Citazione di: Ranxerox il 21 Set 2011, 01:35
Bene. Perfetto. T'ha dato fastidio che t'ho detto che fai un macello? Da fastidio pure a Reja ma continui a postarlo. Hai subito voluto farmi notare il tuo fastidio?. Lui ci ha messo più di un anno. Ora te l'ha fatto notare. Evita anche tu. Così pure lui se calma e lavora un po' più serenamente. Per ciò che riguarda le generalizzazioni ho scritto la stessa cosa al Sercio 69. Tendenzialmente parlo per me e non generalizzo ma l'esempio di come si generalizzi in un senso o nell'altro te lo ha fornito proprio il Sercio.
Evitiamo tutti di diffondere il pensiero unico.
E però e' proprio una parte della tifoseria, quella più autoreferenziata che tende a coniugare il proprio pensiero giustificandolo come "orientamento generale" appropriandosi anche di ciò che non è vero.
Tutti i laziali sono razzisti. Io non lo sono, ma questo è quello che tutto il mondo pensa di me in quanto tifoso della Lazio. Io non generalizzo, subisco la generalizzazione da chi non mi rappresenta nemmeno.
Così vale per la comunicazione. Le opinioni di Guidone, di Buzzanca, (che valgono quanto le mie e le tue in quanto a competenza e ragionevolezza) e di tutto il teatrino che giornalmente circonda il parlare di Lazio sono semplicemente opinioni che però, vista la potenza del mezzo dal quale vengono veicolate, creano un climax, un'ambiente, che poi fa da sfondo a tutto quello che succede. E la costante è sempre la critica negativa, la tendenza al peggio, la ricerca continua di ciò che non funziona, più realisti del re.
Sembra che da questa parte del Tevere non funzioni mai un ca.zzo.
Come se Lotito, Tare e Reja avessero un interesse reale a fare il male della Lazio. Succede da anni.
E alla lunga uno comincia a pensare che è vero.
Da questa parte del Tevere non funziona mai un ca.zzo.
Penso che sia la cornice tarlata di cui parla Reja.
La critica Reja la accetta, l'ha dichiarato più volte, ma lo sfinimento no. Sa bene che dopo una partita come quella di Domenica una parte dei tifosi fischiano. Così come alla fine del primo tempo applaudivano. Non è la prima volta che gli accade. E' altro quello che non condivide.
Tu non pensi che usare parole in libertà come fai te con "Reja ha fatto un macello" non alimentino un clima pessimo e maleodorante. Le tue probabilmente rimangono sul sito e ce le leggiamo tra noi.
Ma di parole in libertà in questa città se ne sentono parecchie.
Concetti spesso strampalati che vengono formulati da individui che di calcio non sanno una emerita ceppa, continuamente ripetuti ed amplificati.
Per esempio, sottoposti a massicce doti di idiotina, i Romici dopo il pari della partita con l'Inter, sono convinti che stanno per diventare il Barcellona, la parola d'ordine è "pazienza". E si che finora di schiaffoni ne hanno presi, ben più dolorosi dei nostri. Però stanno lì boni boni ad aspettare ciò che sarà. Sembrano ipnotizzati che, come ho già scritto in altro topic, in altri tempi i sampietrini a Trigoria erano già volati. Stasera se scopre che una squadra scarsa come il Novara all'Inter l'ha distrutta, la Roma a momenti ce perde.
Il messaggio dominante che sentirai sulle loro frequenze e che leggerai sulla stampa che li riguarda è che stanno per diventare il Barcellona. Contenti loro, contenti tutti.
Infine questa, è estarpolata dalla conferenza stampa di Reja di oggi:
Mi chiedete dei tifosi? A Fiuggi con parte di loro avevamo raggiunto un compromesso si era sotterrata l'ascia di guerra per il bene della squadra.
Sei sempre convinto che sia Reja che fa' il macello, che sia andato in puzza per i fischi del dopo Lazio-Genova, o c'è qualcos'altro che disturba un normale svolgimento delle cose da un po' di tempo a questa parte?
Io continuo a spingere, se volete affossare continuate pure.
