Costretto da un collega francese appassionato di sport (vagli a spiegare che loro sono l'antisport) in trasferta a Roma, sono dovuto andare in incognito a vedere gli abusivi. Voleva vedere l'Olimpico (la prossima volta la trasferta glie la organizzo io con partita nostra).
A parte l'orrore che vi risparmio dei colori, delle facce, della prevendita all'ASRMStore (i pori si restringono e il sangue non fluisce negli arti), a parte la vocina che mi diceva dentro "E vacci! Vacci, che ho un presentimento ..." (l'ultima volta che andai in incognito sempre 1-1 fini', era Roma Liverpool...), a parte tutto questo: ho osservato il gioco di Luissenriche.
L'idea e' veramente rivoluzionaria. In fase di possesso DDR arretra dietro ai centrali (Sburdisso e BarbieII) che si allargano, come fa del resto tutta la squadra. Lasciando un vuoto al centro. Inizia, in teoria, un torello collettivo (tic - toc) che risucchia l'avversario, costringendolo a salire, e mettendolo pericolosamente a repentaglio dei tagli e delle infilate che i tre attaccanti, mobilissimi, dovrebbero fare. E che non fanno in quanto Totti e Borriello sono belle statuine. Il presupposto sarebbe una squadra brevilinea, tecnicissima (per gestire il torello) e mobilissima. Dopo un'ora di questo trattamento, l'avversario e' cotto a rincorrere cambi di gioco repentini e crolla di brutto.
Questo nella testa di Luisseriche. La realta' e' diversa: niente giocatori tecnicissimi, trio d'attacco immobile, vulnerabilita' al contropiede altissima.
Ultima nota: anche ben fatto, questo gioco e' noiosissimo. Il Barcellona vince 5-2 ma per il resto della partita e' tutto un tichhettocche.