il 13 Set 2011, 16:08
La Roma e gli arbitri, una storia infinita

di Giovanni Bianconi


Ci risiamo, campionato nuovo trame vecchie. Oppure, semplicemente e nella migliore delle ipotesi, gli errori arbitrali di sempre. Che però, guarda caso, capitano sempre nelle stessa direzione.

Domenica, per esempio. La Roma perde col Cagliari – e di certo non poteva pretendere più di un punticino, ma questo è un problema tra noi tifosi romanisti e Luis Enrique – grazie a un gol di Daniele Conti (ma perché si accanisce così tanto con noi, con quel papà e quel cognome?) viziato da un evidente fallo di mano non fischiato dall'arbitro Gava, e per via dell'espulsione, nemmeno un minuto dopo, di José Angel, il terzino sinistro fino a quel momento migliore in campo. Espulsione diretta fin troppo severa, a detta di tutti.

Comunque è andata così. Angel, non potrà giocare sabato prossimo contro l'Inter, in una partita difficile che forse sarà già decisiva vista l'aria che si respira da queste parti. L'Inter invece potrà schierare Walter Samuel, incredibilmente graziato dall'arbitro Brighi da un secondo "giallo" che perfino Beppe Bergomi, nel commento in diretta su Sky, ha detto che "ci poteva stare". E se lo dice lui... Con quella sacrosanta ammonizione sarebbe scattata l'espulsione e la squalifica per il turno successivo, cioè nella partita contro la Roma.

Non è andata così, e quello che era giusto che accadesse – giusto nel senso di "regolamentare", cioè rispetto delle regole – non è accaduto.

Strano, no? Oppure, invece, niente di strano e tutto regolare. Ma secondo quali regole?

Adesso diranno che è cominciato il solito piagnisteo romanista... No, non è così, nessuno si attaccherà a queste bassezze altrui. Ci appassioneremo e discutrereno di altro, a cominciare da nostri problemi. Ma lo diciamo così, tanto per mettere subito in chiaro le cose. E perché, come diceva uno striscione comparso all'Olimpico qualche stagione fa e purtroppo segmpre attuale, "Nun semo piagnoni, ma manco fregnoni...".

Non c'è bisogno di traduzione, né di aggiungere altro


http://giornalistinelpallone.corriere.it/2011/09/13/la-roma-e-gli-arbitri-una-storia-infinita/

Questa  cosa e' scritta sul Corriere.

Io non me capacito.
Hanno armato sto Bianconi, qualcuno per favore mi spieghi, io faccio fatica.

Nessuna squadra ottiene questo trattamento, sono assolutamente esterrefatto.

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Dissi

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Tarà, Bianconi è un giornalista in gamba, molto quotato, che in genere si occupa di cronaca e ha scritto libri molto venduti come i tre citati poc'anzi su Giusva Fioravanti, la banda della Magliana ed il rapimento Moro.
Per questo motivo ci scandalizziamo quando scrive di calcio e si comporta come l'ultimo scalzacani che pubblica gli articoli sul giornale della parrocchia

gregor

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Citazione di: Dissi il 13 Set 2011, 17:06
Tarà, Bianconi è un giornalista in gamba, molto quotato, che in genere si occupa di cronaca e ha scritto libri molto venduti come i tre citati poc'anzi su Giusva Fioravanti, la banda della Magliana ed il rapimento Moro.
Per questo motivo ci scandalizziamo quando scrive di calcio e si comporta come l'ultimo scalzacani che pubblica gli articoli sul giornale della parrocchia

si ma che centra ?
Come è possibile scrivere assurdità del genere su uno dei quotidiani più importanti di questo paese ?
Poi,proprio perchè con il calcio non centra un h,che scopo ha questo articolo ?

Tarallo

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Citazione di: Dissi il 13 Set 2011, 17:06
Tarà, Bianconi è un giornalista in gamba, molto quotato, che in genere si occupa di cronaca e ha scritto libri molto venduti come i tre citati poc'anzi su Giusva Fioravanti, la banda della Magliana ed il rapimento Moro.
Per questo motivo ci scandalizziamo quando scrive di calcio e si comporta come l'ultimo scalzacani che pubblica gli articoli sul giornale della parrocchia

Lo so, e questa cosa e' gia' uscita un mesetto fa (adesso cerco l'articolo).
La trovo semplicemente sconvolgente, tra l'altro durante scommettopoli quest'estate il Corriere aveva tenuto un comportamento molto coraggioso nei confronti delle cacche, lasciando in prima pagina la foto di De Rossi e insistendo sul capitano della giallorossa quando altri insabbiavano sapendo di insabbiare.
C'e' qualcosa che mi sfugge, secondo me lui ha liberta' di movimento proprio usando il suo credito in altri settori.


