Citazione di: Re-cecconi il 24 Set 2011, 15:00
Siamo sempre troppo precipitosi con i giudizi sia che essi siano positivi o negativi. Diamo tempo per vedere se veramente la partita giocata contro la amor non è stato un caso.
Un caso?
Ultimi 5 anni:
stagione 2006-2007, porta il Lecco in C1;
stagione 2007-2008, porta il Pergocrema in C1;
stagione 2008-2009, porta il Varese in C1;
stagione 2009-2010, porta il Varese in B;
stagione 2010-2011, 4° in B col Varese, arriva ai play off, eliminato in semifinale.
In pratica, fatte le debite proporzioni, è come un allenatore che negli ultimi 5 anni abbia vinto 4 scudetti, sfiorando il quinto (con una neopromossa).
Giudicato il miglior allenatore della sua categoria negli ultimi due anni (panchina d'oro Lega Pro 2010, panchina d'oro serie B 2011, lo so è un riconoscimento che lascia il tempo che trova però può essere almeno indicativo).
C'è da dire che è diventato un vincente (sempre in relazione alle categorie) negli ultimi anni; alle spalle lunghissima gavetta (allena dal '90, aveva 33 anni).
A detta di tutti il Varese lo scorso anno praticava di gran lunga il miglior calcio in B.
Tutto ciò tratto da Wiki

Confesso che lo scorso anno sono stato tentato di seguire qualche volta il Varese (mi giungevano voci...) ma poi, insomma, ci meritiamo di più dalla vita che guardare (per scelta) qualche partita di B...
L'altra sera ho assistito solo al secondo tempo di
Barcellona-Siena e da tempo non vedevo una squadra come quella toscana; strutturata, organizzata, pronta ad allungarsi e ad accorciarsi come un organismo vivo, gente che metteva a memoria la palla nello spazio perchè un compagno l'aveva occupato mentre un altro ancora (s)correva dietro.
Barcellona devastato a centrocampo e sulle due fasce (cacchio, le fasce, esistono ancora squadre che giocano sulle fasce!).
Detto ciò, la serie A è altra cosa rispetto al binomio corsa-organizzazione che ti fa far bene in Lega Pro e in B.
E la qualità tecnica di molti giocatori del Siena è imbarazzante.
Quello che mi sento di contestare è Sannino = Reja, come ho letto, e cioè sono uguali perche privilegiano oganizzazione difensiva, contropiede o ripartenze, ecc. ecc.
No, ve prego, veramente.
Guardatevi tutte le ripartenze del Siena dell'altra sera: tutte organizzate, magari potevano riuscire o meno ma erano evidentemente frutto di addestramento e preparazione.
Guardatevi tutte le ripartenze della Lazio: una buona, un paio inguardabili, una bellissima, un'altra che invece non si capisce che dovevano fa', un'altra ancora con errori nei tempi, una quasi perfetta, una che non si capiscono e si fermano, anzi no...
Insomma, molta improvvisazione (gli esiti così altalenanti sono indizio di improvvisazione).
E non dico neanche che sia un male; è una scelta di Reja, nella consapevolezza che allenare un organico importante in serie A implica una serie di attività che non consentono addestramenti troppo maniacali (checché ne dica Cissè

): stabiliti modulo e uomini, si suppone che a certi livelli i giocatori sappiano cosa fare. Per questo insisterà più sui dogmi ancelottiani (equilibrio, flessibilità, razionalità, ecc.) che sui movimenti militareschi.
Sannino agisce in una prospettiva diversa; sa che senza organizzazione e corsa in B ce torna subito...