Citazione da Ralphmalf:
Il primo che generalizza è Reja. Sono stato abbonato per 25 anni, adesso, essendomi imborghesito

vado allo stadio 3-4 volte l'anno, compro da sempre ed esclusivamente solo materiale S.S. Lazio, contribuisco alla causa attraverso l'abbonamento sky, partecipo a questo forum, faccio parte dell'"ambiente" che ruota intorno alla Lazio, insomma. Marcio sarà Reja e quelli del palazzo suo, questo insulto (perché di insulto si tratta) lo rispedisco convintamente al mittente. Non so se ci hai fatto caso, ma è stato il sig. Reja ad alzare l'asticella, sputando su un'intera tifoseria (facendo il facile demagogo poteri dire su un'intera tifoseria grazie alla quale può fare il lavoro che fa). Che poi ci sia del marcio, non intorno alla Lazio, ma intorno al calcio in generale non v'è dubbio. Lo so e lo sappiamo benissimo tutti, Reja non ci ha fatto la rivelazione del secolo. Se invece avesse fatto nomi e cognomi, indicato sigle, testate, associazioni, onlus e quant'altro lui ritenga marcio invece di prendere a schiaffi centinaia di migliaia di tifosi appassionati, avrebbe avuto la mia stima. Invece no, l'ha buttata sul vago: la cornice, il quadro, l'ambiente...
Perché, vedi, adesso non stiamo più parlando di di calcio. Quando si parla di calcio, l'opinione del tifoso vale per quella che è, zero. Siamo tutti tecnici in Italia, lo sappiamo. Io stesso dopo Lazio-Genoa ho aperto un topic chiedendo a Reja di far giocare Cissé di punta e non all'ala, ma non è che qualsiasi allenatore può correre appresso ai desiderata di ogni tifoso. L'allenatore ha le sue idee, chi le ritiene giuste, chi sbagliate ma va giustamente avanti per la sua strada. Se vai a rivedere il topic sulla partita, al termine del primo tempo il mio commento è stato: ho visto la migliore Lazio degli ultimi quattro anni. Sono un tifoso. Se la Lazio gioca bene e diverte applaudo, sono contento e faccio i complimenti all'allenatore, se gioca male ed è squinternata in campo, sono deluso e critico quelle che secondo me sono le cose che non vanno. E' molto semplice.
Con quella maledetta conferenza stampa, Reja non ha operato i distinguo che tu fai nel tuo intervento, non l'ha fatto, capisci? Ha messo tutto e tutti nel calderone, sollevando ancora di più il polverone e rischiando di tirarsi addosso ancor di più i fischi preventivi, anche di chi fino a ieri applaudiva e criticava in buona fede. Perché uno che dice queste cose, da allenatore della Lazio, ha perso la mia stima. Adesso si che lo ritengo una persona arrogante, presuntuosa ed anche irriconoscente (si, non strabuzzate gli occhi, l'irriconoscente è lui), e lo ritengo tale perché cdice che io - che sono laziale da molto prima di lui e che con la Lazio non ci guadagno ma semmai il contrario - sono marcio e perché dice che a causa mia è difficile lavorare, non perché si ostina a far giocare Zarate (prima) e Cissé (poi) all'ala invece che in mezzo all'area di rigore. Sul fatto tecnico avrà sicuramente ragione lui, dato che fa l'allenatore da 50 anni, sul lato personale ed umano non si deve permettere. O se si vuole permettere abbia il coraggio di fare nomi e cognomi.
A me frega cazzi di quello che dicono le aradio, manco le sento. Ma se le radio sono quelle che turbano la serenità del mister e lo disturbano talmente tanto da indurlo a mandare in campo uno stracchino invece che una squadra di calcio, le accusi chiaramente. Si prenda la responsabilità di circostanziare le sue accuse, che viceversa suonano come insulti verso centinaia di migliaia di appassionati disinteressati.
Bel ca22o di capolavoro si.
Citazione di: borges il 21 Set 2011, 22:53
mo avete capito con chi ce l'aveva.....
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Si capiva anche prima, Reja non aveva generalizzato. Traggo i virgolettati dal resoconto della conferenza stampa di 'La Lazio siamo noi':
"L'altro giorno eravate in quattro ed oggi guardate quanti siete", Mi chiedete cosa sia successo? Voi già sapete tutto, non serve fare il punto – esordisce Reja - evidentemente gli spifferi ci sono ovunque. Tuttavia, tanto per chiarire, ho avuto un confronto con la squadra e con il presidente, dopo questo dibattito, questo chiarimento ho deciso di proseguire la mia avventura alla Lazio. La situazione non era facile e non è facile, sapete il disagio che ho, a Roma è difficile lavorare, il quadro è buono è la cornice che è marcia. Qui non bisogna vincere, bisogna stravincere e comunque ci saranno delle critiche. Ok, abbiamo perso, abbiamo fatto una brutta partita, ma non tutto è da buttare. La critica è costante, sempre dietro l'angolo anch'io arrivo a farmi domande"
"Quando dico che l'ambiente è marcio intendo tarlato, quando un quadro è tarlato ci sono delle parti buone, ma anche delle parti che vanno cambiate.