Barabba Terzo

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Tra l'altro in queste sue incursioni romettiste adotta lo stesso metro stilistico del cagnucci.
Che delusione.

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ZombyWoof

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per caso unicredit è azionista del Corriere della Sera? 

no perchè tra costa che regge la  sponda a petrucci, e bianconi che ha la faccia da culo di scrivere di arbitri dopo un paio di stagioni con un 50ina di episodi sfaciatamente a favore tra rigori a go-go, gol in fuorigioco, espulsioni a favore, il corriere ha preso una piega che manco cagnucci e renga e repubblica..

Tarallo

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Citazione di: Tarallo il 13 Set 2011, 17:12
Lo so, e questa cosa e' gia' uscita un mesetto fa (adesso cerco l'articolo).
La trovo semplicemente sconvolgente, tra l'altro durante scommettopoli quest'estate il Corriere aveva tenuto un comportamento molto coraggioso nei confronti delle cacche, lasciando in prima pagina la foto di De Rossi e insistendo sul capitano della giallorossa quando altri insabbiavano sapendo di insabbiare.
C'e' qualcosa che mi sfugge, secondo me lui ha liberta' di movimento proprio usando il suo credito in altri settori.




http://www.lazio.net/forum/calcio!/cominciata-la-beatificazione-sansone-e-tutti-i-filistei/msg607400/#msg607400

Continuo ad essere sotto shock.
Il Corriere se so' presi, il Corriere.


arturo

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Citazione di: Barabba Terzo il 13 Set 2011, 17:12
Tra l'altro in queste sue incursioni romettiste adotta lo stesso metro stilistico del cagnucci.
Che delusione.

Penso,ormai,debba considerarsi come indiscutibile il fatto che LORO,prima sono tifosi della rioma,POI avvocati,magistrati,giornalisti etcc
Si chiama Prostituzione intellettuale e a Mou sono bastati 2 mesi per sgamarli.

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stralazio

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pero' se tornate alla pagina del corriere sulla sinistra troverete la spiegazione,non sta' scrivendo un giornalista/scrittore ma bensi' un tifoso della asriomafusion, quindi tutto e' permesso anche essere poco  obiettivi e un poco disonesti.
comunque si puo' sempre rispondere ,sempre che troviate le parole e he ve lo facciano fare.

da notare che le pagine a disposizione sono solo per rioma juve,inter milan napoli.


Maremma Laziale

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La rubrica di corriere.it, da cui proviene quello pseudo articolo di tale Bianconi (mi perdonino i puristi delle storie criminali italiane, ma non sono a conoscenza di nessuna delle sue opere :oops:), è la seguente.

http://giornalistinelpallone.corriere.it/

Ci scrivono i giornalisti-tifosi di Juve, Milan, Inter, Napoli e rioma. A me, più che altro, sembra l'ennesimo spreco di kilobyte...


Drake

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Citazione di: gregor il 13 Set 2011, 16:08
La Roma e gli arbitri, una storia infinita

di Giovanni Bianconi


Ci risiamo, campionato nuovo trame vecchie. Oppure, semplicemente e nella migliore delle ipotesi, gli errori arbitrali di sempre. Che però, guarda caso, capitano sempre nelle stessa direzione.

Domenica, per esempio. La Roma perde col Cagliari – e di certo non poteva pretendere più di un punticino, ma questo è un problema tra noi tifosi romanisti e Luis Enrique – grazie a un gol di Daniele Conti (ma perché si accanisce così tanto con noi, con quel papà e quel cognome?) viziato da un evidente fallo di mano non fischiato dall'arbitro Gava, e per via dell'espulsione, nemmeno un minuto dopo, di José Angel, il terzino sinistro fino a quel momento migliore in campo. Espulsione diretta fin troppo severa, a detta di tutti.

Comunque è andata così. Angel, non potrà giocare sabato prossimo contro l'Inter, in una partita difficile che forse sarà già decisiva vista l'aria che si respira da queste parti. L'Inter invece potrà schierare Walter Samuel, incredibilmente graziato dall'arbitro Brighi da un secondo "giallo" che perfino Beppe Bergomi, nel commento in diretta su Sky, ha detto che "ci poteva stare". E se lo dice lui... Con quella sacrosanta ammonizione sarebbe scattata l'espulsione e la squalifica per il turno successivo, cioè nella partita contro la Roma.

Non è andata così, e quello che era giusto che accadesse – giusto nel senso di "regolamentare", cioè rispetto delle regole – non è accaduto.

Strano, no? Oppure, invece, niente di strano e tutto regolare. Ma secondo quali regole?

