Lo pensavo proprio nei giorni scorsi, quando tutti i commentatori sportivi lo incensavano come il nuovo Fergusson: secondo me Mazzarri è un bravo allenatore, ma non sarà mai un grande allenatore, perchè quelli grandi sanno giudicare con cruda obiettività, senza farsi schermo di alibi, sapendo riconoscere i limiti propri e la forza di chi ti sta di fronte.
Altra considerazione: in un ambiente umorale come Napoli, per vincere serve un allenatore freddo, "nordico", che in qualche modo sia capace di mettere una barriera tra se e gli eccessi di entusiasmi e di depressione (non a caso a Napoli hanno vinto con Bianchi e Bigon), e secondo me Mazzarri, al di là delle sue capacità tecniche, non rientra in questa categoria.
Stesso discorso si potrebbe fare per l'ambiente romano (e quindi anche per la Lazio), ma questa è un'altra storia.