Non credo di offendere nessuno parlo di cose che probabilmente i giornali conoscono anche meglio di me, il marcio non è inteso in senso generale, ma in senso particolare""La squadra non ha ancora ingranato, ma devo trovare una soluzione, non è un problema di risultati, qui i discorsi vanno a priori.
Mi chiedete dei tifosi? A Fiuggi con parte di loro avevamo raggiunto un compromesso si era sotterrata l'ascia di guerra per il bene della squadra. Vorrei che tutti fossero più vicini a questi ragazzi perché ora hanno bisogno, dobbiamo ritrovare alcune cose che avevamo lo scorso anno come la convinzione e le certezze". "La società ha fatto le sue valutazioni, io non sono il proprietario dei cartellini dei giocatori. E' assurdo che vengono dette e pensate certe cose, qui tutti sanno come è andata la faccenda. Non è vero che non lo consideravo o che gli avessi detto che c'erano problemi. La piazza lo ha sempre difeso ad oltranza a volte anche più di quello che meritava, forse lui si sentiva già un beniamino e aveva necessità di trovare altri stimoli. Sotto la mia guida non ha mai dato quello che aveva dato gli anni precedenti, sono convinto che quest'anno all'Inter farà meglio. Sono convinto perché lui è un giocatore così, ha sempre bisogno di avere qualche stimolo in più. Non c'è dubbio che questa storia ha peggiorato la mia situazione con parte della tifoseria, ma non posso farci niente".
"E' vero, pure a Napoli ci sono stati dei problemi, ma dove non ci sono? Lì però ho sempre avuto riconoscimenti dal punto di vista umano, critiche a parte. Non lo so, forse fa parte del mio carattere, non cerco mai consensi da parte della tifoseria, non ho mai avuto rapporti con capi ultras, sono semplicemente un lavoratore di campo. Lavoro con la società, non cerco amicizie. Evidentemente non sono uno che attrae simpatie, poi fa parte della cultura del nostro calcio criticare gli allenatori, ma non trovo giusto farlo a prescindere"
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Ora la sintesi che è uscita è che Reja aveva detto che i tifosi sono marci. No, non l'ha detto. Ne ha generalizzato. Ne ha sputato su un'intera tifoseria oggetto, quest'ultimo, del mantra odierno sui giornali e sulle radio. La tua disamina della cosa si basa quindi su interpretazioni sbagliate e, dopo le dichiarazioni di stasera, questo è ancora più evidente.
Il macigno di tutta questa conferenza stampa per me rimane questo, ma nessuno lo sottolinea:
"con parte di loro avevamo raggiunto un compromesso si era sotterrata l'ascia di guerra per il bene della squadra."
Hai compreso fino in fondo che cosa vuol dire?.
Ti do la mia interpretazione che non deve essere per forza quella giusta.
Alcuni tifosi Laziali stanno sempre con l'ascia di guerra alzata, e la contestazione per loro è la normalità.
Per il bene della squadra, cioè per fare in modo che questi tifosi, in modo per loro "anormale", sostengano la squadra senza contestazione, hanno dovuto fare un patto, raggiungere un compromesso. Un compromesso per tifare Lazio al fine di evitare una contestazione continua e costante.
Se fosse così, alcune riflessioni: Ma a te pare normale? E' Reja che alza l'asticella? E' Reja che forza tutte le situazioni ed ammorba l'aria? Ma, soprattutto, chi è che ha cercato l'incontro?
La mia opinione è che l'ha cercato chi ha bisogno di riaccreditarsi, che in questo momento la curva Nord vive un perdita di identità e di riferimenti, poichè Lotito, alla lunga, gli ha dato una bella crocca.
Qualcuno ha bisogno di nuova visibilità e con la scusa (o la minaccia, fai tu) della contestazione ad oltranza, tenta di riaccreditarsi come interlocutore privilegiato all'interno della Società o sui canali di comunicazione tipo radio locali, siti internet e quant'altro, in rappresentanza del tifo.
Ma con questi era stato raggiunto un compromesso, quindi, evidentemente, Reja si rivolgeva ad altri.
Sicuramente non a te ed alla tua comprovata Lazialità per cui, da tutta questa storia, non dovresti sentirti offeso così come capita a me. In alcune cose che girano intorno alla Lazio c'è il marcio, c'è sempre stato, che tu ci creda o no. Sicuramente non Reja, questo è poco ma sicuro.
P.S.: Cissè gioca punta sia nel 4-2-3-1 che nel 4-3-1-2, non fa l'ala che è tutto un'altro ruolo, così come Zarate non ha mai fatto il terzino. Ed è proprio perchè non fa l'ala che, col 4-2-3-1, a centrocampo soffriamo maledettamente.
P.S. 2: perdona l'abnormità del post.