Adesso diranno che è cominciato il solito piagnisteo romanista... No, non è così, nessuno si attaccherà a queste bassezze altrui. Ci appassioneremo e discutrereno di altro, a cominciare da nostri problemi. Ma lo diciamo così, tanto per mettere subito in chiaro le cose. E perché, come diceva uno striscione comparso all'Olimpico qualche stagione fa e purtroppo segmpre attuale, "Nun semo piagnoni, ma manco fregnoni...".

Non c'è bisogno di traduzione, né di aggiungere altro


http://giornalistinelpallone.corriere.it/2011/09/13/la-roma-e-gli-arbitri-una-storia-infinita/


:D :D :D :D :D :D :D :D

ma quest'articolo mica è scritto per i lettori, è il solito messaggio trasversale che ha lo scopo di ammonire gli arbitri che li dirigeranno, noi non ci lamentiamo dell'arbitro di cagliari-merde, (anche perché sareste ridicoli aggiungo io), però sappiate che alla prima caxxata che fate contro di noi possiamo demolirvi usando le colonne di un giornale autorevole come questo, per cui occhio, se proprio dovete sbagliare fatelo a favore nostro (cit.)

spook

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Citazione di: Tarallo il 13 Set 2011, 17:15

http://www.lazio.net/forum/calcio!/cominciata-la-beatificazione-sansone-e-tutti-i-filistei/msg607400/#msg607400

Continuo ad essere sotto shock.
Il Corriere se so' presi, il Corriere.

Da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Unicredit):

Consigliere: Carlo Pesenti; siede anche nel consiglio di sorveglianza di Mediobanca ed è consigliere di Italmobiliare Spa, Italcementi Spa, RCS MediaGroup Spa

Tra l'altro Mediobanca ha il 14% della RCS...

AldoNicoli

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Citazione di: luilhafondata il 13 Set 2011, 16:34
Tra poco vado a casa e butto via 'A mano armata'  e 'Ragazzi di Malavita' e 'Eseguendo la sentenza'

Mamma mia che roba, anche io ho i tre libri, e cercavo anche i suoi articoli perchè godibili e sempre ben documentati, scritti da un giornalista con molte entrature nei tribunali e nelle procure. Ma ora, Bianconi che fai l'ultrà? come sei caduto in basso ... :o :(   

OT
p.s. eseguendo la sentenza è una cronaca favorevole alla clasSe politica dell'epoca, ed è vero che giustifica la d.c. facendo sembrare ineluttabile l'uccisione di Moro; su Fioravanti per me è meglio "storia nera" di Andrea Colombo (ex portavoce di Bertinotti), mentre sulla magliana meglio leggere Lupacchini o la Camuso (mai ci fù pietà). chiedo scusa per l'OT.
EOT

Flaminio

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Mi rendo conto che abbiamo tutti cose più importanti a cui pensare. Tuttavia, non vorrei che passasse inosservato questo esercizio di puro virtuosismo logico e retorico:
http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/1623-luis-intoccabile-la-squadra-e-tutta-con-lui.html

Per non compromettere l'integrità di un'opera artistica, mi sono limitato a evidenziare un solo passaggio (uno solo...) del testo che segue: una frase che ben sintetizza (forse inconsciamente) l'orientamento dell'autrice verso uno dei due corni del tragico dilemma. Buona lettura.

