Citazione di: Eagle78 il 22 Set 2011, 18:06
stavolta ha detto anche parole sensate
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ESCLUSIVA - Zamparini presenta Lazio-Palermo: "Klose e Cisse non mi spaventano. Insulti a Reja? Non erano tifosi laziali. Lotito deve continuare così"
22.09.2011 16.27 di Alessandro De Dilectis per [...].it articolo letto 573 volte
Fonte: Alessandro De Dilectis- [...].it
© foto di Federico Gaetano
La Lazio inserisce la prima e parte spedita verso i prossimi impegni stagionali. La prima vittoria, arrivata ieri sera sul sintetico del Manuzzi contro il Cesena di Mutu e compagni, ha riportato una relativa calma all'interno di uno spogliatoio disastrato dalla richiesta di dimissioni avanzata da Reja nel pomeriggio di martedì. Domenica all'Olimpico arriverà il Palermo del nuovo promettente tecnico Mangia. I rosanero si presenteranno a Roma consapevoli delle loro capacità: sei punti nei primi tre turni di campionato e tanto entusiasmo per affrontare una Lazio in cerca di conferme. Maurizio Zamparini, contattato in esclusiva dalla redazione de [...], ha presentato il match: "Klose e Cisse non mi spaventano, si troveranno davanti Silvestre e Migliaccio, quindi sono sicuro che sarà una bella lotta. Sarà una bellissima partita tra due squadre che avranno grande voglia di vincere. Siamo all'inizio del campionato ma sicuramente parliamo di due formazioni che potranno essere protagoniste quest'anno"
La rosa biancoceleste ha subito un brusco cambiamento nell'arco dell'estate. Gli acquisti di Klose e Cisse e le cessioni di Floccari e Zarate, in particolare, hanno cambiato la morfologia di una squadra che , diversamente dalla passata stagione, è difensivamente meno solida ma micidiale in attacco:"La lazio ha fatto un ottimo mercato. Conosco bene le prime linee e meno le seconde ma ritengo che sia una rosa omogenea e ben composta".
Lotito- Zamparini: scintille assicurate. Romano il primo e friulano il secondo, i due presidenti caratterizzano le loro apparizioni televisive e dichiarazioni radiofoniche con colpi di scena e citazioni da annotare. Zamparini è un uomo tutto di un pezzo. Caparbio e tenace è riuscito ad imporsi in Sicilia, dove molti avevano fallito. E' riuscito a restituire grande carica ad un ambiente scosso dalle pesanti cessioni di calciatori del calibro di Sirigu, Pastore, Cassani e Bovo. Lotito è arrivato a Roma sull'onda dell'entusiamo, salvando la Lazio da una fine immeritata. Fin dai primi giorni di presidenza ha combattuto scagliandosi contro il sistema del nuovo mondo del calcio. I rapporti con le rispettive tifoserie non sono certo invidiabili ma entrambi possono contare sui numeri per mostrare la bontà della loro gestione societaria. Entrambi vulcanici e spesso sanguigni i due presidenti sono stati più volte protagonisti di botta e risposta tutti da leggere. Zamparini non è uno che le manda a dire. Molte volte è intervenuto duramente per riprendere gli atteggiamenti del patron biancoceleste ma nell'analizzare la gestione della Lazio da parte del suo collega si dimostra molto obiettivo:"Lotito sta lavorando benissimo. E' arrivato a Roma salvando una società che si trovava sull'orlo di un burrone, fossi nei tifosi laziali gli farei un trono d'oro. Alle volte parla troppo e non la smette mai ma i risultati che sta ottenendo nel calcio parlano da soli. La Lazio lotta con le grandi del calcio nonostante non possa godere del fatturato di società come Inter, Juve, Roma e Milan così come il Palermo".