Luis intoccabile, la squadra è tutta con lui    
Martedì 13 Settembre 2011 13:00

CHIARA ZUCCHELLI
Tutti con Luis Enrique. Come in quell'abbraccio di fronte la panchina fatto prima di Roma-Cagliari (e al centro, guarda caso, c'era Francesco Totti). La società sta con l'allenatore: lo tutela, lo difende, lo sostiene. Lo aiuta. Per crescere insieme. La squadra anche sta con Luis e con tutto il suo staff, che giorno dopo giorno ha conquistato e conquista ancora i giocatori. Con il lavoro a Trigoria, con la cura dei dettagli, con - per usare le parole di De Rossi - la «lealtà e la correttezza». I calciatori, giovani e meno, vanno avanti insieme al tecnico. Stamattina si ritroveranno a Trigoria dopo essersi parlati già domenica pomeriggio negli spogliatoi: Luis Enrique ha ringraziato i giocatori e ha chiesto a tutti di restare uniti e continuare a lavorare così. Walter Sabatini ha fatto lo stesso. La squadra ha ascoltato in silenzio, ha capito e ha apprezzato. Nessuno ha lasciato lo spogliatoio prima di aver ascoltato le parole di tecnico e società. La squadra è col suo allenatore. Punto.
Senza nascondere i problemi. A Trigoria nessuno vuole farlo. Ieri al centro tecnico non c'erano né i giocatori né Luis Enrique, che si è dedicato alla famiglia accompagnando i figli al primo giorno di scuola. L'appuntamento è per stamattina alle 10.30 quando si inizierà a preparare la trasferta di Milano contro l'Inter. Una partita delicatissima e non c'è neanche bisogno di spiegare perché. La società sostiene e sosterrà il tecnico: Sabatini e Fenucci ci hanno parlato subito dopo la partita, Baldini si è sentito con lui al telefono e tutti gli hanno ribadito che deve continuare a lavorare come sta facendo. La Roma ha - deve avere - pazienza. Senza prendere in giro nessuno: i risultati contano, se le cose dovessero precipitare (ma è un'ipotesi che al momento nessuno prende in considerazione) si faranno le opportune valutazioni, ma adesso non ci sono dubbi sul fatto che Luis Enrique è e resterà l'allenatore della Roma.
Sarebbe un delitto pensare il contrario: a Trigoria negli ultimi mesi è cambiato tutto, altri cambiamenti sono ancora in divenire, ci vuole tempo per ammortizzare. In campo, che poi è la cosa più importante, sta succedendo lo stesso. La squadra che ha affrontato il Cagliari non aveva mai giocato insieme, c'erano giocatori, come Pjanic, arrivati da tre giorni e altri, come Osvaldo, che non avevano mai indossato la maglia della Roma.
La Roma è un ottimo gruppo, ci sono le basi per «qualcosa di bello», come filtra dalla società, ma serve al più presto diventare una squadra. C'è un solo e rapido modo per farlo: vincere. «Ci servirebbe una vittoria, anche giocando male, per sbloccarci», vanno ripetendo i giocatori in coro, più o meno ufficialmente.
Qualcuno ha perplessità di tipo tattico, ci sono delle situazioni da risolvere e Luis Enrique, sul campo, è pronto a farlo: c'è Totti, ad esempio, 207 gol in serie A che fa il rifinitore e gioca tanto (troppo) lontano dalla porta; c'è Bojan, schierato sempre da Luis Enrique, che sembra ancora spaesato e che contro il Cagliari è stato il peggiore; c'è la fascia sinistra, dove José Angel - che pure deve migliorare in fase difensiva - non ha un'alternativa; c'è Stekelenburg, che ancora non sà quella sicurezza che ci si aspetta da un portiere vice campione del mondo; c'è un modulo difficile da assimilare e scarsa lucidità sotto porta. Tutto vero, tutto alla luce del sole, tutti argomenti che a Trigoria verranno affrontati.
Ma ci sono anche delle cose a cui aggrapparsi, cose che fanno pensare che per la luce in fondo al tunnel sia davvero questione di poco: c'è Totti - anche qui - che coi piedi santi che ha mette in porta i compagni con la solita enorme facilità; c'è De Rossi, che sembra tornato quello del primo Spalletti, giocatore straordinario e grande leader; ci sono Pjanic, lo stesso José Angel, Borriello, il giovane Borini e tanti altri che sono pronti a trascinare la squadra; c'è un ds che quella stessa squadra non la abbandona mai e che, se davvero le cose dovessero andare male, sarebbe il primo ad assumersene le responsabilità; c'è una struttura forte, un presidente che aspetta solo l'incarico ufficiale per trasferirsi a Roma e che, anche dagli States, non fa mancare appoggio e sostegno. Tutti elementi che adesso, quando si è a 0 punti in classifica e fuori dall'Europa, sembrano secondari. Ma che, invece, danno il senso di quello che potrà - e dovrà - essere.
Tra le cose che ci sono (e ci saranno sempre, è persino superfluo dirlo) ci sono i tifosi della Roma. Quelli che, come striscione a Verona insegna, non perdono mai. Anche loro stanno con la squadra e con l'allenatore. Ci stavano prima e dopo lo Slovan, visto che domenica hanno riempito di nuovo l'Olimpico, ci stavano anche ieri quando la delusione per la sconfitta contro il Cagliari era comunque forte. I tifosi, maturi e innamorati, hanno applaudito la squadra perché quello era giusto - bello - fare. È da quell'applauso che bisogna ripartire. Quell'applauso così spontaneo e convinto che ha conquistato Luis Enrique e il suo staff: l'allenatore al fischio finale era stravolto, l'appoggio di giocatori e società gli ha ridato un po' di serenità, ma se c'è qualcosa che lo ha lasciato a bocca aperta è stata la dimostrazione d'amore della gente. Senza scadere nella retorica - e lui non è proprio il tipo - il suo pensiero va ai tifosi. Ha ricevuto tanto, vuole ricambiare. E sa che c'è solo un modo per farlo: vincere. Vincere e basta.






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sharp

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se usava il verbo attaccarsi invece di aggrapparsi, in mezzo a tutto questo spreco d'inchiostro
avrebbe quantomeno dato un indizio su come risolvere l'amletico dubbio

:roll:

Tarallo

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Incommentabile, la Zucchelli era meglio quando era la Regina dei Condizionali.

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