Zamparini questa volta sta dalla parte di Lotito. Nella serata di ieri e in mattinata Claudio Lotito ha riconquistato le prime pagine dei quotidiani sportivi. Scontata l'inibizione, rimediata con le dichiarazioni ritenute lesive nei confronti del Coni nell'ambito della "querelle Olimpico", il patron biancoceleste ha ripreso a far sentire la sua voce sia prima che dopo la vittoria della sua squadra a Cesena. Ha difeso l'allenatore e ha criminalizzato l'atteggiamento della stampa locale additandola come unica colpevole della frattura tra Reja e i tifosi. Zamparini ha ascoltato con attenzione le parole del suo collega e le condivide con convinzione:"Sono d'accordo con quello che sta facendo, porta avanti una causa giusta. Difende il suo allenatore e guardando i risultati penso che faccia bene. Reja ha fatto benissimo, è friulano come me. Un tipo pragmatico e gran lavoratore. Ha riportato in alto la Lazio salvandola dalla retrocessione e sfiorando la Champions nella scorsa stagione. Io non so cosa un tifoso possa volere di più ma non conosco a pieno le dinamiche dell'ambiente romano..".
Domenica Reja tornerà a dirigere i suoi ragazzi tra le mura "amiche" dello Stadio Olimpico. Ad attendere il tecnico di Gorizia ci saranno, con tutta probabilità, contestazioni e fischi provenienti da gran parte della tifoseria laziale. Una crepa così profonda è difficile da rimarginare ma per Zamparini Lotito non deve cedere al volere della piazza romana:"Non mi farei mai imporre qualcosa dalla piazza, ha ragione Lotito quando dice che i tifosi non devono contestare ma devono chiedere spiegazioni. Sappiamo che il calcio è un bene di tutti ma noi presidenti abbiamo il compito di gestire diversi tipi di situazioni, ascoltando critiche che siano però costruttive. La voce del vero tifoso è spesso nascosta dal rumore di poche persone".
Gli insulti urlati a Reja nei pressi dell'albergo dove risiede hanno lasciato il segno. Difficile immaginare di dimenticare in fretta le parole di una sparuta minoranza che è arrivata ad offendere anche la sua compagna di vita. Zamparini è un uomo di mondo, conosce le dinamiche interne del sistema calcio e ritiene che questa tipologia di violenza sia un qualcosa che esula dal panorama sportivo contemporaneo:" Teppisti che meritano la galera. Non ho altre parole per queste persone che fanno uso di questi atteggiamenti. Questi tipi di violenza verbale sono [...]. Secondo me non sono neanche tifosi della Lazio e forse non vanno neanche a vedere la partita".
Nella finestra di mercato estiva la Lazio è stata vicinissima agli acquisti di Cassani e Bovo. Per stessa ammissione di Zamparini Lotito ne aveva fatta esplicita richiesta per poi desistere poco prima di concludere gli affari:"Lotito mi ha offerto 5 milioni per Cassani ma ne volevo 6. Poi ha preso Konko ad un prezzo leggermente inferiore ma con uno stipendio più alto rispetto a quello che poteva offrire a Cassani. Sia Bovo che il terzino sono stati venduti sottoprezzo al termine del mercato così come Nocerino al Milan. Non abbiamo trovato un'intesa economica per pochi soldi ma devo dire che Lotito ha comunque acquistato un buon esterno da Preziosi. So che con il presidente del Genoa è più amico di quanto non lo sia con me".
Ultimo pensiero per il talentuoso gioiellino Zahavi, autore di una bellissima rete nella gara vinta ieri sera dal suo Palermo contro il Cagliari: "Quando ho visto la cassetta siamo corsi a prenderlo, sono sicuro che farà altre reti come quelle di ieri che fanno parte del suo repertorio".
bene,
se pure uno che da tutti viene conisderato "male" dice cose così chiare e lampanti, mi auguro che qualcuno, se ha ancora un barlume di coscienza, la smetta di fracassare le scatole.
Perchè, se è vero, che vanno ad insultare Reja e famiglia sotto casa, allora questi non sono i giornalisti, ma teppistilaziali.......ed il marcio è pure li che vi piaccia o no.